Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
lunedì 29 maggio 2017
A proposito di Gaza e dell’assedio: perché si permette che avvenga?
Gaza popolazione allo stremo
“Non ci si può difendere in nessun modo per aver obbedito ad ordini illegali. Ricordate Norimberga?!” – Dialogo inventato con un agente israeliano
A metà maggio, il Comitato Internazionale della Croce Rossa
ha avvertito sull’imminente collasso della Striscia di Gaza affermando,
in una allarmante dichiarazione, che:
“La scarsità di energia e la grave
carenza di carburante a Gaza hanno danneggiato tutti gli aspetti della
vita nella Striscia…”.
Il rapporto ha messo in guardia su una “crisi
incombente” nella sanità pubblica e nei settori dell’ambiente a causa
della scarsità di energia.
E tornando indietro a settembre 2015, l’ONU aveva già avvertito che
Gaza sarebbe divenuta “inabitabile” entro il 2020. In quell’anno il
rapporto aveva reso chiaro il fatto che il PIL di Gaza era sceso del 15%
nel 2014 e che la disoccupazione aveva raggiunto il risultato record
del 44%, col 72% delle famiglie che non aveva cibo sicuro da mangiare!
Il rapporto concludeva che l’arretramento del livello di sviluppo di
Gaza era stato accelerato dall’aggressione di Israele avvenuta nel 2014.
Alcuni anni prima, i media israeliani avevano rivelato che le forze
di occupazione avevano effettuato il calcolo della quantità di calorie
necessarie ai residenti di Gaza per poter sopravvivere e per evitare la
malnutrizione.
Effetti bombardamenti a Gaza
Ed anche in anni precedenti a questo, Dov Weissglass, consigliere del
primo ministro israeliano, aveva sintetizzato la politica israeliana
nei confronti della zona più densamente popolata al mondo affermando
che:
“L’idea è quella di mettere a dieta i Palestinesi, ma senza farli
morire di fame”.
Decenni di demonizzazione dei Palestinesi, in generale, e
degli abitanti di Gaza, in particolare, hanno portato alla loro
disumanizzazione e alla proliferazione degli stereotipi e delle
generalizzazioni dilaganti nei loro confronti, come ad esempio:
Il decennale lento
genocidio a loro inflitto e l’aumento delle morti, perciò, non vengono
registrati dalle coscienze di tutto il mondo!
Bambini Gaza fra le macerie
Come l’Apartheid, Israele cerca di normalizzare questo “genocidio
crescente” e prende ogni misura che ha a disposizione per giustificarlo,
mentre il mondo dovrebbe sollevarsi contro ciò accogliendo le richieste
del BDS lanciate dalla società civile palestinese.
Noi comprendiamo
appieno che la deliberata carenza di cibo o dei mezzi per produrre cibo o
dell’accesso al cibo, in qualsiasi forma, sono soltanto un’altra
strategia dell’occupazione israeliana, della colonizzazione,
dell’apartheid in Palestina e, quindi, dovrebbero essere considerate
come situazioni anormali, se non pogrom!
Ma quel che qui a Gaza non riusciamo a comprendere è: Perché viene permesso che ciò possa accadere?
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