L’amministrazione statunitense valuta una serie di mosse per contrastare le presunta violazione russa del trattato Intermediate-Range Nuclear Forces
(INF), tra cui rafforzare la difesa missilistica o perfino distribuire
missili in Europa, secondo AP del 4 giugno. Washington ha accusato la
Russia di testare un missile da crociera terrestre in violazione del
trattato sul controllo degli armamenti.
Il dipartimento di Stato ha
detto lo scorso luglio che la Russia aveva testato un missile in
violazione dell’INF, che vieta a tempo indeterminato possesso,
produzione e test dei missili, nucleari e convenzionali, con gittata tra
500 e 5500 km. Il segretario alla Difesa statunitense Ash Carter
espresse preoccupazione a febbraio sulla presunta violazione della
Russia dei termini del trattato. L’amministrazione non ha detto se
ritiene il missile russo nucleare o convenzionale. Gli Stati Uniti
rimuginano una serie di risposte possibili, tra cui schieramento di
sistemi missilistici in Europa per un attacco preventivo contro la
Russia. Robert Scher, assistente segretario alla Difesa per strategia,
piani e capacità, ha detto ai legislatori ad aprile che si potrebbero
rinforzare le difese dei potenziali bersagli del missile da crociera
russo.
Una seconda opzione sarebbe “cercare e attaccare laddove si trova
il missile in Russia”, ha detto Scher. E una terza opzione sarebbe “vedere ciò che possiamo ritenere a rischio in Russia”,
spiegava. I suoi commenti sembravano segnalare l’impiego di forze per
colpire obiettivi militari russi, oltre i missili che presumibilmente
violano l’accordo INF.
L’Associated Press ha ottenuto la parte
non classificata di una relazione dell’ufficio del Generale Martin
Dempsey, presidente del Joint Chiefs of Staff, che esamina le armi che
gli Stati Uniti potrebbero sviluppare e schierare se liberati dai
vincoli del Trattato INF, individuandone quattro che “potrebbero
contribuire a colmare… il divario di capacità”. Tra i quattro vi sono
missili da crociera lanciati da terra schierati in Europa o in Asia, e
missili balistici a medio raggio lanciati da terra, dotati di tecnologia
che consente di regolare la traiettoria di una testata rientrando
nell’atmosfera e puntando sul bersaglio. Il ministro degli Esteri
inglese Philip Hammond dice che il Regno Unito potrebbe ospitare nuovi
missili nucleari statunitensi. Tali osservazioni sollevano la
prospettiva del ritorno a una corsa agli armamenti da Guerra fredda
quando gli alleati di Washington della NATO ospitarono missili da
crociera e missili balistici Pershing-2 per contrastare i
missili sovietici SS-20. La risposta di Stati Uniti e NATO creò un
movimento di protesta europeo, seguito dai negoziati USA-URSS per il
Trattato INF, il primo a vietare un’intera classe di missili.
La Russia afferma la sua posizione sulla questione
La Russia ha ripetutamente negato le accuse, e accusa gli Stati Uniti di schierare sistemi di difesa in Romania e Polonia violando il trattato. Il capo del dipartimento di non proliferazione e controllo degli armamenti del Ministero degli Esteri russo Mikhail Uljanov ha descritto le affermazioni di Washington come infondate.
La Russia ha ripetutamente negato le accuse, e accusa gli Stati Uniti di schierare sistemi di difesa in Romania e Polonia violando il trattato. Il capo del dipartimento di non proliferazione e controllo degli armamenti del Ministero degli Esteri russo Mikhail Uljanov ha descritto le affermazioni di Washington come infondate.
“Gli Stati Uniti si rifiutano di fornire dati in supporto delle accuse. O è più probabile che non possano farlo. Si ha l’impressione che il vero obiettivo sia screditare la Russia e farla apparire uno Stato che viola gli obblighi internazionali”,
ha detto Uljanov. La Russia è pienamente conforme
agli impegni assunti nell’ambito del trattato Intermediate-Range Nuclear
Forces (INF) e non vuole ritirarsene, ha detto Viktor Ozerov,
presidente del Consiglio della Federazione per la Difesa e la Sicurezza.
Tuttavia, se gli Stati Uniti decidono di schierare missili in Europa
orientale, la Russia prenderà seriamente in considerazione l’uscita dal
trattato, ha aggiunto. Se Washington dispiega missili in Europa
orientale, i suoi obiettivi non saranno in Medio Oriente, ma sparare
sulla Russia da distanza ravvicinata, ha osservato Ozerov, aggiungendo
che in questo caso la Russia dovrà rispondere con la forza. Il Ministero
della Difesa russo ha chiesto spiegazioni al Pentagono sulle recenti
dichiarazioni del presidente del Joint Chiefs of Staff,
Generale Martin Dempsey, sugli Stati Uniti che potrebbero schierare in
Europa e Asia missili da crociera e balistici puntati sulla Russia, ha
detto il Viceministro della Difesa Anatolij Antonov.
