mercoledì 10 agosto 2016

Correggi il tiro.

La prospettiva che "vede tutto". Anche gli aerei in volo...
In SPS (attraverso SPS/Me), ormai, si è ”fatta largo (aperta)” una prospettiva centrale (con a cuore la “giustizia naturale per chiunque, chiunque inclus3”.
Quel tipo di giustizia che ti aspetteresti di ritrovare, osservando il mondo con occhi giusti, ossia, attraverso l’idonea prospettiva/aspettativa, sterilizzata da ogni e qualsiasi forma di “interesse personale”) “lato tuo/umanità, centrale”.
Qualcosa che rileva e decodifica, attentamente, tutto quello che succede… ponendolo alla luce di una realtà manifesta sostanzialmente “preda di un ordine di potere compresente e non manifesto”.
La ragione fondamentale a/per tutto quello che “qua, così”, accade, continuando a succedere dal “momento di ‘è già successo’”.
 
Questa “discendenza” è il frutto, derivante dunque dal “seme”:
  • frutto che rigenera in continuazione, “nuovo seme”
  • sempre lo stesso che, solamente, si auto rinnova attraverso il conseguire della Massa, resa come inerte, inerme, sotto ad incanto.
SPS denuncia le motivazioni alle fondamenta dell’ingiustizia “qua, così”.
Di quello “stato di cose (realtà manifesta)” che abitudinariamente, ormai, hai riassunto ed elevato (indirettamente) a “stato di normalità”, mandando giù quello che era un “boccone troppo amaro, per essere vero”.
Tu preferisci “far finta di niente”, poiché la schermatura AntiSistemica è troppo spessa, per essere trapassata (anche se non lo sai). Ergo:
  • il “tuo” preferire
è, di più
  • un lasciarti andare nella/alla corrente dello/nello status quo.
 Sei senza forza. Senza spina dorsale. Senza carattere. Senza memoria. Senza tutte quelle interconnessioni originali, in grado di attivare quelle parti di te che hai dimenticato e, così, “appese al chiodo” (questo essere "senza" è assenza di memoria e non "mancanza").
L’abitudine vela l’essenza di quello che fai/segui/sei.
E SPS (Io) – per qualche motivo solo vagamente intuibile – si è come auto innescato, al fine di “iniziare e proseguire le trasmissioni indipendenti, utilizzando tutto quello che accade, in virtù (perno, leva) di un cardine frattale espanso, capace di riportare luce diversa sugli sterminati campi d’ingiustizia compresenti 'qua, così'”.
La scienza deviata, per mezzo del “suo” metodo scientifico, ti ha convogliato all’interno di ristretti angoli della prospettiva, in maniera tale da renderti come sempre più miope, sino a trasformarti in un surrogato di quello che “già sei”, convincendoti di dover sopravvivere, poiché tutto “qua, così” è (sembra) di natura scarsa e tendente al mancante.
  
Così, hai iniziato una “corsa competitiva” coi tuoi simili, che ha distribuito, lungo il percorso, la tua interezza, dando luogo ad una fioritura di conseguenze che ti hanno reso “pro ciclic3”, o funzione del programma AntiSistemico.
SPS (Io) ti ricordo, sempre, che la realtà manifesta non è l’unica realtà manifestabile. Inoltre, che… l’ingiustizia è qualcosa al quale mai e poi mai, lasciarti andare:
è vano “combattere”, ad esempio, la “povertà”
per mezzo delle sole “briciole”
lasciate cadere (gettate a terra, per spazzare una volta sola il pavimento) dalla tavola sempre imbandita, del “fiero pasto” AntiSistemico (al quale partecipa anche una parte dell’umanità, in quanto forza eletta sottodominante, ovverosia, “che serve alla dominante” caso per caso e che, dunque, a scopo ottenuto… viene riportata nei ranghi).
 
