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mercoledì 20 marzo 2019

Sulla evoluzione, la trasformazione, la paura ed il cambiamento.

Se (se) di evoluzione ti “piace” parlare, allora “che sia evoluzione e… cambiamento” anche il tuo nutrimento, ossia, la sostanza della realtà manifesta dei fatti “qua, così”. 
Qualcosa che “attualmente” non coincide minimamente, ma (ma) solo apparentemente, con un simile stato delle cose… 

L’apparenza – fai attenzione – è, allo stesso modo della fisica, anch’essa… fisica. 
Non pensare che tale inclinazione sia paragonabile a qualcosa di impalpabile

L’apparenza, al suo stadio massimo, è assolutamente reale, concreta, solida, materiale, etc.
Quando (se) vai a “sbattere contro a questa apparenza”, ti fai male. Sì, perché… è come scontrarti contro un muro di mattoni. 
Hai presente? Ti fai molto, molto, male. 
Anche se, per la verità, l’entità del danno dipende dalla velocità con la quale procedi. Comunque vada, la “misurazione” con un muro fa sempre (sempre) male
È, allora, “apparente”… che cosa (chi)? 

Coscienza e illusione

Capita spesso che ci si crede consapevoli e risvegliati. Ormai il risveglio è diventato quasi una moda, basta leggere un libro, credere di aver capito la realtà ed è fatta, almeno così sembra. Ma il voler capire fa parte del servomeccanismo mentale, è esso stesso un automatismo. Allora? Dov'è il tanto decantato risveglio? In realtà si è sempre nella mente quando si crede di essere svegli. 
 
Si è convinti di essere consapevoli ma, in realtà, non lo si è, proprio per nulla. In questi casi si è, invece, dentro una sorta di spirale di addormentamento collettivo, detta in altre parole, dentro la MATRIX. Si pensa di viaggiare per conto proprio ma in realtà non è così, in quanto si è dentro la corrente della spirale di MATRIX.

Cambiare vita, il Transurfing che non funziona e la curiosità


Tra le illusioni che la letteratura new age, fra legge di attrazione e altre trovate, ha inculcato nella testa delle persone ce n'è una che mi ha colpito per la sua difficoltà ad essere riconosciuta. Il fatto che cambiare la realtà e cambiare i pensieri sia una roba semplice, da fast food.

Considerando che esistono scienze come lo yoga e la meditazione che cercano di insegnarti a gestire la mente con anni di esercizi, non mi sono mai capacitato di come certi autori possano aver avuto il coraggio o la sprovvedutezza di veicolare il messaggio che cambiare la propria mente e quindi la propria vita sia un gioco da ragazzi.

Fu molto più onesto Hew Len a dirci tanti anni fa che fare questo lavoro di pulizia 'it's hard and tedious, and you'll be quitting it many many times' (è duro e noioso e lo abbandonerai molte, molte volte).

Rilassare la maschera facciale

 
Talvolta le persone mi chiedono se tutto ciò che dico può essere dimostrato oppure sono solo supposizioni. Quando dico che siamo nel sonno e che è possibile svegliarsi e cogliere la bellezza del mondo io non mi appoggio a dimostrazioni scientifiche o ad antichi insegnamenti provenienti da altrettanto antichi maestri (che comunque hanno sempre parlato di tutto ciò), ma preferisco di gran lunga la via della sperimentazione personale. Dal momento che io lo vivo... mi piacerebbe faceste la stessa cosa.

Dobbiamo dimostrare a noi stessi, e solo a noi stessi, che la macchina biologica che ci siamo costruiti per attraversare questa incarnazione sta effettivamente dormendo. Senza questa consapevolezza nessun cambiamento reale è possibile, in quanto l’energia per il risveglio ci può essere fornita unicamente dalla realizzazione di stare vivendo una vita finta, che si sviluppa interamente nel sogno.

mercoledì 13 febbraio 2019

Briganti.

