NON E’ NECESSARIO GIUNGERE a prendere in
considerazione la carne creata in laboratorio per rendersi conto di come
l’industria degli alimenti monopolizzi da decenni un settore che in un
mondo ideale dovrebbe salvaguardare la salute della popolazione
mondiale, producendo esclusivamente alimenti benefici. I “falsi cibi”
purtroppo esistono già e molti di noi probabilmente li consumano
tuttora, inconsapevoli della loro composizione e dei metodi di
produzione impiegati per la loro realizzazione. Vi siete mai chiesti che
cosa sia davvero il surimi? O quali ingredienti contengano alimenti
come le sottilette? Ecco cinque “falsi cibi” da evitare o almeno
limitare.
1) PANNA MONTATA.
Quale può essere l’impatto degli additivi chimici sugli alimenti?
Jonathan Field ha provato a dimostrare alla figlia quali effetti essi
possano avere sui cibi in cui essi sono presenti, attraverso un
esperimento proprio con la panna montata comunemente in vendita al
supermercato, che, dopo essere stata versata in una ciotola di vetro, ha
conservato la propria tipica consistenza per ben 12 giorni per
diventare subito dopo molto più simile a del polistirolo che ad un
dessert commestibile. Tra gli ingredienti delle comuni panne spray
possono essere presenti: sciroppo di glucosio, latte in polvere, aromi
artificiali, coloranti, addensanti e conservanti chimici. Molte panne
liquide da montare o preparati per panna montata non fanno eccezione in
quanto ad ingredienti di dubbia provenienza. Continueremo ancora a
considerare la panna montata come un “vero” alimento?
2) SOTTILETTE.
Vengono reclamizzate da decenni come un alimento versatile, che sarà
sicuramente amato dai bambini, – purtroppo – sempre presenti negli spot
pubblicitari in questione e contemporaneamente primi destinatari degli
stessi. “Sottilette” non è nient’altro che il nome commerciale
utilizzato per indicare un “formaggio” fuso a fette ideato e prodotto da
una ben nota azienda alimentare, la Kraft, che nel 1987, negli Stati
Uniti, era stata accusata di pubblicità ingannevole in merito al
contenuto di calcio e di “vero” latte presente nel non abbiano portato
ad un grande miglioramento degli ingredienti, dato che nella
composizione delle sottilette sarebbero ancora presenti: latte
concentrato, amido modificato, siero di latte concentrato, proteine del
latte concentrate e numerosi correttori di acidità.
3) MARGARINA.
Le margarine vegetali classiche sono ottenute mediante l’idrogenazione
di oli vegetali, tra i quali spesso è presente l’olio di palma. Le
margarine vegetali che si dichiarano come “non idrogenate” possono
comunque presentare un elevato contenuto di grassi saturi. Per questo
motivo sarebbe opportuno consumarle saltuariamente o, ancora meglio,
sostituirle quando necessario con prodotti più leggeri, come la
margarina di soia biologica o il burro di soia biologico, a minor
contenuto di grassi saturi. Le classiche margarine contengono
solitamente oli di scarso pregio e nella loro composizione non mancano
coloranti, conservanti ed emulsionanti degli acidi grassi. In numerose
ricette sia dolci che salate la margarina può essere sostituita con olio
di girasole o di mais biologico e spremuto a freddo.
4) DOLCIFICANTI ARTIFICIALI.
Il primo dolcificante artificiale ad essere impiegato dall’industria
alimentare fu la saccarina, seguita poco dopo dal ciclamato, sostituito a
propria volta dall’aspartame, composto da due aminoacidi, la
fenilalanina e l’acido aspartico. L’aspartame è un additivo alimentare
dal potere dolcificante 200 volte superiore allo zucchero. In etichetta
può nascondersi dietro la sigla ad esso attribuita: E951. E’ ampiamente
utilizzato dall’industria alimentare mondiale per via della propria
facile reperibilità e dei costi contenuti. La sua pericolosità per
l’organismo è stata messa in relazione alla sua capacità di rilasciare
all’interno di esso metanolo e formaldeide. Uno studio italiano
effettuato a Bologna nel 2005 presso l’istituto “Bernardino Ramazzini”
ha ipotizzato come il rilascio di formaldeide nel metabolismo
dell’aspartame possa essere correlato all’aumento dell’incidenza di
tumori cerebrali e leucemie. Presso la medesima sede sono stati
effettuati ulteriori studi in proposito, nel 2007, che hanno preso in
considerazione gli effetti dell’aspartame sui bambini e i cui risultati
dovranno essere esaminati dall’EFSA entro settembre 2012. Leggi il
nostro articolo sui dolcificanti naturali.
5) SURIMI.
Il surimi, o finta polpa di granchio, non è altro che un composto
alimentare ottenuto assemblando parti tritate di alcuni pesci, come il
merluzzo, con carboidrati, addensanti, coloranti e conservanti per
ottenere dei cilindretti dall’interno bianco e dalla parte esterna di
colore arancione, degli affettati al sapore di granchio, delle “finte”
chele di granchio o altri prodotti dalla forma simile a quella di
crostacei come i gamberoni e dall’artificiale sapore di pesce. La sua
diffusione commerciale ha portato a mettere in campo lavorazioni sempre
più tecnologiche per ottenere tale prodotto, che, una volta scoperta la
sua composizione, smette immediatamente di apparire invitante. Tra i
suoi ingredienti non mancano solitamente: sorbitolo, zuccheri,
polifosfati, glutammato monosodico, olio di colza e aroma artificiale di
granchio.
Redatto da Pjmanc:
http://ilfattaccio.org
http://www.ilfattaccio.org/2014/06/20/falsi-cibi-eccone-5-sarebbe-evitare/
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