lunedì 22 settembre 2014

Messaggio ricevuto.

Battito, presenza... segnale (im)portante. Oltre Orizzonte.
Dal punto prospettico di SPS (Mio) c’è qualcuno – che “conta” da qualche parte, che è molto arrabbiato con l’intero genere umano. Per motivi “suoi” (ri)tiene che… gli umani non meritino ciò che hanno, inespresso, nel loro potenziale; qualcosa che, “inizialmente” era considerato, dagli umani stessi, come “ordinario nella sua assoluta bellezza”.
Ma di “ordinario” non c’è proprio nulla, quando funzioni come un potenziometro e (1) tu lo dimentichi, mentre (2) qualcuno assolutamente… no.

È troppo astratto, per te, questo discorso? Beh… tutto ciò è anche raccontato nelle “sacre scritture” e “” lo (com)prendi alla lettera, pur non (ri)comprendendolo affatto.

L’amico Cristian ha scovato una funzione “grafica/frattale” nel/del linguaggio, molto ma molto interessante, per esprimere un simile "stato":
conten(u)ti.
Ahh: che "meraviglia"! 
C’è da rimanerne affascinati per ore, rimanendo, appunto:
contenti di essere contenuti (auto contenuti) all’interno di un simile (s/S)tato; perché se ne trae una sorta di "piacevole beneficio".
Di che cosa si tratta? Di un “massaggio ad/di onde”, che penetra ed interessa le parti sensibili, dando luogo ad un (in)flusso ipnotico ammaliante.
Il beneficio è, dunque, una sensazione. Qualcosa che, in soldoni, non esiste.
 
 
 
Un consiglio: prima di continuare a leggere, metti in sottofondo la colonna sonora di "300 Rise of an Empire". Non piacerà a tutti ma - conferisce epicità alla (ri)lettura che farai, del presente articolo e della tua relativa "forza" (volume basso, sino a quando inizi a gradirne uno maggiore)...

Il beneficio è, dunque, una sensazione. Qualcosa che, in soldoni, non esiste.
Una corrente che (dis)tende le pressioni sugli organi interni. Se tu potessi massaggiarti il fegato, quando ti duole, probabilmente potresti beneficiare di un analogo effetto. Ci pensi che un tuo stato d’animo celestiale, può essere (ri)prodotto attraverso un irraggiamento d’onde mirate, sullo stesso organo o/e nei dintorni interconnessi?

Ma, da un simile stato di (dis)stress, la mente ne può guadagnare in termini di (ri)lascio di sostanze simili, perché “simpatiche”. Ergo, non è la mente che guadagna qualcosa per se stessa, bensì, per l’insieme che amministra in quanto “segnale di clock interno” (replicante).
La mente “gode” nel mantenere il tutto, giurisdizionalmente sottoposto alla sua autorità.
La mente “gode” quando il tutto è sotto controllo.
La mente non (ri)cerca nulla (di) per sé ma… lo (ri)trova nel momento in cui “tutto torna”.
E, non lo dimenticare mai, la mente è qualcosa (dispositivo) che in questa (ri)configurazione, funge da “antenna amplificatrice del segnale portante ricevuto”.

