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In un intervista rilasciata al settimanale polacco Do Rzeczy, il leader del Fronte Nazionale Marine Le Pen ha dichiarato che non ci sono alternative al riconoscimento legale dell’accesso della Crimea alla Federazione Russa.
“Parigi deve accettare la scelta della Crimea,” esordisce Len Pen che precisa: “una scelta maturata durante il caos politico seguito al colpo di stato dello scorso anno, con cui militanti neo-nazi hanno organizzato una rivoluzione in Ucraina”.
La
Crimea infatti, continua Le Pen, non aveva altra scelta da quando
“il potere a Kiev era divenuto illegale, e le autorità iniziarono a prendere decisioni che avrebbero portato ad una guerra civile”.
È
interessante notare come nell’Ucraina post-Maidan, un blogger possa
venire arrestato con l’accusa di “tradimento” per avere definito quella
del Donbass una guerra civile. È accaduto al blogger ucraino Ruslan
Kotsaba il 7 Febbraio. Kotsaba è attualmente detenuto a Ivano-Frankivsk
in attesa di giudizio.
L’espressione
“colpo di stato” invece è stata a lungo tabù in Occidente, dove ha a
lungo predominato la lettura di Maidan come “una pacifica manifestazione
di piazza”, che l’allora presidente ucraino Yanukovic avrebbe soppresso
nel sangue.




