martedì 2 agosto 2016

Lettere per te (forma e vettore).

 
Cosa ti “viene facile fare (portare avanti)”?
Ecco…
“Lì” c’è dello spazio, buono per te. Dove, “buono per te” significa:
a tuo favore”, in termini di… destino originale.
Ossia, di parte tua (umana) - per ora - ancora nella parte dominante (umana). Accorgiti dei molti aspetti, però, di questa “corrente”.
 
Ad esempio, sii consapevole della sempreverde possibilità di poter ridiventare un centro di Dominio, che la dominante può sempre ricapitalizzare, ovverosia, tradurre in “nuova” dominante, mediante la riassunzione di potere giurisdizionale, per mezzo della propria capacità virale di “tentazione, corruzione ed ‘esauriente illusione’”.
Per “andare oltre”, quest’oggi SPS (io) prender3 “stralci di e-mail (lettere moderne)” scritti di notte all’amicizia di ogni giorno.
Poiché va riconosciuto quando avviene uno “scatto, nella crescita originale”. Ok?
L’analisi riguarderà SPS (Me) ma, anche, Te e “Te” (Massa). Non me ne volere, visto che “è così”
Un concerto per sordi e non vedenti, tenuto da muti (separati dalla scenografia e dal territorio, oltre che dall’interfaccia della mente by dominante). Insomma, “un luogo comune nel quale ce né per tutti”:
  • il “qua, così”
  • l’AntiSistema
  • la “tua” realtà manifesta.


È la solita storia.
Fino a quando non sento di avere "finito", scrivo. Devo limitare il Bollettino. Lo so. Ma è così… difficile. Quale tipo di... coerenza, seguo? Quale interferenza, m'insegue? Lo so e, ormai, lo sai anche tu...
Mi dispiace che trovi così ostico, quello che scrivo.
Non ti preoccupare, però. Prendi quello che ti viene. Il resto… amen. 
Sincerarmi di essere seguito? E come? Con persone che incarnano la possessione, inconsapevolmente? Bah. No… è meglio contare solo su di me, purtroppo… Sì. Quello che faccio mi fa "bene (è un concetto, però, astratto/diverso, rispetto a quello che s'intende ordinariamente)".
È la mia passione e missione. È dovere e piacere (per modo di dire, poiché la storia del mondo è molto, ma molto, "triste").
Le persone sono per il 99%, così.
Ogni “nuovo” gruppo ha sempre le medesime caratteristiche.
Ogni “nuova conoscenza” si abitua a qualsiasi tipo di estensione del linguaggio/contesto, ritenendo solo una “filosofia/teoria” (tra le tante possibili ed immaginabili), qualsiasi “cosa” tu possa estrarre dal tuo “cilindro”.
Tu puoi essere l’alternativa sostanziale, che cammina con gambe umane sulla terraferma, ma… sembra non importare, mai. Allo stesso modo, il disinnesco ti colpisce (per mezzo dell’ambiente, con la Massa dentro). Va così… 
Se ti sembra che mi lamento sempre, è perché l’ingiustizia (dominante), nel frattempo… non aspetta tempo. “L’occhio non vede, cuor non duole (paura)” è la norma “qua, così”.
Ma, "prima", è una strategia, però.

"Cielo coperto" e... dualità (sogno).

C’è sempre una ragione fondamentale, dentro ad una infrastruttura coerentemente "omni" esatta/perfetta, all’interno della quale “il caso non esiste (poiché non gli viene lasciato spazio; non è previsto)”.
Di fronte all’evidenza (a certi risultati, provenienti dai vari feedback), tutto quello che scrivo acquisisce ancora più veridicità e centralità e, presumo, che la mia “proposta” ha senso, soprattutto, nei confronti dello status quo.
Sì, perché – non so se si capisce, ma – in SPS propongo anche la “soluzione”.
Non sono uno iettatore. Ovvio. 
Ma l’attività di “denuncia” deve esserci sempre ("qua, così"), in maniera tale da riportare “indietro” la Massa. Affidarsi alla sola speranza è qualcosa divano.
È illusione se… non si opera in toto “lato umanità, centrale”.
Il fatto che non abbia seguito è un’altra conferma di quello che scrivo e sostengo. Il risultato parla “da solo” ed è molto chiaro. È un incantesimo…
Non è vero che non ho seguito o che le persone sono distanti… è vero che l’incanto le riduce così. Per questo è meglio non giudicarle
Occorre approfondire coerentemente “lato umanità, centrale”, le… cose.
 
