Andiamo a scoprire con Ottavio Bosco il significato, l'uso e la storia di numerosi simboli esoterici...
Strane croci, creature leggendarie, stelle a più punte: qual è il significato di questi simboli esoterici?
Nella società modera così dominata dai più recenti brand di aziende e prodotti ci siamo in qualche modo assuefatti ai numerosissimi simboli che da secoli l'uomo si tramanda di generazione in generazione.
Simboli religiosi, simboli massonici, simboli magici, sono tantissimi e ognuno di essi ha uno o più significati ben precisi, proprietà e caratteristiche originarie che magari col passare dei secoli sono state modificate o travisate del tutto dall'uso che gli uomini ne hanno fatto.
Ma quali sono i significati di questi simboli? Dove cercare le loro origini?
Per fare luce su queste e altre domande a LaTelaNera.com abbiamo deciso di creare una serie di articoli di approfondimento dedicati a questi argomenti, affidando la loro stesura a uno dei nostri esperti in materia, lo studioso e romanziere Ottavio Bosco.
Andremo a conoscere insieme il significato dei principali simboli esoterici nei quali siamo soliti imbatterci ormai ogni giorno tra loghi, tatuaggi, bigiotteria, insegne, banconote, luoghi di culto, magia, giochi di ruolo e tanto altro ancora.
Seguici, sarà un viaggio emozionante e sorprendente!
L'uomo e i simboli, da sempre insieme
Fin dai tempi più remoti gli uomini utilizzavano simboli ai quali
attribuivano particolari proprietà e che, talvolta, indossavano o si
dipingevano sul corpo allo scopo di proteggersi da influssi negativi.
Nonostante tutto l’uomo ha sempre vissuto in un mondo materiale per cui,
per non perdere del tutto il contatto con la propria spiritualità, ha
avuto bisogno di riscontri visibili e tangibili. Pensiamo per esempio
agli amuleti o ai talismani che vengono utilizzati
ancor oggi e che fungono da portafortuna (i primi) e da protettori (i
secondi): come non far riferimento poi alla ben più nota croce
cristiana?
Viviamo in un mondo costellato di simboli con i più disparati
significati che, puntualmente, sfuggono al nostro senso primario, ovvero
la vista: basta però una visione più attenta e curiosa per scoprire
magicamente che anche le nostre città nascondono disegni dal significato
criptico e intrigato e che affondano la propria origine nello
strabiliante percorso evolutivo della nostra specie.
Ancor oggi siamo soliti utilizzare simboli che per noi hanno un significato chiaro e univoco ma che, in realtà, sono stati adottati da culture molto antiche e il cui valore rituale e simbolico era in realtà molto differente.
Per tali motivi in questo articolo descriveremo i principali simboli tutt’ora utilizzati in campo esoterico suddividendoli per provenienza storica e antropologica perché, per comprendere a fondo il reale significato di un simbolo, è imprescindibile conoscerne le origini.
Questo è l'elenco dei principali simboli esoterici che andremo a studiare per conoscerne origini, storia e significato:
- Ankh (o chiave della vita, croce ansata, croce a due manici)
- Occhio di Horus
- Colonna Djed
- Croce celtica
- Triskel (o Triskell, Triskèle, Triscèle)
- Nodo Pittico
- Nodo celtico triangolare
- Nodo celtico con tre cavalli
- Nodo celtico quadruplo
- Spada di Davide
- Abracadabra
- Uomo verde
- Stella a cinque punte (Pentagramma)
- Stella a sei punte (Esagramma)
- Stella a sette punte (Ettagramma)
- Pentagramma di Agrippa
- Quadrato Magico
- Grifone
- Uovo cosmico
- Doppia ascia cretese
- Drago e Fenice
- La mano di Dio (l’occhio nella mano)
- Occhio nel Triangolo
- Trifoglio
- Uroborus (Ouroboros, Oroborus, Uroboros, Uroborus)
- Dragone ermetico
- 666
- Baphomet (Bafometto)
- Croce greca
- Croce templare (e teutonica)
- Croce di Gerusalemme
- Croce uncinata (Svastica)
- Croce latina
- Croce di San Pietro apostolo
Significato e storia dei principali simboli esoterici egiziani
Ankh (chiave della vita, croce ansata, croce a due manici)
Questo simbolo è tutt’ora misterioso. Nel suo significato originario identificava la vita eterna, divina: è nota anche come chiave della vita. È sempre stato ritratto nel momento in cui le divinità consegnavano al re (faraone) il dono dell’alito vitale mentre portavano la croce di Ankh.
