La Cancelliera, ad Ankara, si dichiara “orrificata” dai profughi (anti-Assd) che fuggono dai bombardamenti russi. Tutto come previsto: Angela MErkel non è stata orripilata dalle stragi, crocifissioni, esecuzioni che i siriani hanno sofferto dall’ISIS ; i 250 mila morti inflitti alla Siria da una guerra voluta dagli Usa, Turchia, Arabia Saudita; non ha mai chiesto come mai milioni di profughi siriani sono scappati alle loro case per quattro anni, non ha posto il problema di far cessare la mattanza e la fuga. Adesso invece, che i russi stanno mettendo fine al jihadismo takfiro sunnita, è orrificata. In pratica, pone anche noi sulla linea di Edogan e dei Sauditi – quindi di DAesh – ha l’egemonia in Europa.
La Cancelleria è andata ad Ankara per pregare Erdogan di mettere fine al flusso di migranti. Ha offerto – anche nostro nome e sul nostri conti – 3 miliardi perché faccia il lavoro sporco di trattenerli.
Ovviamente Erdogan, vedendo che ha il coltello dalla parte del manico, ora pretende non 3, ma 30 miliardi. Dall’Europa, ossia da tutti noi. Un’Europa che la politica tedesca ha portato oltre l’orlo della recessione.
La Reuters cita un sito greco, euro2daygr, che pubblica il rapporto segreto dell’incontro fra gli eurocrati Tusk e Juncker con Erdogan il novembre scorso, al margine del G20di Antalya. Un rapporto segretato perché mostra la totale umiliazione cui Junker e Tusk (il capo di turno del consiglio europeo) si sono abbassati, abbassando tutti noi europei. Quando Juncker gli ha offerto i 3 miliardi, Erdogan – con tipico sdegno finto di mercante del suk – ha replicato: “”La Turchia non ha bisogno di soldi. Ci metto niente a caricare i siriani su pullman e mandarli in Grecia e Bulgaria”.
Ha rifiutato ogni indicazione o istruzione su come usare i soldi “per i profughi” che l’Europa gli darà. Ha tirato fuori che la Turchia aspetta da 53 anni di essere ammessa nella Ue. Juncker (quello che fa’ il leone con Tsipras, Renzi e Orban) di fronte al turco s’è messo a belare: “Ci stiamo lavorando duro…a Bruxelles l’abbiamo ricevuta come un principe”. Non l’avesse mai detto: “Come un principe?! Mica rappresento un paese del Terzo Mondo!”. Par di vederlo, Erdo: far l’offeso. Al Gran Bazar è la scena che si ripete ogni giorno, quando il mercante di tappeti fa’ finta di offendersi dell’offerta del turista, troppo bassa. Volta la schiena, non tratta più – s’è sentito insultato….
Guaendo e belando, i due “europei” hanno cercato di rabbonirlo, hanno tentato di dire: apriamo un negoziato con lei, principe. Anzi, presidente. Cerchiamo di giungere a un accordo. Lui, deridendoli: “E se non si raggiunge un accordo, cosa fate ai rifugiati? Li ammazzate?”. Tanto per far capire che è lui ad aver le carte della trattativa, non loro. Tusk, patetico: possiamo “rendere la UE meno attraente per gli immigrati” (sic). Poi, spaventato della sua audacia, ha aggiunto: non è la soluzione che vogliamo. Erdogan: l’Europa vuole altri bambini morti sulla costa? Ne avrà a volontà, “Ce ne saranno 10 o 15 mila. E come si fa’ a trattare davanti a questo?”. Geniale sultano, bisogna ammetterlo: i bambini morti sulla spiaggia sono “quelle immagini che non si possono mostrare” nei tg della sera, e di cui la Merkel ha ammesso che sono il suo incubo.
Merkel implora Davutglu
La schiava del Sultano
Gli Usa sono ben felici che turchi e sauditi mandino truppe, e sono pronti ad appoggiarli con navi, aerei e propaganda: non a caso, è uscito proprio adesso un rapporto Onu che accusa Assad di atrocità e torture a prigionieri. Alla luce di quel che fanno gli stati medio orientali (Erdogan che condanna all’ergastolo giornalisti, i sauditi che decapitano centinaia di oppositori e massacrano yemeniti), l’accusa sarebbe comica, se non indicasse invece un pretesto per l’intervento “umanitario”.
A questo delirio frenetico la Merkel s’è impegnata, impegnando noi europei. Ci porta in guerra. Le abbiamo dato un mandato? Ovviamente no. Ma nella UE non c’è un luogo dove l’egemonia tedesca venga sottoposta a controllo, discussa, messa ai voti: gli italiani che per decenni sono stati europeisti entusiasti, non hanno mai contestato, erano contenti dell’euro, della NATO, della BCE che ci proteggono … Ed ora sono in mano ad una donnetta disastrosa, che esercita una egemonia di cui non è intellettualmente nè moralmente capace, guardando ai sondaggi e ai tg della sera.. In una Europa dove tutti sono contro tutti, e tutti impotenti.
E’ a questa Merkel che in una intervista a Repubblica, l’ex presidente Giorgio Napolitano ha ordinato a Renzi (senza nominarlo) di obbedire, minacciandogli implicitamente il destino che lui decretò a Berlusconi: “E’ inimmaginabile qualsiasi svolta senza e contro Berlino”. Ma non è inimmaginabile andare alla prova di forza per “sistemare la Siria” senza e contro Mosca? In Napolitano è la massoneria internazionale –a cui partecipa per antica tradizione familiare – che parla ed ordina (vedete il numero 67 di Sodalitium, pag.25, “Grande Oriente e dintorni”: è online).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/17/napolitano-re-giorgio-e-tornato-e-mette-in-riga-renzi/1884755/
“Com’è possibile – si chiede Pepe Escobar – che la personalità politica che si dice la più potente d’Europa abbia ceduto ad un ricatto così rozzo? Erdogan vuole più soldi, vuole più concessioni, una nuova possibilità di essere fatto entrare in Europa”. Cederemo su tutto, siatene certi.
E l’Italia ? Legifera sui”diritti” gay
E qual è il grandioso tema politicco che occupa l’Italia? Di cosa sta discutendo la demokràzia, il parlamento, in questo frangente tremendo, mentre crolla il sistema mondiale speculativo, infurierà la miseria, e la guerra è alle porte e ci viene ordinato di prenderne parte? Dei “diritti dei gay”, della Cirinnà.Ci hanno sempre detto (falsamente) che mentre Costantinopoli era assediata dai Turchi, i suoi teologi discutevano se gli angeli avessero un sesso. E’ proprio vero che le tragedie della storia si replicano, la seconda volta come farse.
Andiamo in una situazione in cui solo i paesi ben armati, con forti eserciti o almeno bombe atomiche, si faranno rispettare. La difesa della propria indipendenza – e persino della pace – ha questa base, immutabile (vedete la Corea del Nord). Ci siamo illusi che non servisse più. Rimpiangeremo amaramente la nostra indecenza morale, chiamata “pacifismo”.
Maurizio Blondet
fonte: http://www.maurizioblondet.it/merkel-si-umilia-davanti-ad-erdogan-e-leuropa-con-lei/

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