Accorgersi della ragione fondamentale e smettere di raccontarsela. Non si tratta di me, della mia vita, del mio lavoro, del mio destino, etc. Non si tratta di avere, oppure no, “successo”
Si tratta di quello che accade all’umanità, su questo pianeta.
È centrale alzare la prospettiva, espanderla.
C’è solo ingiustizia, sostanzialmente.
E ce n’è così tanta, da far davvero male, quando te ne accorgi.
Per questo, e per l’incanto… i molti “fanno finta di niente”. Chi glielo fa fare? Perché “rischiare”?
In fondo, è meglio essere schiavi "comodamente"... senza saperlo, piuttosto che assaggiare le “bastonate” direttamente. No? È un meccanismo della mente. Ma, la mente è sotto assedio, anzi, è già stata conquistata.
Ergo:
qualcosa si è come spent3. E questa è “la consapevolezza che ti scrive”
Dove "vai (sei)", se... senza la bussola "lato umanità, centrale"?
Occorre ribadire alcuni caposaldi (sui quali è meglio fissare la memoria coerente, non ritornando ogni volta “da capo”, perché… “sbagliare è umano, perseverare è diabolico”):
  1. ho finalmente compreso che il "risultato (risultanza)", incarnato dalle persone che leggono SPS, è coerente (riflette) proprio con ciò che “denuncio” (la compresenza, non manifesta, dominante), cioè… nell’AntiSistema, le persone sono sotto ad incanto, per cui, che cosa puoi attenderti da esse? Poca attenzione. Vedi? Perfetto
  2. ho finalmente compreso che non sono le persone in sé, a “non esserci”, bensì, esse rappresentano la risposta ambientale della dominante (che le possiede), quindi non me la devo prendere con le persone, ma devo mantenere fede all’evidenza, cioè… alla veridicità di quello che vado ad annunciare da 7 anni, in SPS.
Questi due punti, sono da memorizzare e fissare nella consapevolezza, poiché rappresentano il punto di arrivo/ripartenza, di tutto questo periodo.
Lo scrivo a te, ma vale molto di più, per me. Questi due punti mi indicano chiaramente che “vedo bene” e che “esiste quello che vedo”.
È una risposta intelligente e non il frutto del caso…
Come puoi notare, non sto volutamente utilizzando il termine “frattalità”, che risulta un po’… ostico (perché “via, porta e destino”).
Tutto questo è chiaro? La domanda prevede solo due risposte secche: sì/no. Girarci attorno apre solo al dubbio
Se è chiaro, allora significa che sono riuscito a farmi capire in semplicità, nonostante l’ambito. Se è chiaro, di conseguenza, tu non hai nulla da farti perdonare e nessun senso di colpa ha senso. Ok
 
Però, se è ok, allora che lo sia “una volta per sempre”. Non ritorniamoci più “sopra”… 
Questi due punti sono centrali e vanno ancorati (per ora, sono “pietre miliari”). Essi costituiscono l’eco di quella “base comune”, che avevo chiesto di “adottare (uno sforzo enorme)” circa 15 giorni or sono, al tempo di SPS sotto e SPS gruppo.
Sì, perché senza una base comune, la “nave (che è comune, nonostante tutto)” va solo nella direzione del “terzo incomodo” (dominante).
Sarò fissato, malato, paranoico, etc. ma “i risultati mi danno solo ragione”
Ti sembra?
Tu come tratteresti una persona che ti “rompe i maroni”? Lo premieresti? Oppure, altro… Altro. Vero? Beh, tu sei una persona pacifica, però la dominante non lo è
Ergo:
  • il primo avvertimento che mi dà, è proprio quello dell’indifferenza altrui (segno... di una "non proprio, indifferenza, propria"). Funziona al contrario. Ricordi?
Così, per smobilitare la mia autostima. Il mio senso dell’onore e dell’amor proprio… etc., etc., etc. 
Penso di poterti essere d’aiuto. In che modo? Fissando dei paletti, per non farvi più ritorno. Ok? È un "tuo" attuale limite, per cui… ricorda questi due punti e mantieniti coerente con questo ricordo.
Non cascarci più. È tutto perfettamente in linea. Tutto coerente. Tutto ok... "lato dominante, centrale". Allora, fai sì che lo sia, anche, "lato umanità, centrale". Fai leva (contaci) su questo dato di fatto.
La mia “teoria” è, così, confermata.
 