La forza strategica, dominante, impressa allo/nello status quo, tiene conto di ogni tua singola “caratteristica”.
Essa conosce molto bene tutto quello che, all’opposto, tu hai invece ed industrialmente/artificialmente dimenticato.
Essa utilizza tutto questo sapere, per lo scopo che sente più "vicino (suo)":
  • imperare e continuare, di fatto, a farlo/esserlo
  • rinunciando al godere dell’apparenza (al fine di raccogliere il "tuo" tributo, in termini di preghiera, genuflessione, stupore e servizio)
ma
  • non rinunciando affatto alla sostanzialità, auto derivante dall’inossidabilità di uno status quo, che può contare sul tuo appoggio”, ottenuto attraverso l’inganno ed il velo (non solo logico) di tutto quello che succede, come regolato da motivazioni di fondo che tendono, opportunamente (lato dominante, centrale) a sfuggirti.
Tutto quello che “non capisci”, scivola via dopo qualche istante, come “portato via” dalla/nella corrente pensierosa, di un fiume che ordinatamente scorre, secondo una precisa inclinazione del “territorio”; di/in un piano inclinato con a monte la dominante ed a valle “tutto il resto”.
  
  
Per “farti scorrere via” è utile (serve) tutto (tutto).
Qualsiasi ambito, regolato dal pensiero ordinario, convenzionale, abitudinario (Cpu), programmato dal/nel vivere temporalmente (clock) “qua, così”.
Tutto quello che dirai, potrà essere usato contro di te…”.
 
La “situazione” sembra paradossale ma (tutto questo) è “solo” causale.
Ergo:
  • dipende
  • consegue
  • si “forma”
  • a partire, non di certo, dal duopolio apparente “causa ed effetto”
bensì
  • dalla tri-unità (grande concentrazione di massa dominante) “ragione fondamentale”.
E... tutto quello che ti occorre per “osservare e ricordare come funziona (e che esiste)”, è riassumere un’altra prospettiva “lato tuo/umanità, centrale”…
Qualcosa che, la caratteristica ambientale d’assieme, ti permette di “incarnare”, essendo frattale espansa (ossia, potendo sempre contare sulle informazioni, a prescindere dalla situazione nella quale “sei” e nella quale “ti ritrovi”, anche se “qua, così”).
  
Lo so che ti sembra, per ora, un “non fartene nulla”.
Ma… è come una crescita esponenziale che, in un certo senso, devi “augurarti di poter intraprendere”. Se questo non auto avviene, è segno che esiste una forza esterna/interna, a te, che lo vieta. Ok?
Perseverare è diabolico…” in ogni caso? 
  
No:
  • errare è umano, ma…” in questo "caso", che non è casuale.
 
L’errare (sbagliare è errabondare) è un errore di parallasse.
“Ci sta”, sempre che non diventi qualcosa di universale e di applicabile a tutto.
Ma, quando accade, non ti accorgi più di “esserci dentro a pieno”, poiché ci sei già sprofondat3 dentro, centralmente – ossia – in leva.
Come un dispositivo che serve, all’interno di una situazione della quale non è più consapevole
Immagina, dunque, “lato tuo/umanità, centrale”:
  • la dominante si avvale di un certo “alibi”.
Uccidere esseri umani (e non solo), come se non “terminassero lì (in quel momento)”:
  • l’alibi dell’anima (reincarnazione, giudizio universale, etc.)
è
  • uccidere come se non fosse un “reato”
  • come tagliando insalata, che “tanto” ricresce ancora.
Una abitudine che prende il posto del “cuore”.
  
  
Questa “invenzione”, che comprende sia le religioni che le spiritualità (tradizione)… permette alla dominante di poter agire, continuando a farlo anche grazie al fatto che “ti credi non solo il corpo fisico”
E... pur essendo sempre di più “attaccat3 al ‘tuo’ corpo fisico”, nonostante tutto, la dominante ti può regolare sempre ed in ogni occasione, proprio in virtù del fatto che:
  • credendoti “di più”
  • per abitudine (non sostanzialmente)
  • tendi “qua, così” a lasciarti andare.
Ovvio, questa è solo una delle frecce all’arco AntiSistemico.
Il riflesso di questo “agire (da un piano compresente ma non manifesto)”, tuttavia, si riversa ovunque - a livello di realtà manifesta - andando proprio a caratterizzarla, attraverso “la somma di ogni singolo agire”, che non è più espressione diretta, di singolarità pienamente in sé, bensì, il frutto di un condizionamento generale, relativo ed assolutoscambiato per “natura, divinità, fato, destino, fortuna e/o sfortuna, etc.”.
Un esempio globale di Dominio, dalla prospettiva occidentale?
    
