giovedì 27 marzo 2014

Ucraina Crisi: Quanta guerra è contenuta in Washington?


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Dubito che la crisi  dell’Ucraina sia finita dopo il rovesciamento di Washington del governo democratico. Washington ha vinto la guerra di propaganda in tutto il mondo al di fuori della Russia e dell’Ucraina stessa. All’interno dell’Ucraina ci sono persone consapevoli  e il colpo li ha resi peggio. La Crimea si è già separata dal governo fantoccio degli Stati Uniti a Kiev e ricongiunta alla Russia. Altre parti Russe dell’Ucraina potrebbero seguire.
Kiev stessa, dove i non eletti, imposti da Washington risiedono nel governo dittatoriale, composto da nazionalisti estremisti di destra ucraini, le cui radici tornano a lottare per la Germania nazionalsocialista, sono al lavoro per intimidire i pubblici ministeri, i redattori dei media, imposte  allo stesso ”governo ‘ degli Stati Uniti. C’è un’abbondanza di video disponibili su Internet, alcuni realizzati dai nazionalisti estremisti stessi, che rivelano chiaramente l’intimidazione del governo imposto e non eletto, installato da Washington.

Russia isolata? No, più vicina alla Cina. E addio dollaro

GazpromLa crisi in Ucraina, sollecitata dagli Usa coinvolgendo l’Europa, finirà con l’accelerare in modo decisivo le relazioni strategiche tra Mosca e Pechino, cioè tra la superpotenza delle risorse naturali e quella del capitale e del lavoro. «Mentre l’Europa sta cercando disperatamente di trovare delle fonti energetiche alternative, nel caso la Gazprom dovesse bloccare le esportazioni di gas naturale verso la Germania e l’Europa», osserva il blog “Zero Hedge”, la Russia sta preparando l’annuncio-chiave del commercio energetico, cioè la nascita dell’asse preferenziale con la Cina. «Una mossa che causerebbe onde d’urto geopolitiche in tutto il mondo»: getterebbe le basi «per una nuova valuta di riserva, in grado di aggirare il dollaro». La Russia, come ventilato, potrebbe astenersi dal chiedere prestiti esteri, già nel corso di quest’anno. La grande corsa verso la Cina, a quanto pare, è cominciata.


Il rifiuto creativo dell’ideologia del lavoro

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La vita moderna ha per fulcro il lavoro salariato. L’agenda neoliberale e l’etica protestante hanno speso molte energie per una campagna ideologica con cui fare del lavoro il centro di tutto, la strada per accedere al credito e ai beni di consumo. Quel mondo è in crisi. Anche se la cultura del “fà ciò che ami” è ancora molto forte e restiamo circondati da un coro senza fine a favore del lavoro, si sono aperte crepe impensabili. Sempre più persone quando non sono al lavoro a fare soldi, sono impegnate duramente su progetti che hanno scelto, in cui possono creare e, lavorando gratuitamente, smettono di sostenere l’ideologia del lavoro. Capita, ad esempio, negli spazi di riparazione di bici fai da te, negli orti comunitari, nei progetti di software libero indipendente che il mercato, infatti, vorrebbe fagocitare. Ma quando la vita quotidiana si basa su “collettività orizzontali autogestite nei luoghi di lavoro, nel vicinato, nelle scuole, città”, spiega Chris Carlsson, la trasformazione sociale è profonda. Non sappiamo bene come favorirla, di sicuro molti hanno cominciato a cercare “la strada per una vita radicalmente migliore di quella del mondo in cui viviamo ora”

FAI attenzione!

Il FAI, ossia il Fondo ambiente per l’Italia (sic) per il 22 e 23 marzo scorsi ha organizzato la ventesima e seconda edizione delle giornate di primavera. L’epico slogan quest’anno è il seguente: “2 giorni per ammirare l’Italia, 365 giorni per salvarla”.

Colpisce l’immagine che è abbinata alla campagna del 2014: giganteggia un bel volto femminile che osserva lo spettatore di là da un’apertura arcuata i cui stipiti sono decorati con scomparti affrescati a motivi floreali e da girali.

Il viso, dalla pelle levigata, appoggia quasi le labbra su un pavimento a scacchi bianchi e neri. Peculiare è l’unico occhio, il cui arco sopracciliare riprende la curva a tutto sesto della luce. L’occhio onniveggente, di matrice orwelliana, fissa chi guarda: è una sgradevole fissità accentuata dalla vicinanza allo spettatore.

La composizione è di evidente taglio “massonico” dove per “massonico” intendiamo qui non il repertorio simbolico della Frammassoneria, ma il campionario di emblemi ossessivi e distorti che la feccia globalizzatrice ha usurpato.

E l’uomo creò i “materiali viventi”

I ricercatori statunitensi del MIT hanno dimostrato come sia possibile mettere a punto materiali ibridi, combinando alcune caratteristiche degli organismi viventi con quelle delle particelle non organiche.

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in foto: Escherichia Coli (fonte Wikipedia)

Saranno ibridi, metà viventi e metà inanimati, in grado di condurre calore ed elettricità o di emettere luce ma, al contempo, di reagire con l’adattamento agli stimoli ambientali, magari modificando le proprie dimensioni: saranno probabilmente i materiali che risponderanno a molte delle esigenze dell’uomo, in un futuro che adesso appare un po’ più vicino dopo la pubblicazione dell’ultimo lavoro firmato dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology ed apparso sulla rivista Nature Materials.