“Aò… sei morta da sei anni e ancora non te l’hanno detto…”.
Confusi e felici
Banche, Patuelli: le macchine non sostituiranno le persone.
"Le macchine non dovranno mai sostituire le persone. Devono essere indirizzate e controllate".
Lo ha assicurato il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, parlando del rinnovamento tecnologico delle banche italiane.
In occasione di un convegno organizzato dalla Cgil, Patuelli ha poi aggiunto:
"tutte le nuove tecnologie delle banche dovranno essere gestite, non si eliminerà il fattore umano".
Link 

C’è uno schema fisso “qua, così”: 
la storia si ripete

Perdonare e dimenticare


Già nel mio libro L'ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA, YOUCANPRINT EDIZIONI, ho dedicato un capitolo al perdono. Lo riprendo adesso per diversi motivi: uno di essi è legato al fatto che perdonare è difficile, ciò in quanto ci hanno educato in una società dove vige la legge del più forte ed il perdono, in questo quadro generale, viene spesso visto come atto di sottomissione o, addirittura, come una debolezza.

Il secondo motivo principale (in realtà, ce ne sarebbero migliaia, di motivi per cui parlare di perdono, ma ne cito un paio, giusto per ricordare i più importanti) per cui parlerò oggi di perdono, è legato al fatto che molte persone tendono a perdonare con la mente e non col cuore. Così facendo, essi rendono il perdono una specie di atto dovuto, formale, talvolta meccanico che molti effetti ha tranne quello per il quale conviene perdonare, ossia l'effetto di liberare e guarire chi lo pratica.
 
Se poi, come potete leggere dal titolo di questo articolo, associamo la parola DIMENTICARE, ecco che si fa tutto più complicato se non impossibile per molte persone che stanno leggendo in questo momento e che, magari, avevano voglia di capire come fare a perdonare. Ma.... Dimenticare? Roba da pazzi o idioti, insomma.... Se pensate questo, potete fermarvi qui e smettere di leggere, diversamente potete arrivare fino in fondo a questo articolo per cercare di capirci di più.

La decisione, il più importante strumento della coscienza


La decisione è il più importante strumento della coscienza. Il karma si può cambiare solo ed unicamente con una decisione.

Decido di pensare altri pensieri, decido di essere un'altra persona rispetto a quella che sono stata finora, decido di essere pace piuttosto che rabbia, rancore, risentimento e recriminazione.

Decido di non cadere nelle stesse trappole con le stesse persone, anche se quelle trappole sembrano essere altamente seduttive. Semplicemente decido.

Non c'è tecnica che possa insegnarti la decisione, la volontà. Puoi solo fare o non fare come diceva giustamente il maestro Yoda.

Quando qualcuno mi chiede "come posso perdonare quella persona che mi ha fatto così tanto male? Che mi ha tradita, umiliata, mi ha sottratto ciò che avevo, come posso perdonarla e rilasciare questa emozione?"

La Forza che sta per cambiare il mondo


Intervista di Florinda Balli a Giuliana Conforto


Florinda – Lei parla di un messaggio diretto all’umanità. Di che messaggio si tratta?
Giuliana – Del Messaggio Vitale, lo stesso citato dai Vangeli. Gesù ha definito se stesso come il “Messiah” ovvero il Messaggero, nome cancellato nel primo concilio di Nicea, nel 325 d. C. con il dogma secondo cui Gesù è “consustanziale al Padre”, un “Dio” che avrebbe bisogno di Suoi “rappresentanti” sulla Terra per comunicare con gli uomini. Il Messaggio Vitale si riconosce nel codice genetico o DNA di cui sono evidenti l’Intelligenza e il contatto diretto con tutti gli organismi. Le Scienze dello Spazio si limitano a osservare la luce elettromagnetica, portata dai  fotoni, messaggeri privi di massa e non l’unica esistente. “C’è un’altra Luce” è scritto nei Vangeli. Nel 1973, la fisica infine la scopre: è una Forza portata da bosoni, messaggeri massicci, capaci di animare, co-muovere le macromolecole che compongono tutti i corpi viventi.
Florinda – Potrebbe precisare la differenza tra la luce elettromagnetica e la Forza di cui parlava?

giovedì 10 gennaio 2019

Nuovamente per te.