Si dice del (ri)durre le "bestie" in schiavitù, “cattività”.
Utilizzando anche la sola funzione implementata nell’elaboratore elettronico (utilizzato, tanto per cambiare e per confermare frattalmente, quanto appena sostenuto), ecco i significati paralleli del termine:
  • prigionia
  • segregazione
  • schiavitù
  • servitù.
E, per “antagonista”:
  • libertà.
Vediamo l’etimologia ed il significato del termine “cattivo”:
in origine questa parola, che oggi viene usata per indicare chi è di natura malvagia e maligna, definiva colui che è prigioniero.
Infatti l’aggettivo cattivo è la derivazione dal latino “captivus” che deriva a sua volta dal verbo “capio”, che vuol dire “prendere, possedere, imprigionare”…
All’origine delle parole – Mario Negri
Da cui, anche:
captatio benevolentiæ, dal verbo capio ("afferrare", "catturare", "cercare di prendere, di ottenere") e benevolentia ("benevolenza") in caso genitivo, è un'espressione latina che, tradotta letteralmente, significa accattivarsi la simpatia.
L'espressione è usata per indicare l'atteggiamento di chi con belle parole, raggiri, blandizie, cerca di guadagnarsi un atteggiamento benevolo o condiscendente da parte di determinate persone.
  • in retorica, con questa espressione si intende una tecnica che, generalmente nella parte iniziale di un componimento, serve a disporre favorevolmente l'attenzione di chi ascolta o legge
  • da un punto di vista giuridico con questa espressione si indica la capacità di influenzare il cittadino nel voto attraverso lo sfruttamento del proprio ruolo istituzionale all'interno della comunità nella quale il cittadino vive.
È inoltre uno degli stratagemmi della dialettica eristica di Arthur Schopenhauer.
Talvolta l'espressione è usata nella forma ad captandam benevolentiam.
Link
Per ottenere una buona (migliore) Re-cezione (ricezione)”… di cosa? Del segnale (im)portante.
Nucleo Primo vs te, (ri)dotto (più volte dotto ma non e-dotto).
(In)consapevole… 
Captazione
  1. ricerca di pozzi e riserve d'acqua dove poter effettuare l'emungimento
  2. (diritto) processo lento ed accurato che adopera taluno per accattivarsi dolosamente la benevolenza di un terzo al fine di ottenere un vantaggio per se stesso. La Captazione è inficiante della manifestazione di volontà (elemento fondamentale nel negozio giuridico) del terzo che l'ha ricevuta
  3. (psicologia) l'accertarsi esclusivamente degli amori e dei legami intercorrenti tra le persone del proprio contesto
  4. (elettronica) ricevere un segnale radio...
Link
  1. l’estrazione da te (pozzo, riserva, fonte, energia, interesse, affare, business)
  2. per mezzo (in)verso di “benevolenza” (preghiera, interconnessione, assenza da/in sé, annichilimento)
  3. per mezzo di separazione ed unione (principio alchemico/chimico, auto intrattenimento, trasformazione)
  4. nel/per predisporti alla migliore ricezione del “segnale radio” (portante del Nucleo Primo).
Questa circuiteria è ciò che tu unisci e permetti di funzionare, sintantoché rimani in una simile (ri)configurazione…
L’umano pecca di (in)coerenza, dal punto prospettico della sua “origine”
E… “qualcuno/qualcosa” è adirato nei suoi confronti. Dio? Naa
L’Anima. Ma vediamo anche il perché:
ella intesse i segnali di controspinta, al fine di “recuperare ciò che è in te” (il suo frammento)
ella manifesta “rabbia” allorquando tu “eviti accuratamente” di seguire il suo “consiglio ispirante” (segnale portante), diametralmente diverso da quello del Nucleo Primo (respiro).
A livello simbolico, dunque, tu percepisci questa “rabbia” e la (ri)traduci secondo ciò che il Nucleo Primo ha preparato e previsto, al fine di (ri)trovare la tua deduzione, svuotando il tuo contenuto (la produzione) nei “recipienti” (forme sottili), che (ri)trovi disponibili in termini inerziali lungo il “piano inclinato” dell’esistenza, in questa forma di 3d (realtà paradigmatica). 
Tu, in ogni caso, attraverso sollecitazioni (in)dirette… (ri)produci, ossia:
produci continuamente qualcosa (output, lavorazione)
produci continuamente qualcosa (input, ordinazione).
Se si semina in una scatola di Petri una colonia microbica sopra della gelatina. Dopo uno o due giorni, alla temperatura di 37 gradi celsius, possiamo raccogliere miliardi e miliardi di queste colonie di microbi, contenenti esattamente gli stessi minerali specifici dei microbi che le hanno generate.
Così, se la prima colonia contiene un milionesimo di milligrammo di ferro, per esempio, dopo due giorni ne avremo raccolti dei miliardi in più.
Ma la gelatina sulla quale si sono esclusivamente sviluppati non conteneva tutti i minerali contenuti nella materia vivente. Siamo dunque obbligati ad ammettere che c’è stata una materializzazione di queste diverse sostanze. E, siccome non ci sono più stati scambi con l’esterno, questa materializzazione si è effettuata per irradiamento attraverso la scatola di Petri.