La Seconda Guerra Mondiale:
  • il frutto riflesso (frattale espanso) della situazione fondamentale, reale manifesta “qua, così” (con la dominante a capo)
  • che viene organizzat3 dagli stessi poteri che, poi, intervengono per... “liberare”.
Alias:
  • una “guerra mondiale” organizzata (come ogni guerra) per (in questo caso) invadere l’Europa (il “vecchio” continente)… giungendo a capovolgere la prospettiva della Massa, impegnata a combattere e ad accumulare paura, in maniera tale che, in seguito, aprisse ogni “porta” al potere ivi sopraggiungente, capace di promettere tutti  quei valori che la “guerra” aveva spazzato via, dall’oggi al domani.
Qualcosa che “oggi” vedi come organizzazioni mondiali, con a capo sempre lo stesso tipo di potere invasivo che, ovviamente, non “molla la presa” poiché non la può mollare, rappresentando a livello frattale espanso, ciò che “è già successo” soprattutto a livello di “avvento della dominante”…
  
La “vergogna (dalla prospettiva della giustizia ‘lato tuo/umanità, centrale’)” è immensa, ma… procede sempre oltre, rimanendo sempre sostanzialmente “qua, così”.

 
 
Rio 2016: il Coni e ActionAid nelle favelas.
Il Coni ed ActionAid insieme per aiutare i bambini di Rocinha e Cidade de Deus, due fra le favelas più popolose di Rio de Janeiro.
Da un lato l'obiettivo principale del progetto Eredità Olimpica è quello di promuovere la sicurezza alimentare, in modo che Rio 2016 rappresenti un'eredità sociale per gli abitanti delle favelas.
Promuovere la sicurezza alimentare”?
Una bella recita (magari) portata avanti, persino, con “cuore” ma, purtroppo, agente in qualità di tampone di/per tutto quello che – sostanzialmente – continua a succedere.
Come un mettersi “una mano sulla coscienza”, senza più ritrovarla e, così, ritrovandoti svuotat3 dentro, impegnat3 a recitare al fine di "apparire, persino a te stess3".
Le “favelas”? Una vergogna. Ogni altra “espressione” è solo conseguenza dell’abitudine, alias, del programma AntiSistemico, by dominante, “qua, così”.
Con il termine favela... si indicano le baraccopoli brasiliane, costruite generalmente alla periferia delle maggiori città.
Le abitazioni sono costruite con diversi materiali, da semplici mattoni a scarti recuperati dall'immondizia e molto spesso le coperture sono in Eternit.
Problemi comuni in questi quartieri sono il degrado, la criminalità diffusa e gravi problemi di igiene pubblica dovuti alla mancanza di idonei sistemi di fognatura e acqua potabile.
Sebbene le più famose fra esse siano localizzate nei sobborghi di Rio de Janeiro, vi sono favelas in tutte le principali città del paese
Link
Che dire? Che è una vergogna
Come “il mondo” si è potuto abituare a tutto questo? Facendo retorica (qualcosa che, probabilmente, credi di "leggere" anche in questo spazio web, "gentilmente offerto, come se fosse pubblicità progresso").
Perché, “tutto questo” è previsto dalla dominante, come se agisse su un potenziometro regolando la “qualità dell’energia”, come se l'umanità fosse un prodotto industriale d’assieme e come se, dalla “qualità” di quell’esito dipendesse molto di più che il semplice “sfruttamento economico previo asservimento della società”.
Secondo alcuni un codice sociale comune proibisce ai residenti delle favelas di essere coinvolti in attività criminali all'interno della loro stessa favela e l'ordine viene mantenuto dalle organizzazioni criminali che si sostituiscono al potere dello Stato.
Le Favelas sono spesso considerate una disgrazia ed una vergogna dai brasiliani ma possono essere viste come una conseguenza della distribuzione ineguale della ricchezza nel paese e alla mancanza di politiche a sostegno della popolazione più povera.
La maggior parte delle attuali favelas carioca crebbero negli anni settanta, quando il boom dell'edilizia dei quartieri più ricchi spinse un gran numero di lavoratori ad una sorta di esodo dagli stati più poveri del Brasile verso Rio de Janeiro in cerca di fortuna.
Vasti allagamenti nelle aree povere a bassa quota di Rio contribuirono inoltre a far muovere la gente verso le favelas, le quali si trovano sui versanti collinosi della città…
Secondo una ricerca del 2011 fatta dal Istituto brasiliano di geografia e statistica, Ibge, oltre 11,4 milioni di cittadini brasiliani, ovvero circa il 6% della popolazione, vivono nelle favelas
Link
  • l'ordine viene mantenuto dalle organizzazioni criminali 
  • il boom dell'edilizia dei quartieri più ricchi spinse un gran numero di lavoratori ad una sorta di esodo
  • vasti allagamenti nelle aree povere a bassa quota di Rio contribuirono inoltre a far muovere la gente verso le favelas…
Ordine, spinte e… allagamenti (progetto).
“Qua, così” funziona tutto alla rovescia, rispetto alla giustizia con l’umanità intera al proprio centro ed al centro della situazione “reale manifesta”.
L’umanità “serve (servizio, schiavitù), poichéserve (interesse dominante).
Usa, Manning dopo tentato suicidio: trovo forza in chi mi scrive
L'ex analista dell'esercito statunitense, in carcere per aver consegnato a Julian Assange, che poi li pubblicò su WikiLeaks, decine di migliaia di documenti riservati, tra cui quelli che dimostravano le "morti collaterali" di civili in un attacco statunitense a Baghdad, ha tentato il suicidio lo scorso 5 luglio.
Invece di offrirle le cure necessarie, la giustizia americana minaccia di costringerlo all'isolamento forzato, accusandolo di presunte violazioni amministrative.
Succede a oltre sei anni dal suo arresto, un momento indelebile nella battaglia per l'informazione e la trasparenza, e nell'anno in cui il rapporto Chilcot ha sconfessato il governo del Regno Unito sulla guerra in Iraq, di cui Bradley Manning (che poi ha iniziato la transizione verso il sesso femminile, decidendo così di cambiare il proprio nome in Chelsea) rivelò i crimini.
Tre anni fa, la condanna a 35 anni di carcere per spionaggio, che sta scontando a Fort Leavenworth, in Kansas.
Ok? Chi te lo “fa fare”, se… poi… il trattamento che ricevi è questo? 
  