La protolingua o lingua ricostruita è la ricostruzione probabile della lingua originaria di un gruppo di lingue, un ramo o una famiglia linguistica, sulla base di corrispondenze e radici comuni a tale famiglia linguistica che non costituiscano innovazioni o prestiti…
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La neologia è uno dei principali modi in cui una lingua si rinnova. Il ricorso ai neologismi deriva solitamente dall'esigenza di identificare invenzioni, fenomeni, scoperte e realizzazioni di recente comparsa o diffusione, per cui la ricognizione dei neologismi aiuta a rapportare la lingua oggetto d'esame e la cultura che fa uso di quella lingua…
Link 
Si definisce prestito linguistico, o semplicemente prestito, una parola, una struttura sintattica o un fonema che entrano a far parte del patrimonio di una determinata lingua e provengono da una comunità di lingua diversa, in seguito al contatto tra culture diverse.

Dell'altrove, dei desideri e del Transurfing.


Tutto si risolve con una mente pura. Ma è più facile a dirsi che a farsi... dopo tanti anni, tante esperienze e dopo tantissimo lavoro, sono tornato di nuovo all'inizio com'è giusto che sia e, come quando ho avuto il mio periodo 'zen' a 20 anni o giù di lì, torno a vedere di nuovo che l'unico scopo davvero importante nella vita di una persona sia il raggiungimento della pace.

E se qualcuno mi chiede cosa ne sia della facoltà di dirigere la propria vita, di controllare la realtà, di materializzare, gli dirò che questi non sono nient'altro che giocherelli per bambini, così come lo sono la quasi totalità degli obiettivi che uno può porsi nell'arco di una vita.

L'abbiamo sempre saputo in realtà... abbiamo sempre sospettato che questo continuo sbattersi correndo come un criceto dentro la ruota non portasse a nulla. Abbiamo visto come gli ottenimenti (anche quelli conseguiti con i mezzi psichici, la magia, la manipolazione delle energie sottili) non ci hanno dato la felicità, se non per un brevissimo periodo.

A chi dai il tuo potere?

 
Nasciamo creature potenti, infinitamente potenti e creative. La società e il sistema, man mano che andiamo crescendo, non hanno nessun interesse a mantenerci potenti e coscienti. Proprio per questo motivo, fin da piccini, si comincia a ricevere il processo educativo programmatico da parte dei genitori, preti, insegnanti, allenatori, formatori e chi più ne ha, più ne metta.
 
"Datemi un bambino fino all'età di sei anni e ne faremo un uomo" usano dire già da più di 500 anni i gesuiti a proposito di programmazione. Del resto le istituzioni religiose la sanno lunga in tema di manipolazione mentale e alterazione della coscienza infantile. A cosa porta tutto ciò? Chiaramente e innanzitutto ad un de-potenziamento e ad una "normalizzazione" a livello umanitario globale. 

Come prendere una decisione

 
Le decisioni importanti non vanno mai prese quando siamo coinvolti dall’energia emotiva o da quella sessuale (i due cavalli che tirano la carrozza, nella Quarta Via). Il mentale ha una visione migliore dell’emotivo, ma non è ancora la “visione del Cuore”, la quale si colloca nella sfera sovra-mentale e permette alle intuizioni dell’anima d’intervenire. 
 