Ma, osservando attentamente questo simbolo, possiamo notare che la croce è formata in realtà da circolo (parte superiore della croce) e da una manico (parte inferiore della croce): la sezione superiore rappresenta quindi il sole, mentre la sezione inferiore la terra.
In molte rappresentazioni la croce con i manici viene fissata tramite un anello. Per quale motivo? Perché la croce simboleggiava una sorta di chiave per l’accesso al regno dei morti.
Nelle culture successive a quella egizia la croce di Ankh ha assunto un significato diverso: alternativa alla croce cristiana, rifiuto della verginità e della castità e fedeltà al libero amore. Pensiamo per esempio al culto della dea Astarte in Medio Oriente.
Occhio di Horus
L’occhio è sempre stato uno dei simboli protettivi più potenti dell’antico Egitto.
Gli occhi della divinità dei falchi Horus sono il sole e la luna. L’occhio destro è rappresentato dal sole, e simboleggia il futuro e l’attività, l’occhio sinistro è rappresentato dalla luna e simboleggia il passato e la passività.
Entrambi gli occhi conducono all’onniscienza e sono associati all’invulnerabilità e alla fertilità eterna. Per tale motivo spesso venivano collocati sul lato sinistro dei sarcofagi: in tal modo il defunto poteva vedere il cammino da percorrere.
Ai nostri giorni è utilizzato come potente amuleto contro il malocchio.
Colonna Djed
Con gli egizi la colonna di Djed divenne il simbolo di Osiride che, essendo la divinità della resurrezione, rappresentava la fertilità e l’eterna durata: la colonna divenne così la colonna vertebrale del dio e la sua costruzione rappresentava la vittoria di Osiride sul suo eterno avversario Seth.
La colonna Djed veniva donata ai defunti come amuleto e doveva determinare la resurrezione dei morti, conservare la facoltà procreativa e assicurare la vita eterna.
Lo Djed è il supremo simbolo di unificazione di tutte le polarità, esso connette alla trascendente realtà dell'Uno. Simboleggia inoltre l'asse micro e macrocosmico. Come asse cosmico, lo Djed è il cilindro, la colonna di luce che collega la Terra al Cielo.
Significato e storia dei principali simboli esoterici celtici
È importante ricordare che i Celti non esprimevano concetti e ideologie religiose attraverso immagini, ma tramite figure geometriche come nodi, spirali e labirinti. Questo concetto basilare si ritrova in ogni simbolo utilizzato da questo misterioso e interessante popolo.
Nodo Pittico (o Valknutr)
Rappresenta un potente amuleto e fornisce protezione contro: motivi infimi ed entità negative, gli insuccessi nell'esercizio dei riti magici nei quali si richiamano forze divine e i pericoli in generale.
Croce celtica
Simboleggia l'unione tra la fede cristiana e quella celtica e ne esistono diverse tipologie. Tipicamente viene usata in magia come amuleto proterrore.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico della Croce celtica: significato e usi.
Nodo celtico triangolare
Triskel (o Triskell, Triskèle, Triscèle)
Si tratta di simbolo tripartito - che raffigura la danza ciclica della creazione - tipicamente usato come protezione dalla malasorte.
Approfondisci: Triskel, significato e usi.
