giovedì 10 gennaio 2019

Come prendere una decisione

 
Le decisioni importanti non vanno mai prese quando siamo coinvolti dall’energia emotiva o da quella sessuale (i due cavalli che tirano la carrozza, nella Quarta Via). Il mentale ha una visione migliore dell’emotivo, ma non è ancora la “visione del Cuore”, la quale si colloca nella sfera sovra-mentale e permette alle intuizioni dell’anima d’intervenire. 
 
Non solo negli affari, ma anche nella scelta del partner, non dovremmo prendere decisioni quando siamo ancora nella fase up, dove energia sessuale ed emotiva la fanno da padrone dentro di noi. Dovremmo darci del tempo e verificare la “visione del Cuore”, per capire, nel caso del rapporto di coppia, se oltre sessualità ed emotività c’è anche un’attrazione animica, visto che solo questa renderà stabile la coppia.
 
La “visione del Cuore” si stabilisce dentro di noi attraverso la progressiva identificazione con l’anima. È quindi necessario allargare il canale di comunicazione fra anima e personalità per mezzo del lavoro su di sé.

Un ottimo modo, che ci viene tramandato dagli antichi, per prendere una decisione – e allo stesso tempo rafforzare la comunicazione fra anima e personalità – è “deporre il pensiero nel Cuore”. Prima di addormentarci ci diciamo: «Signore, metto questo problema nelle tue mani, aiutami a trovare la soluzione migliore per tutti. Sia fatta la tua volontà, non la mia». Possiamo anche dire: «Affido questo problema alla mia anima, ecc. ecc.». Lo scopo è sempre spostare il problema dalle paure dell’emotivo e dai dubbi della mente, per lasciar intervenire l’anima e le forze superiori.

Una cosa che può accadere durante la notte, al di là del fatto che ce ne ricordiamo o meno, è che incontriamo sui piani sottili le persone coinvolte nel problema, per trovare insieme una soluzione, oppure che abbiamo delle intuizioni sulle loro reali intenzioni. Se la nostra decisione è davvero importante e ha ripercussioni su un gran numero di persone, allora è anche possibile che incontriamo un iniziato che ci dà indicazioni; anche in questo caso può essere che al risveglio non ci ricordiamo dell’incontro, ma l’indicazione viene comunque trasmessa sui piani sottili, inconsci.

Possiamo farlo per una sola notte, se la decisione è da prendere rapidamente, oppure per sette notti consecutive.
 
Al mattino, senza più arrovellarci sul problema, prendiamo la nostra decisione, avendo fede che sarà quella più giusta per tutti. L’aspetto più importante di tutta la questione è proprio questo: aver fede che nulla ci può accadere che non sia la cosa migliore per la nostra evoluzione
 
Se noi già vivessimo in questo stato di coscienza, non saremmo costretti ad attraversare un inferno di dubbi e ansie ogni volta che si tratta di decidere per noi, per il nostro lavoro, per il partner o per i nostri figli.
 

Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]
 
 
 

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