Non solo negli affari, ma anche nella scelta del partner, non dovremmo prendere decisioni quando siamo ancora nella fase up, dove energia sessuale ed emotiva la fanno da padrone dentro di noi. Dovremmo darci del tempo e verificare la “visione del Cuore”, per capire, nel caso del rapporto di coppia, se oltre sessualità ed emotività c’è anche un’attrazione animica, visto che solo questa renderà stabile la coppia.

mercoledì 5 dicembre 2018

Manu, Menés, Minos, Manas, Mente…

A capo del “qua, così” c’è una versione della mente, di parte, “sotto” (alla) dominante.
Mente che consegue ad un “programma”. Programma che necessita di programmazione, denaro, potere, analisi, progetto, idea, ispirazione, intenzione… 
Quando assisti all'ennesimo selfie, da parte della tal "bellezza", chi ha scattato la foto, dato che l'immagine rappresenta il soggetto mentre si scatta la foto?

L'arte di stare nel flusso, riassunto


Entri nel flusso quando rinunci a cercare di entrarci. Il flusso è una corrente di vita e di possibilità.

Entri nel flusso quando impari a essere solo e a stare in silenzio, quando rinunci alla chiacchiera, al gossip, all'esternazione, alla condivisione forzata di ogni tuo stato, emozione e idea.

Entri nel flusso quando rinunci a voler essere il primo e decidi di voler essere un individuo. Ci entri solo se hai coraggio e la smetti di aspettare che 'un giorno sarai pronto'.

Entri nel flusso quando abbandoni per sempre l'idea che ci sia UNA strada per te, UNA missione per la tua vita, UN percorso giusto e altri sbagliati da seguire.

Entri nel flusso quando capisci che non c'è niente da 'ottenere' e che niente di quello che ti sembra di poter 'ottenere' potrà mai renderti pienamente felice, ma questo sarà difficile da accettare.

L'amore centrato

 
Dell'amore se ne parla dappertutto. Lo si può ritrovare nei testi delle canzoni, sui giornali, nella pubblicità, nei libri, un pò dovunque insomma. Per lo più, però, questo è un tipo di amore esterno, condizionato, dipendente. Quando si fa dipendere la propria felicità dall'esterno, siano essi eventi, cose o persone succede, prima o poi, che questa felicità sia destinata a trasformarsi in qualcosa di diverso: aspettativa, gelosia, tristezza, odio, facendo perdere per strada tutto l'idillio iniziale.
 
IL VERO AMORE NON E' MAI ESTERNO. BISOGNA PRIMA AVER SAPUTO AMARE SE' STESSI, AVER VISSUTO UNA LEALE E SINCERA STORIA D'AMORE CON SE' STESSI PER POTER POI ESSERE CAPACI DI DARE E RICEVERE AMORE.
 
Quello di cui parlo è un amore centrato, che ha le sue radici dentro di noi, ci rende forti, stabili, indipendenti e, al contempo, capaci di amare e condividere con gli altri senza paura, per questo, di perdere qualcosa ma, al contrario, sapendoci arricchire ed accrescere ogni volta che decidiamo di dare il nostro amore in maniera libera ed incondizionata al nostro prossimo, sia esso partner, genitore, amico o parente.

Sulla velocità con cui si può ritornare a sé

 
In molti video musicali e nei film d’azione americani la velocità con cui si susseguono le immagini raggiunge talvolta il parossismo. Spesso, nei video come nei film, non si capisce nemmeno cosa è successo in una determinata scena. 
 
Basti paragonare un Rambo (1982) o un Commando (1985) – considerati grandi film d’azione, che all’epoca lasciavano noi ragazzi con il fiato sospeso – con un Mission Impossible di Tom Cruise o con uno 007 di oggi: le scene e i dialoghi si succedono a velocità doppia. 
 
Anche sul posto di lavoro... vi sarete accorti che si viaggia a velocità molto maggiore, a meno che non lavoriate nell’amministrazione pubblica, dove tutti i dipendenti pare abbiano frequentato un corso di aggiornamento tenuto da Eckhart Tolle e siano rimasti congelati nell’Adesso.

martedì 27 novembre 2018

Lo splendido paesaggio richiede la splendida prospettiva.