“Il Ministero della Difesa russo conduce un’analisi scrupolosa delle informazioni sulla conformità al trattato INF provenienti da fonti diverse. Certo, prendiamo atto di tali pubblicazioni sulla stampa occidentale. Per avere una risposta ufficiale dagli statunitensi, abbiamo inviato una richiesta attraverso i canali militari-diplomatici di spiegazioni sulle posizioni del Pentagono riguardo le dichiarazioni del presidente del Joint Chiefs of Staff, Generale Martin Dempsey. Le misure citate dagli Stati Uniti equivarrebbero a un loro attacco al trattato INF”,
ha
sottolineato il funzionario. L’estate scorsa il Ministero degli Esteri
russo espresse preoccupazione per la violazione degli Stati Uniti del
trattato. La dichiarazione dice:
“Abbiamo indirizzato molti reclami agli Stati Uniti nel quadro del Trattato. Queste sono le prove sui missili della difesa missilistica, che hanno caratteristiche simili ai missili a medio raggio, e produzione di droni armati statunitensi, che evidentemente rientrano nella definizione di missili da crociera lanciati da terra nel Trattato. Il tema dei sistemi di lancio Mk-41, che gli Stati Uniti intendono schierare in Polonia e Romania nel quadro dell’attuazione dell’“approccio graduale” per il dispiegamento della difesa missilistica globale, è molto attuale ultimamente. Tali sistemi di lancio possono lanciare missili da crociera a medio raggio, ma la loro versione lanciata da terra parrebbe una violazione diretta del trattato INF”.
A cosa porta la mossa degli USA
I piani degli Stati Uniti sono una chiara minaccia per la Russia. Lo schieramento di nuovi missili a medio raggio offensivo sul territorio degli alleati in Europa permette di colpire in profondità nel territorio russo grazie all’allargamento della NATO verso est. Un’arma statunitense a medio raggio lanciata da Polonia o Repubblica Ceca con un volo di breve durata supererebbe gli Urali. Di conseguenza, si avrebbe un grave squilibrio strategico per non parlare dell’inizio di una nuova, che recentemente sembrava dimenticata, fase di confronto con l’occidente. La Russia dovrà rispondere come i suoi funzionari hanno già avvertito.
I piani degli Stati Uniti sono una chiara minaccia per la Russia. Lo schieramento di nuovi missili a medio raggio offensivo sul territorio degli alleati in Europa permette di colpire in profondità nel territorio russo grazie all’allargamento della NATO verso est. Un’arma statunitense a medio raggio lanciata da Polonia o Repubblica Ceca con un volo di breve durata supererebbe gli Urali. Di conseguenza, si avrebbe un grave squilibrio strategico per non parlare dell’inizio di una nuova, che recentemente sembrava dimenticata, fase di confronto con l’occidente. La Russia dovrà rispondere come i suoi funzionari hanno già avvertito.
Dato che gli Stati Uniti perseguono i piani per sviluppare
lo “scudo” antimissile in Europa, la Russia dovrà schierare missili a
corto raggio Iskander nella regione di Kaliningrad e lungo i confini
occidentali per acquisire la capacità di colpire in anticipo i mezzi
della NATO. Attacchi nucleari statunitensi contro la Russia sono
impensabili comunque, perché garantirebbero una disastrosa risposta sul
territorio degli Stati Uniti continentali. Il pericolo di errori di
calcolo e di fraintendimenti che portino a una guerra sarà immensamente
accresciuto. Washington non può presentare prove convincenti della
violazione russa, gli Stati Uniti verrebbero visti dal mondo come i
rottamatori del Trattato INF.
I militari degli USA non dispongono di
missili a medio raggio pronti per lo schieramento. Tali missili
richiederanno anni per progettazione e costruzione, sottraendo fondi da
altre priorità della Difesa. L’attuazione dei piani inevitabilmente
creerebbe problemi politici con una forte opposizione nei Paesi che
ospiteranno le armi. Sarà un’impresa ardua. Il tutto si collega alla
guerra fredda. Sicuramente peggiorerebbe il rapporto USA-Russia, già al
minino, destinato a complicare le prospettive di ulteriori riduzioni
delle armi nucleari. Tali piani potrebbero ostacolare gli sforzi del
presidente Obama nell’avere il sostegno del Congresso nella politica con
l’Iran.
Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 11/06/2015
La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
https://aurorasito.wordpress.com/2015/06/11/inf-minacciato-si-torna-ai-giorni-peggiori-della-guerra-fredda/


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