lunedì 3 aprile 2017

Il “conosciuto non pensato”.

Cosa pensi? Dipende dal “come pensi”.
A cosa importa “cosa pensi (ricordi)”, se non sei consapevole dell’orientamento che dai a tutt3, poiché sei – prima ancora – te stess3, già orientat3.
Da una simile “non situazione”, si manifesta conseguentemente il “resto dell’elaborazione”. Qualcosa che succede, in automatico, senza che tu ne sia pienamente consci3, una volta che il processo è auto implementato, avviato e… cronicizzato (non importa la presunta “diversità” apparente).
Ciò che “oggi” è opportuno fare, è svelare tutto il pregresso, ossia, l’opera che ha avvolto la globalità, mondiale, facendone un tutt'uno. Comprimendo la comprensione, attraverso una modalità “nascosta”, concepita proprio per 1) rivelarla, 2) "apparire", 3) guidare (mentre sei guidat3). 
Qualcosa che... “è servit3 molto tempo, per auto installare ‘qua così’”, ossia, per renderl3 “pilota automatico”.
Il pensiero è guidato dalle idee, che si formano per auto ispirazione, tratta dall'ambiente.

Gusci e patine


Probabilmente l'aspetto più inquietante di questo periodo è che il mondo 'reale' ha operato su di noi una restrizione della percezione tale da non permetterci più di accorgerci delle cose 'sottili'. E sebbene questa visione sia stata quasi resa nulla con meccanismi di suggestione e ripetizione che hanno impregnato ogni strato del nostro subconscio, essa non può esserci davvero sottratta poiché è ciò di cui siamo fatti, è ciò che realmente siamo. 

Tuttavia bisogna partire dalla constatazione che pochi ormai sono capaci di accorgersi di qualcosa che vada al di là della patina esteriore e, anche nella spiritualità, pochissimi si accorgono degli inganni che vengono perpetrati dietro l'apparenza di perfezione e i sorrisi da illuminato. 

In questa era è stato reso un grosso servizio all'ego: ci si è identificati con ciò che appare escludendo qualsiasi altra percezione.

Spiritualità è... guardare in se stessi.


"C'è una differenza tra sapere della via e camminare sulla via". "La spiritualità parla dall'anima, la religione dalla mente".

Quando non è una parola abusata e derisa, oppure una moda, la spiritualità si confonde ancora con "religione". Purtroppo. Succede anche che la si creda un approdo occasionale, anziché un viaggio che accompagna tutta la vita.

Dunque cosa è la spiritualità?

E' guardare in se stessi e cercare il senso della propria esistenza e dell'esistenza in genere. E’ non rincorrere i soli desideri della personalità, della utilità personale, tutti fattori circoscritti a questa dimensione materiale e transitoria.

E’ trascendere la frammentazione e l’asettica casualità con cui l’io mondano bolla in fretta gli accadimenti.

E’ rendersi conto che la coscienza che tutto pervade, non è locale, non è dentro un pezzo fisico del proprio corpo ne é confinata al piccolo io personale.

Spiritualità non è nemmeno un intrattenimento sociale o spettacolare, né qualcosa che ci fa diventare qualcun altro, piuttosto qualcosa che dobbiamo agire, la ragione per cui abbiamo una vita.

Frutta e verdura di stagione: la spesa di Aprile



Frutta e verdura di stagione, cosa portiamo in tavola il mese di Aprile? Lasciati l’inverno alle spalle, accogliamo a braccia aperte questa bellissima stagione primaverile che con i suoi caldi tiepidi porta finalmente lo germogliare dei semi piantati nel nostro piccolo orto sul balcone.

E con la primavera è arrivato anche il momento di fare delle belle scorpacciate di frutta e verdure fresche, tipici di questa stagione, nutrienti rinfrescanti e adatti per preparare il nostro organismo alle temperature più calde e la nostra pelle all’esposizione solare.

E allora ecco un elenco di ciò che più buono e naturale questa stagione ci offre:

VERDURA

Stanchezza surrenale. 10 Sintomi, Dieta e Rimedi naturali


L’affaticamento surrenale o stanchezza surrenale, è una condizione di salute che colpisce la maggior parte della popolazione senza saperlo dato che i suoi sintomi possono essere confusi con altre patologie. Solo negli ultimi anni la stanchezza surrenale è un argomento sempre più discusso nella comunità medica e scientifica.

Quando le ghiandole surrenali, delle dimensioni di una noce posizionate sopra i reni, producono troppi o troppo pochi ormoni si soffre di stanchezza surrenale. Se ci si sente spesso stanchi, non si riesce a riposare profondamente, ci si sveglia affaticati, si ha frequenti cali di zuccheri, ci si sente crollare se si salta un pasto, si avverte sonnolenza dopo i pasti, si fa fatica ad addormentarsi la sera allora è quasi certo che si soffre di affaticamento surrenale.

Morbillo: facciamo chiarezza sui continui allarmi


Federconsumatori ritiene necessario fare chiarezza sulla situazione attuale di allarmi costanti e dati contradditori e incompleti che vengono puntualmente diffusi.

Informazioni chiare ed esaustive sono fondamentali in questi frangenti.

Per questo chiediamo di sapere:
- se e come i casi attuali di morbillo sono dovuti alla nota ciclicità delle malattie esantematiche che ha fatto registrare la epidemia di morbillo nel 2012, quando peraltro non erano significativamente calate le coperture vaccinali,
- perché non si danno più notizie sui casi di meningite,
- come mai non si sottolinea il fatto che non ci sono stati più decessi per meningite nell'ultimo mese.