Fai la ninna, fai la… nanna… piccolin3 della mamma…”.
Nel sito archeologico di Ur spiccano le rovine di una imponente ziqqurat (alta 21 metri) ed ancora in gran parte intatto un tempio dedicato a Nanna, la divinità della luna nella mitologia sumera
Link 
Come la “barriera corallina” anche il tuo sapere è un accumulo di informazioni, memorie e deviazioni; una costruzione sulla quale conti per la... ricostruzione di quello che “è già successo”. 
Di ciò che ha, perlomeno, due “facce”:
la versione di comodo (deviata) “qua, così” e quella originale (parallela) “qua, altresì”.

La mente possibilista

Ognuno di noi possiede una mente. Questa mente, spesso, pensa fin troppe cose contemporaneamente, mandando in tilt il suo possessore. Il fatto di pensare in se è naturale, sono le funzioni per le quali la mente esiste. Il problema sorge quando la maggior parte delle persone perde il controllo dei propri pensieri e si lascia trascinare dentro il turbine da essi prodotto.

Ora, poiché IL PENSIERO CREA LA MATERIA, succede che, se non si riesce ad osservare bene i propri pensieri, si creerà il caos nella propria Vita. Come molti già sanno, infatti, quando si pensa a lungo alla possibilità che si possa verificare un evento nelle nostre Vite e ci si concentra solo su quel pensiero specifico per mesi senza sosta, accade, alla fine, che quell'evento entrerà a far parte, prima o poi, della nostra esperienza di Vita.

Ciò si verificherà grazie alla LEGGE DELL'ATTRAZIONE (ne parlo nel mio libro L'arte della consapevolezza, YOUCANPRINT EDIZIONI). Succede però che quasi mai si riceverà ciò che si desiderava in effetti ottenere, cerchiamo di vedere come mai.

Sull'essersi persi e l'essersi ritrovati


A un certo punto un paio di anni fa forse, mi sono trovato al cospetto di un 'esperto' di esoterismo. Mi sono trovato di fonte a diversi 'esperti' in realtà, in un momento in cui avevo smarrito la strada e piuttosto che affidarmi allo spirito andavo cercando le risposte altrove.

Dunque gli 'esperti' a cui sottoposi i miei dubbi ebbero a dire che quello che facevo era sbagliato. Che aiutare gli altri era un fatto dell'ego, sottile, ma pur sempre ego.

Che guarire qualcuno non poteva essere un lavoro a tempo pieno e che divulgare le proprie conoscenze era comunque pericoloso, perché c'era sempre una forma di seduzione fra chi divulga e chi riceve. Mi dissero che l'ombra era sempre in agguato e che potevo manipolare involontariamente anche senza saperlo.

Queste persone cercarono di convincermi (e per un po’ ci riuscirono pure) del fatto che bisognava superare questa tendenza a credere che la coscienza individuale fosse la creatrice della realtà, che siamo aiutati, che il mondo è pieno di segnali, di coincidenze, di vita che interagisce con noi in ogni momento.

mercoledì 31 ottobre 2018

L’equilibrio talmente profondo ed approfondito da risultare persino di parte.

Gurdjieff è una delle più enigmatiche e soggioganti figure che abbiano traversato questo secolo. 
Per molti, incontrarlo volle dire “cambiare la vita”... E molti furono anche i suoi nemici e denigratori, che videro in lui soltanto un mistificatore dai pericolosi poteri. 
Quando Gurdjieff arrivò in Francia, nel 1922, accompagnato da un piccolo gruppo di seguaci, già lo precedevano disparate leggende
A Parigi, in breve tempo... si cominciò a parlare di lui come di un maestro inaudito e sconcertante, che insegnava innanzitutto - con l'ausilio di tecniche che sembravano collegate ad antichissime dottrine orientali — a risvegliarsi da una vita di automi addormentati
Tale, infatti, egli giudicava la vita normale degli occidentali...