Con la Massa quietamente sotto ad incanto, che se ne rimane a guardare, mentre (tra l'altro) qualcun3 diventa “nuovo presidente”.
E… perché, lo diventa?
Usa 2016, 50 esperti sicurezza nazionale repubblicani: no a Trump.
Cinquanta esperti di alto livello della sicurezza nazionale Usa aderenti al partito repubblicano hanno detto un secco no alla candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca, affermando che potrebbe essere "il presidente più avventato della storia americana".
Il gruppo di esperti, alcuni dei quali hanno già annunciato che non voteranno per Trump, comprende ex capi della sicurezza interna, dirigenti dell'intelligence, consiglieri presidenziali di alto livello e un ex rappresentante Usa per il commercio, che hanno lavorato sotto presidenti repubblicani da Richard Nixon a George W. Bush.
"Siamo convinti che sarebbe un presidente pericoloso e che metterebbe a rischio la sicurezza e il benessere nazionale del nostro Paese" hanno scritto in un intervento pubblicato sul New York Times…
Trump ha emesso una dura reprimenda del gruppo...
"nient'altro che l'élite fallita di Washington che tenta di restare attaccata al potere" e che dovrà "rendere conto" del fatto di aver reso il mondo un luogo meno sicuro.
"Questi responsabili, insieme a Hillary Clinton, sono titolari della disastrosa decisione di invadere l'Iraq, hanno permesso che degli americani morissero a Bengasi e hanno consentito la crescita dell'Isis" ha detto Trump.
"Io offro una migliore prospettiva per il nostro Paese e la nostra politica estera, che non è dominata da una dinastia familiare"…
Trump è del tutto “matto”, ad agire così? Oppure sta solamentetirando la volata” al proprio “avversario politico”? 
Che cosa otterrà, in cambio, "perdendo" le elezioni?
Status quo (dove non si butta via niente)…

Intanto:
  • l'élite (che ha) reso il mondo un luogo meno sicuro
  • (ha) consentito la crescita dell'Isis
  • (una realtà manifesta) dominata da una dinastia…
Solo “chiacchiere e distintivo
Per nulla affatto, in un universo a carattere frattale espanso.
Tutto quello che succede/emerge (a qualsiasi livello) è sempre e solo informazione frattale espansa, che ti rifornisce di tutto quello che è opportuno sapere/ricordare.
Qualcosa che viene “qua, così” puntualmente disinnescato, deviandoti dalla tua “sede ordinaria (consapevolezza, coerenza)”, in maniera tale che la decodifica che vai ad eseguire, risulta anch’essa deviata, in leva wireless.
Le sottodominanti sono sempre in funzione. Basta la sola promessa di una “carriera” ai massimi livelli, ad esempio.
 
