
Signore e signori, la parola
“segretezza” è ripugnante in una società libera e aperta e noi, come
popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle società
segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte,
in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata
soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d’influenza,
sull’infiltrazione anziché sull’invasione, sulla sovversione anziché
sulle elezioni, sull’intimidazione anziché sulla libera scelta. È un
sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella
costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina
operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, economiche,
scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute
segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma vengono
nascosti. I suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio.
Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto viene rivelato. Ecco
perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le
controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il
vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il
popolo americano. Sono convinto che con il vostro aiuto l’uomo diventerà
ciò che per cui è nato: un essere libero e indipendente.
JFK, discorso tenuto all’hotel Waldorf-Astoria di New York, 27 aprile 1961