Nodo celtico con tre cavalli
Nella tradizione celtica (così come in molte altre culture) il cavallo è forse l’animale più importante e maggiormente considerato: appartiene alla dea Epona ed è il simbolo per eccellenza della forza, della bellezza e della costanza.
Il nodo con tre cavalli era utilizzato dai guerrieri (come amuleto, raffigurazione o tatuaggio) come protezione nelle battaglie.
Nodo celtico quadruplo
I nodi mostrano l’intreccio dell’universo per dimostrare che tutto è collegato anche se non sempre in maniera palese.
Esistono varie tipologie di nodi quadrupli e sono utilizzati come talismani per sviluppare l’intuizione e per mostrare il proprio essere: trovano la loro collocazione anche in pratiche magiche.
Principali simboli utilizzati nella cultura medievale
Spada di Davide
La spada simboleggia la lotta della giustizia contro l’ignoranza e la persona giusta e onesta osserva sempre entrambi questi aspetti prima di decidere.
Stella a cinque punte (Pentagramma)
Si tratta di un simbolo protettivo originariamente utilizzato contro le streghe e i druidi.
Raffigura il corpo umano (le cinque punte sono la testa, le braccia e le gambe aperte) ed è un simbolo antichissimo e benefico.
Approfondisci: Pentagramma, significato e usi.
Abracadabra
Nella concezione medievale le undici lettere della parola si riferiscono alla legge divina. Per fare in modo che l’amuleto abbia effetto è necessario che la parola venga scritta in ordine decrescente, secondo un preciso schema (vedi figura).
Tramite le lettere di ciascuna riga la lettera A, ossia la legge divina (l’alito divino, il suono originario), è portata sulla terra.
Stella a sei punte (Esagramma)
Spesso associato al Re Salomone, l'esagramma è un potente simbolo magico che riunisce spirito e corpo.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico dell'Esagramma: significato e usi.
Quadrato Magico
Si tratta con tutta probabilità di un simbolo cristiano che in epoca medioevale è spesso stato usato per fini protettivi e di esorcismo.
Approfondisci: Quadrato Magico, significato e usi.
L'Uomo verde
È un antico simbolo ricollegabile al nostro filo conduttore con la madre terra e, presso i Celti, era noto come Cernunnos. È possibile evidenziare una certa analogia con la figura del dio greco Pan (già segnalato in apposito articolo su LaTelaNera.com).
È considerato ancora un potente simbolo esoterico.
Pentagramma di Agrippa
Una variazione del simbolo del pentagramma utilizzata da filosofo Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim (1486-1535), divenuto un potentissimo amuleto contro le forze visibili e invisibili.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico del Pentagramma di Agrippa: significato e usi.
Grifone
Durante il Medioevo la concezione del grifone è cambiata; in lui si vedeva la doppia natura umana e divina (si associava l’aquila al cielo e il leone alla terra) proprio come la possedeva Cristo. Il connubio aquila inteso come uccello del sole e leone inteso come animale del sole simboleggia la resurrezione: difatti il sole tramonta la sera per poi sorgere nuovamente al mattino. Il grifone trova largo utilizzo nelle più disparate pratiche esoteriche.
Stella a sette punte (Ettagramma)
Si tratta di un simbolo che riconduce all’uomo nella sua totalità (corpo e anima) dai significati molteplici legati a tutto ciò che è composto da sette unità: i colori, i giorni della settimana, gli elementi alchemici, i livelli celestiali del paradiso.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico dell'Ettagramma: significato e usi.
Uovo cosmico
L’uovo cela tutte le lettere e i numeri arabi e questo significa che in esso sono contenute tutte le cose create. Al principio ogni cosa costituiva l’unità e da questa ne è scaturita la molteplicità.
Come simbolo di fecondità e di vita eterna, l’uovo viene raffigurato in opere d’arte come quadri e statue. Nell’arte cristiana, un uovo posto in mano alla Madonna assume degli aspetti simbolici del tutto particolari che sono poi confluiti simbolicamente in tutta la tradizione associata alla festa della Pasqua.