Ergo:
la dominante è uscita allo scoperto, anche se “solo” indirettamente.


Ma, va bene (per ora). Quello che “leggo”, in questa risultanza, è la prova del nove, relativa a quello che “penso/vedo”.
 
Un momento: 
mi sembra di ricordare di averti già scritto in questa maniera. Accidenti. Allora, me ne sono dimenticato.
Allora, significa che ci sto ancora girando attorno…
Quindi: nodo al fazzoletto, questa volta!
  1. i conti tornano (ho visto e vedo bene)
  2. le persone sono usate (nessun giudizio su di esse).   
Come si suol “dire”:
  • accorgiamoci (una volta per tutte).
Il termine “frattalità” non lo digerisci?
  
Pensa allora a: 
  • dividere, senza che la forma/significato sostanziale cambi (la “forma” è, anche, e soprattutto, un vettore… che trasporta informazione. Anche a questo livello, esiste la frattalità)
  • "divide et impera".
Ma, se non ti entra nella testa, non importa… poiché, puoi sempre utilizzare la lente frattale espansa, senza nemmeno saperlo (è una questione di consapevolezza e "saggezza"), avendo però un centro "lato umanità, centrale"; altrimenti tutto rientra a livello di Ego (alias: di dominante).
Poi, occorre aggiungere – anche – quella componente AntiSistemica (ancora la dominante), che “possiede (inquina) e caratterizza (forma)” persino SPS (Me).
Come non tenerne conto, essendo “parte del coro”?
È opportuno riconoscere ogni tassello del puzzle. Senza, per questo, credersi – di conseguenza – senza via d’uscita e ritenere, allora, che non esista verità sostanziale alternativa “lato umanità, centrale”.
Per cui, occorre inserire nell’equazione, anche, che:
  • SPS (Io) rientro, allo stesso modo delle altre persone, nei medesimi gangli auto formativi, indotti dalla dominante.
Nella fattispecie:
  • SPS (Io) “scrivo troppo”
  • SPS (Io) “scrivo in maniera troppo difficile”.
Ok?
  
Andare al di là di ciò, di questa caratteristica... che è “in parte mia e in parte AntiSistemica”, significa ritrovare un "nuovo" equilibrio (ricordare il nuovo = la storia che si ripete “qua, così”. Alias: esiste un “qua, così”, il loop dominante). 
Qualcosa che, se non muta sostanzialmente l’equilibrio di fondo (status quo dominante vs status quo “lato umanità, centrale”), allora, “il fatto non sussiste”.
E, per “mutare l’equilibrio di fondo”, deve accadere un cambio a livello di grande concentrazione di massa (significatività).
Ossia, deve accadere che Io o Tu o qualche altr3 individuo… si “accenda”, costringendo la dominante a ridurre progressivamente la propria giurisdizione.
Lascia perdere, a Filtro di Semplificazione attivo, ogni discorso di “mondi paralleli”. È solo “qua (ma ‘non così’)” che la misurazione delle esperienze ha luogo e motivo.
Ma, di fatto, non può e non deve – questa “limitazione di spazio/tempo e possibilità presunta” – ridurre il tutto ad una eterna “guerra tra impoveriti dentro”.
Un passo alla volta. Primo passo:
accorgiti, a partire dalla “forma (da quello che ‘vedi, desumendo... lato umanità, centrale’. Da quello che l’ambiente ti ritorna in termini di riflessione frattale espansa)”. L'ho scritto.

Come una informazione raggiunge la massa, al di là di ogni dettaglio (cronaca, effetto, conseguenza)? Per mezzo della "forma", intesa come vettore della comunicazione (l'utilizzo dell'ambiente in toto, di ogni infrastruttura, per aviotrasportare segnale portante, by dominante). Una "via" aperta a qualsiasi grado, utilizzo e "fonte"... 
Boom di vendite della Costituzione Usa in versione tascabile...