Così, secondo la mia concezione, tutti i minerali che compongono il nostro organismo sono ugualmente il prodotto di una materializzazione per irradiamento”…
Radiazione e onde – Georges Lakhovsky
Quante emanazioni provengono da questa profonda citazione. Cerchiamo di metterle meglio a fuoco, alle diverse altezze frattali (ottave) che meglio descrivono i "vari Mondi":
vatti a vedere l’uso che ne se fa della “gelatina”, in ambito soprattutto alimentare e, poi, (ri)pensa a cosa si (ri)produce su una simile “base” (ad esempio, quando mangi “carne in gelatina”), dopo pochissimo tempo, al tuo interno, esattamente a 37 gradi celsius (a cosa sei adibito? Qual è la tua “specialità”?)
La materializzazione di queste sostanze “nuove”, che a breve tempo si “formano” in te (incubatrice, forno), toglie sostanza (nella attuale "tua" forma di auto convincimento, relativa alla legge di conservazione dell'energia) al tuo insieme, esterno rispetto ad esse (l’equivalente della scatola di Petri). Il tuo corpo si indebolisce e, non solo al corpo fisico devi pensare... per cui, l’atto del mangiare, seppure (in)utile – dal punto prospettico dell’essenza – “serve” a qualcosa che, analogamente, “se ne nutre”.
Chi, alla luce di SPS, può arrivare a tanto? Sì, dai, ci sei:
il Nucleo Primo ma solo ed esclusivamente per vie (in)dirette.
Il film d’animazione “Monster & Co.” lo testimonia molto volentieri; ma!
Quale razza di “prova (com)provata” è mai questa! Vero?
Allo stesso tempo, analogamente ma… per altro verso, è possibile alzare di ottava la medesima situazione, giungendo consapevolmente ad osservare che:
se ogni umano è una colonia batterica che assorbe “materiale” dall’esterno, significa che le attuali 3d sono “impoverite” dalla presenza umana in larga quantità.
Oppure, questo impoverimento è, in realtà, una sorta di “terra (ri)formazione” al fine di (ri)trasformare l’insieme ambientale, per qualche motivo legato allo stesso tipo di interesse, che spinge a far lavorare la “fabbrica umana” in questo modo.
Che cosa stai preparando in queste 3d?
A cosa stai (ri)lavorando?
Questa realtà 3d è solo una “cava a cielo aperto”, destinata a scomparire nel tempo?
Oppure, allo stesso modo, alzando di ottava la prospettiva:
questa realtà Planetaria Terra 3d, (ri)polarizzata d’(Anti)Sistema, costituisce un “nodo” di intercomunicazione maggiore, con gli impianti dello stesso livello ma a distanze celesti?
Oppure, allo stesso modo, alzando ancora la prospettiva:
non è la scatola di Petri a “cedere materiale”, bensì… ella esula dal trasferimento per irradiamento energetico della materia. Ossia, se il costrutto 3d attuale è “illusorio”, cioè… “artificiale”, la materia si manifesta allo stesso modo del denaro (che non esiste):
per mezzo del “fare” umano.
Quando “accendi un mutuo” in realtà ottieni una certa somma di denaro convenzionale che, non esiste fisicamente. Esisterà solo in termini di valore (ri)conosciuto (3d), dopo che quella somma sarà servita, perché accettata da altri, per “costruire/generare” qualcosa di fisico (un box, un acquisto, etc.), mediante (sua) trasformazione del potenziale simbolico trasportato.
La trasformazione fisica del denaro (virtuale) che cosa genera e che cose toglie?
(Ri)fletti profondamente su questo punto, perché ci sei tu nel mezzo e, ciò che genera non ti (ri)guarda in definitiva (nella sostanza) ma ciò che toglie, invece, sì.
Alzando ancora maggiormente la prospettiva, si giunge al punto di osservazione, dal quale è chiaro che “al di sotto” avviene una sceneggiata, secondo una sceneggiatura, visto che il programma esistenziale diffuso con “licenza open/aperta” nel tutto, conosce un “collo di bottiglia” artificiale, che lo limita e (r)aggira…
C’è grande abbondanza di tutto attorno a te, ma non te ne rendi più conto.
Allora, accaparri gran parti di "tutto", perché tutto ti sembra sempre troppo poco (a scadenza) e, allora, conviene darsi da fare prima che altri arrivino alla tua stessa conclusione.
Pensa:
  • semina oro, in una colonia batterica
e
  • raccogli oro in quantità esponenzialmente maggiore, dopo pochissimo tempo.
Seguendo il pensiero comune (anche scientifico deviato e religioso), da dove viene preso tutto questo oro? Forse dalle riserve di Fort Knox? Ecco, allora, svelato il mistero della scomparsa dell’oro da quei forzieri (Link). 
Trattasi, in breve, di un vero e proprio furto a distanza e, in realtà, trattasi di un esperimento di teletrasporto.
He He He
Il “programma struttura” osservato in Matrix, oppure il mondo esterno controllato tecnologicamente da quello interno, osservato in Hunger Games, "dimostrano frattalmente" che non c’è mai scarsità di risorse, visto che le stesse sono “virtuali” e rese “reali” attraverso (per mezzo) la presenza dei ricevitori Human Bit.