In Alchimia, come «Uovo dei Filosofi», l’uovo è il ricettacolo di quella trasformazione, interiore, da materia grezza a oro filosofale, la cosiddetta Grande Opera.
Tanti significati diversi, che convergono in un solo concetto: spesso, infatti, il simbolo dell’uovo è associata a quella del Serpente, un archetipo universale che rappresenta, in estrema sintesi, le forze cosmiche della Natura e la rigenerazione per mezzo di esse.
Principali simboli utilizzati nelle culture antiche e orientali e principali simboli anticristiani
Doppia ascia cretese
Nel Buddismo e nell’Induismo serve a procurare consapevolezza e interrompe il ciclo nascita - morte - rinascita.
In Cina l’ascia simboleggia la morte.
Ai nostri giorni i significati attribuiti all’ascia sono molto simili ed essa trova largo utilizzo nelle pratiche esoteriche.
Drago e Fenice
Il drago simboleggia il sovrano e la fenice la sovrana, procura fortuna e benessere.
La fenicie simboleggia la bellezza, il rinnovamento e la longevità.
L’unione di essi rappresenta la lunga vita. Sono utilizzati ancora in pratiche di magia bianca.
Occhio nel triangolo
Un potentissimo simbolo protettivo contro il malocchio e l'invidia. Approfondisci: Occhio nel triangolo, significato e usi.
La mano di Dio (l’occhio nella mano)
Le cinque dita invece identificano i cinque pilastri dell’Islam. In quasi tutte le culture è presente questo simbolo che viene utilizzato, tra l’altro, come potente amuleto protettivo contro la disgrazia e la sfortuna.
Uroborus (o Oroborus, Uroboros, Uroborus)
È un simbolo molto antico che raffigura un cerchio formato da un serpente che si morde la coda. Rappresenta la natura ciclica delle cose, la teoria dell'eterno ritorno, e tutto ciò che ricomincia dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine.
Approfondisci: Uroborus, significato e usi.
Trifoglio
Dragone ermetico
Nel lavoro degli alchimisti la prima e importantissima fase è il disfacimento e il dragone, cioè il mercurio, deve essere ucciso.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico del Dragone ermetico: significato e usi.
666
Contrariamente all’opinione comune il numero 666 non identifica il capo dei demoni, in altre parole Satana, ma una persona a lui molto vicina. L’argomento richiederebbe uno studio approfondito che esula dagli argomenti qui trattati (ne parleremo in futuro sulle pagine di LaTelaNera.com), e il significato di tale numero comprende nozioni numeriche e cabalistiche molto complesse.
Per sinteticità mettiamo in evidenza che l’interpretazione numerologica fa riferimento al significato di alcuni numeri della Sacra Bibbia. Il sette, in particolare, indica la completezza e, dato che il 6 gli si avvicina senza però raggiungerlo, simboleggia l’imperfezione. Ripetuto tre volte quindi assume il significato di arroganza malvagità umana.
In tempi moderni tale numero è divenuto il simbolo della bestia capace di evocare il demonio.
Baphomet (Bafometto)
Un demone esoterico, adorato dai Templari, a lungo ritenuto dagli studiosi una sorta di idolo pagano o un demone (come quelli già segnalati in altri articoli su LaTelaNera.com). È possibile ritrovarlo in numerose cattedrali e chiese, come nel Battistero di Pisa dove la scultura di un volto barbuto sorridente fa bella mostra di sé...
Approfondisci: Baphomet, significato e usi.
Le croci
Il simbolo della croce ha origini antichissime e da sempre ha avuto una forte componente simbolica, sociale e teologica.
Abbiamo già trattato croce a due manici egizia (Ankh) e della croce celtica: di seguito analizzeremo le altre principali tipologie di croci.
