lunedì 10 marzo 2014

In Libia c’è la crisi petrolifera

Sembra una barzelletta del tipo “in Alaska c’è la crisi del ghiaccio”, ma non è così.

Da quando è stato eliminato Gheddafi, il petrolio libico è stato privatizzato e messo nelle mani delle Multinazionali USA e Francesi, il popolo libico non riesce più neppure a rifornirsi di benzina. 

I grandi poli produttivi si sono fermati per mancanza di materia prima.

La disoccupazione, la miseria, l’oscurantismo dilagano.

Le meravigliose donne libiche, che erano ai vertici della scena sociale e politica, che guidavano università, poli ospedalieri, esercito, industrie, con l’abolizione della costituzione rivoluzionaria voluta da Muammar Gheddafi e la proclamazione della Shari’a sono costrette a soffocare dietro un Burka, non possono più guidare, studiare, lavorare, uscire con le loro amiche.

Inoltre mancano cibo, luce e acqua.

È arrivata la democrazia! (presto in arrivo anche da noi)


Quelli che fino a ieri applaudivano i “giovani ribelli di Bengasi” e si spellavano le mani per i tagliagole mercenari della NATO che hanno dissanguato e distrutto la Libia sono gli stessi ratti che oggi inveiscono contro il “dittatore” Assad.

Noi non dimentichiamo.


Fonte
http://www.informarexresistere.fr/2014/03/09/in-libia-ce-la-crisi-petrolifera/ 

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