Società gilaniche: le floride comunità senza Stato. L'anarchia durata migliaia di anni

Questo post, che ha avuto una lunga e doverosa gestazione, vuole una volta per tutte dimostrare come una società possa esistere senza Stato ed essere, proprio per questo motivo, estremamente florida e pacifica. Il post è indirizzato a tutti coloro che, di fronte alla saggia proposta politica anarchica, obiettano dicendo (ipotizzando) che una società senza governo e senza Stato non potrebbe mai esistere e che, addirittura, non è mai esistita. Noi del blog Italiani Imbecilli diciamo che è tempo di ricredersi e di conoscere.
Quanti anni ha lo Stato, inteso come forma di organizzazione del potere? In Europa diciamo circa 1200 anni. Se invece consideriamo uno dei primissimi codici di legge, quello del re Hammurabi, dobbiamo risalire a quasi 1800 anni prima di Cristo. E prima cosa c'era? Com'era gestita la società? Se noi leggiamo gli indici dei consueti libri di Storia, cioè di quei testi avallati dallo Stato e che si studiano nelle scuole, la risposta che ci viene fornita in capitoli è la seguente:

ITALIA: PORTI NUCLEARI, UN’EMERGENZA OSCURATA DAL SEGRETO DI STATO

Sardegna (secca dei monaci, La Maddalena) - incidente al sommergibile nucleare  HARTFORD

Attualmente, qual è il livello di contaminazione nucleare del Mar Mediterraneo, provocato dalle attività belliche della Nato? Alla prova dei fatti, i cosiddetti “alleati” hanno trasformato lo Stivale in una portaerei per fare la guerra, in violazione dell'articolo 11 della Costituzione italiana. E il Governo Renzi che fa? Applaude lo straniero occupante? L'abusivo capo dello Stato pro tempore, pappa e ciccia con lo zio Sam dagli anni '70, fa finta di nulla. Non tutti sanno che un sottomarino a propulsione nucleare è una centrale atomica a tutti gli effetti. Un sottomarino a propulsione nucleare, tuttavia, è meno protetto rispetto ad una centrale atomica di terra in quanto ha - per esigenze di leggerezza e manovrabilità - di minori schermature esterne ed inoltre può essere soggetto a collisioni, affondamento, eccetera.

L’Italia nucleare: 8 impianti e 55mila metri cubi di scorie da smaltire

Il Giornale OnlineSono circa 36mila i metri cubi di rifiuti radioattivi medici, di ricerca e industriali

L’Italia deve procedere allo smantellamento delle centrali nucleari, degli impianti di produzione del combustibile nucleare e degli impianti di ricerca del ciclo del combustibile nucleare di Trino (VC), Caorso (PC), Latina (LT), Garigliano (CE), Bosco Marengo (AL), Saluggia (VC), Casaccia (RM) e Rotondella (MT), nonché ad avviare le attività di chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Si tratta di attività che produrranno circa 55.000 m3 di scorie radioattive, delle quali circa 10.500 m3 ad alta attività e altri 44.500 m3 a media e bassa attività. A questo vanno aggiunti i rifiuti radioattivi a bassa, media ed alta radioattività (provette, flaconi, siringa, guanti, indumenti contaminati, sorgenti per teleterapia etc…) prodotti da attività diagnostiche e terapeutiche di medicina nucleare, ma anche di macchinari contaminati e dispositivi utilizzati per la ricerca in campo medico e farmacologico, oltre che da specifici settori industriali. Si tratta per l’Italia di circa 15.000 m3, dei quali più di 3.000 m3 ad alta attività e nei prossimi anni se ne aggiungeranno altri 20.500 m3 circa, di cui oltre 1.500 m3 ad alta attività, con un trend di crescita di 500 m3 all’anno.

Bibite analcoliche, bocciato l’aumento della percentuale di frutta

La Commissione politiche europee alla Camera ha bocciato questa mattina l’emendamento del Pd che voleva aumentare dal 12% al 20% la presenza di succo di frutta nelle bibite analcoliche, come l’aranciata. Il voto arriva dopo il parere contrario del sottosegretario Gozi di ieri in Commissione. Una norma che non trova pace visto che lo scorso 16 gennaio un emendamento a favore della misura, presentato dai deputati Pd Nicodemo Oliverio e Michele Anzaldi, era stato approvato in commissione Agricoltura.  "Un grande successo per la tutela della salute dei consumatori ma anche dei nostri produttori di frutta, in favore dei quali stiamo combattendo una battaglia che non piace alle multinazionali", commentavano i firmatari.  Doveroso ricordare che l’ex ministro Balduzzi l’aveva definita incompatibile con le disposizioni europee visto che la stessa Commissione europea la riteneva  lesiva delle norme comunitarie in materia di libera circolazione delle merci .

Ieri il sottosegretario Gozi in commissione Politiche Ue aveva rinnovato il parere contrario, scatenando le proteste dei commissari del Pd che avevano annunciato di votare comunque a favore della misura.

L'espulsione.

Quando pensiamo al meccanismo “classico” della visione umana, attraverso la visione binoculare (stereopsi) degli occhi, a cosa stiamo cedendo?
Ad un modo di vedere le cose spiegato attraverso “gli occhi di un sapere solido, concreto, fisico e… convenzionale”, come se qualcuno avesse fatto uno schema di massima di un certo meccanismo, una bozza originale dalla quale, progressivamente, è stata ottenuta una “immagine di fondo” o di… sfondo, fissa, unica, inamovibile.
Ora, questa immagine, che spiega i meccanismi ed i segreti del funzionamento dell’occhio umano, si è sovrapposta a qualsiasi altro modo di vedere, diventando nel Tempo la spiegazione più accreditata relativa ad un simile argomento.