Con la sua politica, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha polverizzato tutto quello che c'era di buono in Europa, distruggendo la solidarietà europea e subordinando il vecchio continente all'influenza degli Stati Uniti, argomenta il giornalista britannico Neil Clark.
L'Europa
trarrebbe benefici con l'uscita di scena del cancelliere tedesco,
ritiene il giornalista britannico Neil Clark. Così l'analista politico
ha commentato la decisione di Angela Merkel di voler correre per un
quarto mandato nelle elezioni legislative del 2017.
Questo autunno celebrerà la ricorrenza del decimo anniversario da cancelliere e dal momento che in Germania non ci sono limiti sulla durata del mandato per questa carica, la 61enne Merkel potrebbe ricandidarsi anche nel 2021, scrive il giornalista.
"Come tutti i cani da compagnia dello Zio Sam, ha sostenuto le
sanzioni contro la Russia, nonostante siano chiaramente dannose per
l'economia tedesca," — ritiene l'editorialista.
Secondo il giornalista britannico, al posto di preservare il modello di economia mista grazie a cui l'Europa si era ripresa ed aveva prosperato negli anni del dopoguerra, la Merkel ha fatto il contrario: ha lavorato per distruggere tutto il bene che aveva reso il continente "un posto così meraviglioso per viverci."
Clark sottolinea che i leader dell'Europa occidentale di lungo corso
al potere generalmente conseguono una serie di risultati significativi. I
risultati della Merkel sono il servilismo dell'Europa verso gli Stati
Uniti, l'introduzione delle sanzioni antirusse contrarie agli interessi
economici nazionali ed europei, la distruzione della solidarietà
nell'Unione Europea e la politica economica del rigore, che ha privato
milioni di persone comuni della possibilità di avere una vita dignitosa.
La Germania e l'Europa meritano molto di più di Angela Merkel, che ha
fatto così poco di buono e tanto male, suppone l'editorialista.
Angela Merkel ricopre la carica di cancelliere della Germania dal novembre 2005. E' divenuta la prima donna nella storia della Germania alla guida del governo federale. Il cancelliere tedesco viene eletto dal Bundestag (Parlamento) con un mandato di 4 anni.
Questo autunno celebrerà la ricorrenza del decimo anniversario da cancelliere e dal momento che in Germania non ci sono limiti sulla durata del mandato per questa carica, la 61enne Merkel potrebbe ricandidarsi anche nel 2021, scrive il giornalista.
Secondo Clark, nonostante la Germania sia
abbastanza forte da essere potenzialmente capace di non piegarsi alla
politica estera statunitense, la Merkel rimane "fermamente atlantista",
anche dopo lo scoppio dello scandalo internazionale con le
intercettazioni.
Secondo il giornalista britannico, al posto di preservare il modello di economia mista grazie a cui l'Europa si era ripresa ed aveva prosperato negli anni del dopoguerra, la Merkel ha fatto il contrario: ha lavorato per distruggere tutto il bene che aveva reso il continente "un posto così meraviglioso per viverci."
"Purtroppo il governo tedesco non è stato
mandato via nel settembre 2013, l'Europa l'ha pagato," — rileva Clark.
Secondo l'analista, il sentimento antitedesco in Europa si trova molto
probabilmente al livello più alto dagli anni '40. "La colpa è della
Merkel. Ha alienato da sè non solo il popolo della Grecia, ma anche
quello degli altri Paesi", — scrive il giornalista.
"Quanto prima diremo ad Angela Merkel "Auf Wiedersehen" ("arrivederci"), meglio sarà," — ritiene Clark.
Angela Merkel ricopre la carica di cancelliere della Germania dal novembre 2005. E' divenuta la prima donna nella storia della Germania alla guida del governo federale. Il cancelliere tedesco viene eletto dal Bundestag (Parlamento) con un mandato di 4 anni.

Nessun commento:
Posta un commento