Nel dettaglio, in relazione al paventato allarme sul morbillo, riteniamo indispensabile che il Ministero fornisca i numeri relativi all'incidenza di casi degli anni precedenti, comprese le fasi prevedibili di picco ciclico e il raffronto con la relativa copertura vaccinale.

Sfascio Funzionale

In Italia, i servizi offerti dallo stato sono gravemente deficitari. La giustizia ad esempio è lacunosa, incomprensibile e dai tempi lunghissimi, ben oltre il grado massimo di umana sopportazione. La sanità funziona a ‘pelle di leopardo’, in alcuni istituti se la cava, in altri (soprattutto al meridione) siamo alla preistoria ed anche peggio. 
 
La sicurezza è anch’essa lacunosa, la sorveglianza ambientale ridicola e miope, la gestione del patrimonio storico/artistico impacciata e disattenta. I servizi di assistenza alla persona inesistenti oppure insufficienti. Stendiamo infine un velo pietoso sulla scuola e l’istruzione in generale.

Sei stati UE vietano all'Italia per la ricostruzione delle zone terremotate i fondi dellUnione Europea


Solidarietà e unità: parole che sono risuonate vuote alla riunione degli ambasciatori dell'Ue, dove sei Paesi - Germania, Finlandia, Danimarca, Austria, Olanda e Svezia - nel giorno della Brexit, ieri, si sono schierati compatti, mettendosi di traverso sulla proposta della Commissione europea, che consentiva di finanziare al 100% la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel centro Italia, con i fondi europei, e senza aggravi per il budget dell'Unione.

Il risultato dell'incontro, dove i sette Paesi hanno rovesciato le proprie riserve sul tavolo, e' stata una revisione al ribasso della proposta dell'esecutivo comunitario, con l' introduzione di un'aliquota di cofinanziamento nazionale del 10%.

E sebbene la decisione non chiuda la partita, poiche' il negoziato col Parlamento europeo può ancora cambiare le carte in tavola, quanto avvenuto, per descriverlo con le parole del vicepresidente della commissione per lo Sviluppo regionale dell'Eurocamera Andrea Cozzolino (Pd-S&D) "e' stato un gesto di puro ed insensato egoismo, che lascia perplessi".

Le forze USA/NATO si sono predisposte con reparti corazzati a 700 Km. da Mosca. Provocazione o strategia d’attacco?

Carri armati USA sui confini della Russia

Le forze USA/NATO si sono predisposte con reparti corazzati a 700 Km. da Mosca. 

Provocazione o strategia d’attacco? La Russia prepara le sue difese.

I veicoli corazzati statunitensi si trovano a poca distanza da Mosca, la capitale della Russia, un fatto senza precedenti, come mai prima era accaduto nella Storia. Questa informazione è stata riportata questa Domenica da Murad Gazdíev, il corrispondente militare dell’agenzia di Informazioni russa, RT News.

Le autorità militari russe seguono con molta attenzione i movimenti delle brigate corazzate USA/NATO che si trovano in prossimità dei propri confini e calcolano la distanza sulla base del numero di ore necessarie alle forze USA per raggiungere gli obiettivi militari che presumibilmente sarebbero oggetto di una attacco delle forze USA/NATO. Gli specialisti militari calcolano che i carri armati USA potrebbero raggiungere la capitale russa in 24 ore di marcia di avanzamento.

Da parte sua, uno dei collaboratori di Gazdiev ha pubblicato nei commenti un’altra mappa con una etichetta in Ucraina – a 430 Km. di distanza da Mosca -, per mostrare che le manovre congiunte degli USA e dell’Ucraina, previste sulla base della denominata “assistenza tecnica” che Washington fornisce all’Ucraina, potrebbero essere parte del piano della NATO per mettere sotto assedio la Russia.

Gli Stati Uniti sprecano milioni per l’esercito fallito ucraino


Gli istruttori della NATO preparano le truppe ucraine per un’operazione nel Donbas. L’annuncia il rappresentante permanente russo presso la NATO Aleksandr Grushko. Commentando i risultati della riunione degli ambasciatori del Consiglio NATO-Russia di quest’anno, Grushko dichiarava: 
La NATO non fa pressione sugli ucraini e non ha affatto commentato il blocco economico e dei trasporti del Donbas da parte dei nazionalisti. La NATO continua a dare sostegno politico e pratico a Kiev. Sul campo di addestramento Javorov, presso Leopoli, e non solo; istruttori della NATO continuano ad addestrare diverse forze di sicurezza ucraine schierate nell’OMS, la cosiddetta zona delle operazioni antiterrorismo“. 
Inoltre Grushko osservava che l’unico terreno comune tra Russia e NATO sull’Ucraina è la comprensione che non ci sono alternative agli accordi di Minsk. 
Abbiamo richiamato l’attenzione su quanto siano pericolosi gli aggressivi nazionalisti ucraini incoraggiati dalle autorità. Abbiamo invitato i membri del Consiglio NATO-Russia ad influenzare Kiev, affinché le autorità ucraine rispettino completamente e incondizionatamente gli accordi di Minsk“, 
aveva detto il rappresentante della Russia. Ma Kiev continua a ricorrere alle armi e la NATO la supporta volentieri.