Milton Friedman (Brooklyn, 31 luglio 1912 – San Francisco, 16 novembre 2006) è stato un economista statunitense, esponente principale della scuola di Chicago.
Il suo pensiero ed i suoi studi hanno influenzato molte teorie economiche, soprattutto in campo monetario. Fondatore del pensiero monetarista, è stato insignito del Premio Nobel per l'economia nel 1976
Nel 2005, Milton Friedman è stato il primo firmatario di un appello… sottoscritto da oltre 500 economisti statunitensi per denunciare gli enormi costi (7,7 miliardi di dollari all'anno) del proibizionismo sulla marijuana.
Considerava questa legge, come tutta la "guerra alla droga", un sussidio virtuale del governo al crimine organizzato… essendosi pronunciato spesso contro le politiche antidroga portate avanti dai governi americani (compresi quelli del Partito Repubblicano a cui lui si sentiva più vicino per le idee economiche):
se le droghe fossero state depenalizzate diciassette anni fa, il crack non sarebbe mai stato inventato.
Invece è stato creato perché l'alto costo delle droghe ha reso proficuo fornirne una più economica...
Ogni amico della libertà... deve esser disgustato quanto lo son io dalla prospettiva di trasformare gli Stati Uniti in un campo militare, dalla visione di galere piene di consumatori occasionali di droghe e da ogni armata di rappresentanti della legge col potere d'invadere la libertà dei cittadini sulla base di esili prove…”.
Milton Friedman sul Wall Street Journal, 7 settembre 1989…
  • considerava questa legge, come tutta la "guerra alla droga", un sussidio virtuale del governo al crimine organizzato (alias? Al “governo” vige il “crimine organizzato”. Altrimenti, che razza di “organizzazione” si sarebbe data, il “crimine”?).
Si legge (ed “elegge”) AntiSistema:
  • il mondo alla rovescia
ma
  • non casualmente.
Si legge (ed “elegge”):
  • ingiustizia
  • “lato tuo/umanità, centrale”
  • by dominante (status quo).
Riesci a “dare un volto, un nome, una figura fisica” a ciò che sembra solamente un “concetto, un termine, una espressione linguistica”?
 
Sì che lo puoi fare:
  • status quo = dominante = uno (o più) esser3, incarnat3 “qua, così”.
Indirettamente, anche il linguaggio più convenzionale, esprime specificità.
Per cui, vai sempre “al di là” del processo d’abitudine, che tende nel tempo a “mantenerti sempre sotto a possesso” (poiché “è già avvenuto” il tuo, e della Massa, possesso).
"Voi non le pagate nemmeno le tasse. Se le prendono. Ricevete il vostro assegno mensile, e il denaro è sparito. Non si tratta di un pagamento, è un furto".
Chris Rock
 