Giovedì scorso Khizr Khan era salito sul palco di Philadelphia per accusare su vari fronti il candidato repubblicano offrendogli una versione tascabile della Costituzione, dicendosi convinto che il miliardario non abbia mai letto il documento.
Dopo quest'episodio, nel weekend le vendite del formato tascabile del documento pubblicato dalla National Center for Constitutional Studies sono schizzate alle stelle arrivando seconda tra i libri più venduti su Amazon dietro solo a "Harry Potter e il figlio maledetto".
Sull'onda di questo inaspettato successo commerciale, altri editori hanno cercato di cavalcare l'onda arrivando a distribuire le proprie copie in alcuni casi gratuitamente.
Il Government Publishing Office degli Stati Uniti ha promosso la propria versione al costo di un dollaro e mezzo. L'American Civil Liberties Union offre gratuitamente la sua Costituzione in miniatura che generalmente costa 5 dollari.
Link
La “forma” ha sempre una ragione (fondamentale), il cui significato è nella intenzione della compresenza (che se è solo “non manifesta”, non risulta evidentemente nella realtà manifesta, ma si ricolloca in maniera frattale espansa, pur essendoci sempre), che ha più “vantaggio” sulla Massa.

Dalla “forma”, quindi, puoi risalire all’intenzione dominante, in ogni caso.
La “forma” è come la radiografia della mente dominante.
Da così...
A... così...

La “forma” è interconnessa dualmente, a partire dalle caratteristiche di “causa e azione” e, ad un livello superiore (a monte), attraverso la tri-unità ragione fondamentale, che rende conseguenza anche la "causa e azione", per mezzo di una intenzione dominante, che viene codificata in realtà, nella realtà manifesta… attraverso l’interfaccia del sistema operativo frattale espanso che, ad “immagine e somiglianza (della dominante)”, la codifica per intero, disponendola “come padrone comanda” nell’infrastruttura reale manifesta di pubblica e comune misurazione dell’esperienza.
  
La "forma" comporta "informazione" a molti livelli (sostanzialmente due: 1) sotto (causa ed azione) e 2) sopra (ragione fondamentale)... Il simbolo della farmacia è una pubblicità, a/su più livelli. Che cosa "passa" e ti raggiunge?
Esiste una conformazione (zona energetica potenziale) che non ha spiegazione alcuna. Nella quale ogni essere vivente “è”.
Da "lì", da quello stato… è possibile “scrivere nella realtà manifesta” se… nel cammino sino a “valle”, una simile consapevolezza (memoria) non si dissolve nei filtri AntiSistemici by dominante, che il sistema operativo frattale espanso (agli ordini della grande concentrazione di massa giurisdizionale) erige causalmente.
Discendendo sino a valle, infatti, ti sembra di avere necessita di espletare e formulare (ragionare, comprovare, dimostrare, etc.), quello che "già sei", decadendo nei filtri del firewall ambientale che, pezzo per pezzo, ti smonta interamente, obbligandoti a confrontarti con le teorie dello status quo, che unicamente ti sembrano in grado di “autorizzarti ad essere come senti di essere”... facendo filtro e deviandoti, convincendoti.
Ovvio, simili dogmi sono concepiti ad arte, per minare ogni tua aspettativa, sicurezza e potenziale…
Il bimbo che desidera tutto, a prescindere dalla “limitazione” che ritrova e che lo assale “qua, così”, è un simbolo frattale espanso altamente chiaro, relativamente ad una simile portata della tua potenziale nativa, autentica, "veste" originale.
 
Le “voglie” del bimbo, in questa realtà manifesta, si misurano ed impattano con la “limitazione artificiale (incanto)” che caratterizza, ormai, tutti i genitori. I quali vogliono solo il meglio per i propri figli ma, allo stesso tempo, devono fare i “conti” con qualcosa che sembra assolutamente limitato ed auto limitante:
  • lo stato economico, familiare, imposto dall’ambientazione scenica reale manifesta “qua, così”.
La “forma” è sempre trasformabile (nomade) e “perfetta (ossia, figlia della causalità)”.
Ergo, tu percepisci sempre la “speranza”, che alimenta vanesia se… non ti ricordi di te, dal momento di “pre – è già successo”, ossia, dal momento (shock) prima dell’avvento della dominante (trauma).
Se, "ora", non ricordi… è perché, è intenzione della dominante non permetterti di entrare in possesso della tua memoria ed esperienza pregressa.
A partire, però, dalla “forma”tu puoi “leggere tutto quello che succede, è successo e succederà”.
E questo, senza ricorrere alla “stregoneria”, che esiste in molte varianti, allo stesso modo della “rivelazione” e della sedimentazione della roccia componente le montagne.
"Ordinamento"...