Croce greca
In architettura l'intersecarsi di navata e transetto conferisce alle chiese una pianta a croce. Si parla di pianta a croce greca per le chiese in cui la navata e il transetto hanno la stessa lunghezza e s’intersecano a metà della loro lunghezza.
La pianta a croce greca è tipica dell'arte bizantina. Un famoso esempio di chiesa a croce greca è la Basilica di San Marco di Venezia.
Croce uncinata (Svastica)
La croce uncinata o svastica è un simbolo molto antico, universalmente conosciuto e si rinviene in diverse culture: il suo nome significa fortuna e felicità.
Approfondisci l'argomento leggendo l'articolo (a breve online): Simbolo esoterico della Croce uncinata (Svastica): significato e usi.
Croce templare (e teutonica)
La croce è un simbolo che fu usato da tutti i crociati e, in modo particolare, da tutti gli ordini militari nati in Terrasanta. Pare che inizialmente la croce utilizzata dai Templari fosse quella patriarcale, con due braccia orizzontali su uno verticale, abbandonata però in seguito a favore della semplice croce rossa in campo bianco, a simboleggiare il loro sacrificio, simile a quello di Cristo, e la purezza dei loro cuori.
Croce di Gerusalemme
Fu adottata anche come stemma dell'Ordine gerosolimitano: al centro campeggia la croce di Goffredo, formata in realtà da cinque croci, cinque come le piaghe di Cristo, una grande centrale e quattro piccole inserite nei quarti delimitati dai quattro bracci. Il colore è rosso sangue per ricordare la crocifissione, ed è contornato dall'oro radioso della resurrezione. Il motto, in un latino medievale popolare, è quello della crociata: "Deus lo vult".
La croce di Goffredo di Buglione è sicuramente l'emblema cavalleresco cristiano più antico e fu innalzato sulle mura di Gerusalemme nel giorno della sua conquista.
Croce latina
La croce cristiana cattolica è generalmente rappresentata con il rapporto tra l'asse verticale e quello orizzontale di uno a due per richiamare le proporzioni del Cristo inchiodato a braccia aperte, sui polsi e ai piedi. Questa forma è quasi onnipresente nell’architettura delle chiese del nostro paese: l'intersezione di navata e transetto formano una pianta a croce (esistono anche piante in forma a croce greca). Il significato simbolico è di riferimento per i cristiani nel mondo.
Croce di San Pietro apostolo
Proprio per il fatto di essere rovesciata, viene utilizzata come simbolo del diavolo, del satanismo e dell’anticristo (come già segnalato in altri articoli dedicati su LaTelaNera.com).
Esistono molte altri tipi di croce - come per esempio la croce pisana o la croce trilobata - che però non risulta che siano utilizzate in particolari riti magici ed esoterici.
di Ottavio Bosco
Fonti:
Dictionary of Mysticism, F. Gaynor (Philosophical Library, New York 1953)
I Miti Ebraici, Robert Graves e Raphael Patai (Tea Edizioni, 1988)
Il Grande Libro del Diavolo, delle Streghe e dell’Occulto, Bill Ellis (Newton&Compton, 2005)
Il ritorno dell’Anticristo, Massimo Centini (Piemme Edizioni, 1996)
Le vie dell’esoterismo, Massimo Centini (De Vecchi Edizioni, 2005)
Magia Vaudou, Rosamaria Nassetti (Edizioni Mediterranee, 1988)
Simboli di Potere, Felicitas H. Nelson (Edizioni Il Puno d’Incontro, 2000)
Storia della Magia, Kurt Seligmann (Odoya, 2010)
The Encyclopedia of Demons and Demonology, Rosemary Guiley (Visionary Living, 2009)
Voyager, Edizioni Master, Anno II, Numero 3, Marzo 2013
http://www.angolohermes.com/
http://www.bibrax.org/
http://www.centrosangiorgio.com/
http://www.informazionitemplari.org/
http://www.neovitruvian.it/
http://www.soscollemaggio.com/
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