Eppure le persone ancora non sono propense a considerare le tasse un "furto".
Una volta che arriva quel periodo dell'anno in cui bisogna versare le tasse, e vengono prese in considerazione tutte le possibili deduzioni, la maggior parte delle persone riottiene parte del denaro versato.
Questo è un incentivo affinché le persone compilino i moduli fiscali. Perché lasciare i soldi sul tavolo?
Il risultato è una delle più brillanti innovazioni dello stato moderno. Questo armeggiare con il sistema — la creazione del sostituto d'imposta — ha creato l'illusione che pagare le tasse significa davvero riottenere denaro!
Quando un mese dopo arriva l'assegno dallo stato, il contribuente è tentato di pensare: wow, davvero grande!
È stato effettuato un saccheggio facendolo passare come un regalo.
Com'è stato possibile?
Era il 1943 e lo stato non voleva aspettare un anno per mettere le mani sul flusso delle tasse. Queste ultime erano necessarie per finanziare lo sforzo bellico (al giorno d'oggi, la Fed avrebbe semplicemente stampato denaro).
Un giovane e intelligente Milton Friedman fu la fonte di un'idea di cui in seguito si pentì. Le tasse sarebbero state raccolte dal datore di lavoro, cioè, trattenute dalla busta paga.
"All'epoca," scrisse Friedman, "ci concentrammo unilateralmente sullo sforzo bellico. Non pensammo minimamente alle conseguenze di lungo periodo. Non pensavo che stavo aiutando a sviluppare uno stato che sarebbe diventato troppo grande, troppo invadente, troppo distruttivo per la libertà. Eppure, era proprio quello che stavo facendo".
Robert Higgs ha analizzato tutti i dettagli storici.
Questa misura di emergenza non sparì dopo la guerra.
Per lo stato era troppo comoda e troppo brillante. Perché non continuare a nascondere al lavoratore che veniva derubato ad un ritmo crescente?
I politici avrebbero potuto aumentare le tasse e la persona media non se ne sarebbe nemmeno accorta!
E non solo le imposte sul reddito:
anche l'imposta sui salari (che prende un po' di più dalla persona media) poteva essere trattenuta.
Trucchi mentali.
Il sostituto d'imposta ha cambiato radicalmente la psicologia nel pagare le tasse. È come se non le si stesse pagando affatto.
Il lavoratore si abitua a quanto incamera al netto delle imposte sul reddito e si adatta rapidamente.
Poi, quando arriva il tempo di pagare le tasse, non c'è quasi più niente da pagare. Invece si compilano i moduli e ci si ritrova sul lato di chi riceve, una sorta di regalo inaspettato da parte dello stato.
In realtà, il rimborso non è altro che il ritorno in ritardo di un prestito a tasso zero che si è stati costretti ad elargire allo stato...
Riunisci “tutti i puntini” alla luce della compresenza non manifesta dominante (che “qua, così” è tutti e non è nessuno, pur essendo fisicamente qualcun3. Per inciso, la dominante non è il politico, la multinazionale, gli Usa o… chi tendi a pensare/odiare, ora, tu. La dominante non è manifesta. Ok?):
  • eppure le persone ancora non sono propense a considerare le tasse un "furto" (incanto)
  • il risultato è una delle più brillanti innovazioni dello stato moderno (sottodominante, riflettente la dominante)
  • è stato effettuato un saccheggio facendolo passare come un regalo (come, ad esempio, la “guerra e la liberazione” del 1945)
  • "all'epoca," scrisse Friedman, "ci concentrammo unilateralmente sullo sforzo bellico. Non pensammo minimamente alle conseguenze di lungo periodo. Non pensavo che stavo aiutando a sviluppare uno stato che sarebbe diventato troppo grande, troppo invadente, troppo distruttivo per la libertà. Eppure, era proprio quello che stavo facendo…" (la sottodominante, nella sostanza, è dominata anch’essa)
  • questa misura di emergenza non sparì dopo la guerra (infrastruttura AntiSistemica)
  • il sostituto d'imposta ha cambiato radicalmente la psicologia nel pagare le tasse. È come se non le si stesse pagando affatto
  • il lavoratore si abitua a quanto incamera al netto delle imposte sul reddito e si adatta rapidamente
Questo è “vero” (e lo sai) ma… ormai… “qua, così”… che cosa puoi fare/essere?
Questo è, di più, il massimo della dimostrazione della potenza dominante che, “come dall’alto dell’Olimpo”, si limita ad alimentarsi del frutto del proprio progetto (banchetto), senza mai intervenire direttamente presso la Massa (te).
La mossa è strategica, in quanto ché – così – ottiene che la propria immagine (ricordo) rimanga costantemente “al di là” della “tua” capacità persino d’immaginarla, lasciando in questa maniera la ragione fondamentale del “qua, così”... completamente inosservata ed… “innocente”.
Lavoro "sporco"... 
 

Correggi il “tiro”. Espandi la prospettiva “lato tuo/umanità, centrale”:
  • lato tuo = Ego
  • lato tuo/umanità = In Comunione (giustizia da ogni lato la si osservi).
Accorgiti…
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1876
   

Nessun commento:

Posta un commento