L’ingiustizia che regna sovrana “qua, così”, che cosa indica a livello frattale espanso?
A partire dalla “tua” impotenza, chi/cosa permette che un simile status quo rimanga sempre tale? Perché la situazione è sempre più “ingiusta ‘lato umanità, centrale’”?
La grande concentrazione di massa è giurisdizionale, ossia, si diluisce e s’indebolisce man mano che si “scontra” con altra grande concentrazione di massa
Alias, questo non succede se… la dominante agisce in senso tale da prevenire la formazione di “concorrenza”.
La caratteristica giurisdizionale esiste, dal momento in cui esiste qualcosa al quale riparametrarsi, ovverosia, il Genio frattale espanso… che “serve” alla/la grande concentrazione di massa.
Per cui, quest’ultima esiste, perché “guida (pilota)” del sistema operativo frattale espanso (caratterizzazione ambientale, naturale). E se il sistema operativo esiste, è perché lo “spazio infrastruttura” per il reale manifesto, esiste ed è artificiale ("creato").

Dal/nel “qua, così”, tutto è relativo allo status quo, compreso il “dizionario (linguaggio, interfaccia)”. Ergo, naturale ed artificiale dipendono dal tipo di consapevolezza (memoria ed esperienza) sulla quale puoi fare affidamento (scorta, conoscenza).
Affermare che “tutto è artificiale” o che “tutto è naturale”, significa esprimere la realtà manifesta (e potenziale), dalla prospettiva riconosciuta come “unica ed ‘ufficiale’”.
Quindi, non significa nulla, in termini di sostanza.
Aderire ad una delle polarità significa “credere in qualcosa che non si può motivare, poiché la Massa è sempre in una condizione di auto osservazione dominata “qua, così”.
In SPS vige la prospettiva (ottica) by frattalità espansa (lente) “lato umanità, centrale”:
  • con la condizione umana al centro, coerentemente (sempre e comunque).
E, osservando così/da lì… ti rendi conto di come “qualcosa” oscuri costantemente sia il cielo che il panorama sostanziale umano (non solo la direzione per il destino, ma anche il destino stesso).
Una società competitiva, persegue, prevede e cela sempre un “segreto” che, “qua, così”, corrisponde ad un “vantaggio”, alias, a livello frattale espanso significa/annuncia la compresenza, non manifesta, dominante (che, per non avre "seria concorrenza", la anticipa "già disinnescata dentro").
Il vantaggio è, del resto, sempre “comprabile o sopraffabile”, il che mantiene la società stessa in termini di limite, tentazione, corruzione e controllo indiretto.
La competizione è uno dei filtri AntiSistemici per la preservazione dello status quo.

Se con la "chimica" si può cancellare il ricordo, anche selettivamente, allora il “rimedio (composto chimico)”, viene ingerito ed assunto mediante la prescrizione di prodotti chimici (farmaci) che, unitamente, dentro all’organismoliberano quelle parti che d’assieme si ricombinano per formare il principio della cancellazione del ricordo.
I controlli sulla “bontà” del tal farmaco, non vengono – guarda non caso – mai fatti, incrociando gli effetti d'assieme dei “vari rimedi (che possono come incrociarsi, dentro di te)”, bensì, analizzandoli uno per uno, distintamente (a sè).
Così, anche questo “canale” diventa un filtro AntiSistemico del tutto sottile.
Il che, prevede che anche i medici e l’ambiente in toto, si comportino alla stessa maniera (inconscia).
Cioè, l’ambiente è un vettore che è utile per un intento unico ben preciso, all’interno del quale le parti – allo stesso tempo – mentre hanno la sensazione di vivere come slegate le une dalle altre, in realtà, collaborano tutte assieme, ad un livello di funzionamento generale e complessivo, totale e completamente indiretto, non locale, ubiquo ed in leva wireless.
Nella "corrente" unica, dominante...
Allo stesso tempo” è la condizione di consapevolezza, tale da permetterti di accorgerti che esiste un solo canale, scomposto illusoriamente (anche fisicamente, tangibilmente) in sotto canali, che solitamente vengono “cavalcati (vissuti)” come se... ognuno di loro fosse “il canale”.
  
