giovedì 11 febbraio 2016

Autismo, Sinpia: ABA privo di fondamento scientifico


Dure critiche da parte della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza [Sinpia] all’indomani della pubblicazione della Legge di stabilità regionale 2016 per la Regione Campania.

All’articolo 8, comma 6, si legge infatti che il
percorso diagnostico terapeutico personalizzato (PDTA) per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico debba prevedere l’adozione del metodo Analisi Comportamentale Applicata (ABA) come metodologia a cui ispirare tutti gli interventi”.
Carmela Bravaccio, professore associato di Neuropsichiatria infantile presso l’Università Federico II di Napoli e consigliere nazionale Sinpia, in una lettera al Presidente della Giunta regionale e al Ministro della Salute chiede la rettifica dell’articolo e denuncia che
La scelta di ricondurre la totalità degli interventi rivolti ai soggetti affetti da autismo al solo metodo ABA appare “oltre che priva di fondamento scientifico, capace di generare effetti pregiudizievoli sui pazienti, e sulle loro famiglie”.
Un’indicazione legislativa che non sembra tenere conto della complessità e dell’eterogeneità che caratterizzano i disturbi dello spettro autistico e delle evidenze scientifiche che dimostrano l’efficacia di altri approcci mediati dai genitori, di supporto per la comunicazione sociale e l’interazione, basati su programmi educativi, di terapia cognitivo-comportamentale.
Nella legge viene evidenziato come questa indicazione sia posta “nel rispetto delle linee guida di neuropsichiatria infantile.

Va sottolineato che non esiste alcuna “linea guida di neuropsichiatria infantile e l’affermazione contenuta nel testo di Legge, oltre ad essere fuorviante, ha tutta l’aria della rottura di alcuni equilibri politici che si intrecciano agli affari che ruotano intorno ai progetti ABA proposti da enti privati. Infatti, l’ABA è un miraggio, un’occasione di business e di polemiche selvagge che [soprattutto come è proposto qui in Italia] crea più danni a un bambino autistico della peste bubbonica, non solo come metodo ma anche per la numerosa quantità di operatori non verificati dal Behavior Analyst Certification Board [BACB].

Secondo le direttive del BACB, gli esperti ABA dovrebbero agire esclusivamente sotto la supervisione di un analista certificato. Nella pratica esiste un giro d’affari sul rilascio delle certificazioni e la maggior parte dei sedicenti esperti agiscono tutti in modo per lo più autonomo, dato che in Italia la richiesta supera di gran lunga l’offerta sia nel pubblico che nel privato, e in ogni caso non ci sono ancora sufficienti consulenti certificati.

Nel 2006 la Sinpia ha steso le “Linee guida per l’Autismo“, nelle quali è chiaramente specificato come non ci sia un unico intervento che vada bene per tutti i bambini autistici.
L’indicazione rischia inoltre di essere pericolosa in assenza di una diagnosi precisa.
aggiunge Goffredo Scuccimarra, segretario regionale per l’area campano-molisana della Sinpia. Infatti,
L’intervento ABA potrebbe risultare non solo inappropriato ma addirittura dannoso in talune situazioni cliniche, che esordiscono con sintomi simili a quelli del disturbo dello spettro autistico ma si delineano meglio nel tempo e si differenziano dall’Autismo per cause, caratteristiche evolutive, prognosi, cura.
Ricordiamo che in Italia ha valore legale il titolo di studio, e per le principali Professioni l’iscrizione al relativo Ordine/Albo Professionale [medici, psicologi, avvocati, infermieri, vigilatrici d’infanzia, terapisti della riabilitazione, etc etc]. Orbene, la maggior parte delle certificazioni ABA rilasciate in Italia sono puri e semplici attestati che testimoniano semplicemente il possesso di alcuni requisiti formali, con il superamento di un esame: esattamente come quando si supera l’esame della patente si può guidare, ma non è detto che si sappia guidare bene.

Il bambino con autismo è un bambino, che presenta uno sviluppo atipico, ma prima di tutto è un bambino. Come tale va conosciuto, alla luce dei contributi delle discipline che lo studiano scientificamente: Medicina, Psicologia, Scienze dell’educazione, Pedagogia. Non si può cominciare dal fondo, non si può essere laureati in Agraria, in Storia, in Scienze Politiche, in Ingegneria gestionale, in Informatica e poi passare ad applicare l’ABA perché così si trova facilmente un posto di lavoro oppure si avvia una libera professione altamente remunerativa: si trova facilmente da lavorare ma si contribuisce a rovinare un bambino e a truffare le famiglie!

ABA e vaccini rappresentano oggi due strade in cui si sta tentando di imporre il pensiero unico in Medicina: il dogma!


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fonte: http://autismovaccini.org/2016/01/30/autismo-sinpia-aba-privo-di-fondamento-scientifico/

1 commento:

  1. Vorrei precisare,onde evitare ulteriori polemiche, che sia nella mia lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania, inviata per conoscenza anche al Ministro della Salute, sia nell' articolo del Sole 24 ore, non contesto il metodo Aba e l assenza di evidenze scientifiche su questo approccio, ma ciò che è stato scritto nella Legge di stabilità della Regione Campania:
    "l'adozione del metodo Analisi Comportamentale Applicata (ABA) come metodologia a cui ispirare tutti gli interventi”.
    Non vi è,allo stato, nessuna evidenza scientifica che indichi l'Aba come unico approccio per i disturbi dello Spettro Autistico.

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