Che cosa “esiste” realmente?

Qualcosa distribuito nel tutto, che rende ricettivo l’ambiente (il "tutto").

L’oro è formato da atomi, ad esempio. Se sincronizzi ("convinci") gli atomi al mantenere un insieme particolare ed univoco, allora, si formerà per questa causa, ad un livello altro, dell’oro (nome convenzionale).
Sei alle prese con un insieme di Mondi diversi, uniti più o meno da legami non locali, che agiscono sui “nucl(e)i” delle diverse stratificazioni (im)possibili, del potenziale auto esistente (non serve avere informazioni certe relative all’origine, visto che tutto è organizzato frattalmente).
Puoi meglio (ri)comprendere ciò, ad esempio, (ri)parametrandoti a livello di "deriva dei continenti, ex imperi come l'Urss, la Jugoslavia, etc.
Quale è la forza che mantiene insieme "passato, presente e futuro"?
Se tieni insieme (convinci, auto intrattenimento) dei nucl(e)i di “energia/materia”, allora avviene un trasferimento per irradiamento non locale (wireless) ad altra coordinata (causa/effetto) o dimensione. 
Gli atomi sono consapevoli che la loro (ri)unione provoca ciò ad altra “distanza”?
Beh… tu sei consapevole di produrre il medesimo risultato, aderendo alla tal convinzione di pensiero?
 
Per nulla affatto, perché (ri)tieni di essere al/il “centro” e che ogni “catena” termini con te, perché parte apparentemente da te.
Ha Ha Ha
Allora, perché insisti a vivere in questa maniera, che ti schifa, addirittura. Se tutto parte da te, perché non (ri)solvi la situazione a tuo favore?
 
Come? Ah, è quello che cerchi di fare usualmente?
Bah… non è a questo tipo di “centro” a cui alludevo.
Non è ad un “centro apparente” che SPS si riferisce, bensì ad un “centro non apparente” (sottile gioco di parole e sensi).
La tua corsa quotidiana è una (rin)corsa verso qualcosa che è poco più di un’eco, un (ri)flesso (s)fuggevole adottato inconsciamente per “sfuggire alla solida (ir)realtà circostante, che ti sfida e che tu temi di affrontare una volta per tutte”.

Il denaro ti strozza perché è amministrato da “strozzini”. È ancora il verbo “capio” (“prendere, possedere, imprigionare”).
 
Come diavolo puoi ancora continuare così, su questa "via"!
George Soros ammette di aver finanziato la crisi in Ucraina.
30 luglio 2014
Lo scorso fine settimana il miliardario americano George Soros ha rivelato a Fareed Zakaria della Cnn di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al colpo di Stato contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una giunta sostenuta dagli Stati Uniti
Link
A tutto c’è un motivo, perchè il caso non esiste se… non lo permetti.
Il caso, quando tutto gli viene lasciato, (ri)organizza le “cose” in base ad un programma di (ri)ferimento sostanziale e sottostante.
Deve esserlo anche oggi, a maggior ragione, perché i problemi sono ancora maggiori e chi ha le responsabilità più alte deve essere molto capace e molto motivato. Almeno questa è la regola di una società moderna, ai tempi di un capitalismo pieno di imperfezioni, e una migliore per ora non è stata inventata”…
Dario Scannapieco
Inventata? Questa “ammissione tra le righe” è notevole.
Chi ha le responsabilità più alte deve essere molto capace e molto motivato…
Per questo, l’Italia ha quello che merita e (ri)flette in ciò che “ha”.

Del resto, mantenerla entro un simile “funzionamento”, necessita propria di:
alta capacità e motivazione.
Deve essere così e accade che sia così, perché “serve”… (Siam pronti alla morte, siamo pronti alla morte)...

Grandi intelligenze, perché (pre)parate ad hoc, riescono a svolgere perfettamente le funzioni a loro (ri)assegnate; da chi/cosa?

La “regola” è, appunto questa:
non lo sai, anzi… non ci pensi nemmeno, perché non (ri)esci nemmeno a formulare l’idea, l’ipotesi, l’immaginazione, che qualcuno/qualcosa esista... oltre alla cortina di realtà convenzionale, che segui solo perché ne temi le conseguenze (preghiera).

Tu “adori” qualcuno/qualcosa, che nemmeno riesci ad immaginare.

Tu hai paura e temi per te stesso, principalmente. La “tua” famiglia è un capro espiatorio o, a volte, la motivazione per giungere al martirio, (ri)tornando dentro a ciò da cui eri (ri)uscito e dal quale, prima o poi, (ri)tornerai a (ri)uscire, per alfine (ri)generare tutto nella medesima maniera solo travestita d’aspetto e di (il)logico potere auto intrattenente, perché convenzionale (capio, capro).

Ascolta una musica capace, "per te a te", di donarti la capacità di provare brividi di potenza e, poi, (ri)osservati in quel momento:
lo vedi come sei, “ora”, davvero “piccolo e rintanato nell’angolino dello scaffale di casa”?
Quello sei tu! Ma… quello sei tu?

Vediti. (Ri)assumiti, ok? Messaggio ricevuto?

 
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014

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