Allo stesso tempo, quello che fai ha almeno due livelli di significanza:
  • il “tuo” vivere quotidianamente “qua, così”, con disegni, progetti, intenzioni, atteggiamenti, etc.
e, allo stesso tempo
  • i “tuoi” disegni, progetti, intenzioni, atteggiamenti, etc. che servono per lo scorrere interno (auto mantenimento) dello status quo.
Fai e sei usat3, insomma, in una maniera gerarchicamente auto orientativa, così come l’ago della bussola punta sempre al nord magnetico. E questo può avvenire e sussistere sino a quando non ti accorgi della compresenza, non manifesta, della dominante
Usare (osare) mentre sei (vieni) usat3.
Mentre tu fai qualcosa, quel “tuo” fare – prima di tutto – serve alla ragione fondamentale, dominante. La simbologia frattale espansa è socialmente ovunque. Ad esempio:
  • mentre lavori, per guadagnare lo stipendio (fai la tua parte)
  • allo stesso tempo, ma gerarchicamente eminentemente
  • lavori alla causa della “tua” azienda (per la quale produci).
La cosa più importante, dalla prospettiva dell’imprenditore, è la causa aziendale e non certamente la tua
Ok? 
Quindi, allo stesso tempo, tu puoi mettere timbri su carta, per tutto il giorno (mansione) ogni giorno e limitarti a quello, pur sapendo (a questo livello) che esegui solo una parte all’interno del processo aziendale, dando luogo proprio a quel processo industriale che senza la tua parte risulterebbe come monco
Certo, ogni pedina è sostituibile (sacrificabile), per cui la tua parte è solamente “tua”.
Cioè, il processo ti fa credere di non essere centrale, per vari motivi – uno dei quali è per convincerti a non chiedere "aumenti di stipendio" – in maniera tale da auto mantenerti disinnescat3 “qua, così”.
Questa condizione di “allo stesso tempo”, fa la differenza.
 
La "forma" indica, se sai come decodificarla nella maniera più opportuna per la "causa"; non visto che... i significati sono, allo stesso tempo, "resi diversi", per mezzo della strategia dominante (deviazione) e, quindi, per atto della "tua" consapevolezza (ricordo, esperienza).
Ad un livello (“inferiore”) sei una “cosa”, mentre, allo stesso tempo, ad un altro livello (“superiore”) sei, soprattutto, altro (servi).
Quindi, attraverso di te passa l’informazione del/per il segnale portante AntiSistemico. Questo schema di osservazione prospettica “lato umanità, centrale”, è applicabile a tutto “qua, così” e fa parte del “vantaggio” AntiSistemico dominante
Eliminare, oggi, certe sostanze “pericolose” (e, ormai, accreditate come tali anche dalla scienza deviata), non significa migliorare sostanzialmente la propria condizione nel “qua, così”.
Il principio invasivo è, ormai, “dentro”.
Togliere le sostanze inquinanti non è, quindi, un problema, dal momento in cui “è già successo”. Anzi, toglierle significa darti l’impressione che ci sia evoluzione, miglioramento, giustizia, etc. ma non è così.
A livello sostanziale, l’AntiSistema rafforza solo la propria posizione, agendo da ogni estremità duale della situazione sociale d’assieme
Orientamento dell'infrastruttura in toto (ambiente). Senso di scorrimento sostanziale...

Nell'ultimo decennio ho preparato e pubblicato un certo numero di saggi… sul modo di produzione industriale.
Durante questo periodo mi sono soprattutto occupato dei processi attraverso i quali una crescente dipendenza da beni e servizi prodotti in serie elimina a poco a poco le condizioni necessarie per una vita conviviale.
Ciascun saggio, nell'esaminare un settore diverso della crescita economica, dimostra una regola generale:
i valori d'uso vengono ineluttabilmente distrutti quando il modo di produzione industriale raggiunge quel predominio che io ho chiamato monopolio radicale.
Questo saggio e quelli che lo precedono descrivono in che modo la crescita industriale produce la versione moderna della povertà.
Questo tipo di povertà fa la sua apparizione quando l'intensità della dipendenza dal mercato arriva a una certa soglia. Sul piano soggettivo, essa è quello stato di opulenza frustrante che s'ingenera nelle persone menomate da una schiacciante soggezione alle ricchezze della produttività industriale.
Essa non fa altro che privare le sue vittime della libertà e del potere di agire autonomamente, di vivere in maniera creativa; le riduce a sopravvivere grazie al fatto di essere inserite in relazioni di mercato.
Questo nuovo tipo d'impotenza, proprio perché‚ vissuta a un livello così profondo, difficilmente riesce a trovare espressione.
Siamo testimoni di una trasformazione appena percettibile del linguaggio corrente, per cui verbi che una volta indicavano azioni intese a procurare una soddisfazione vengono sostituiti da sostantivi che indicano prodotti di serie destinati a un mero consumo passivo:
imparare, per esempio, diventa acquisto di un titolo di studio…
Disoccupazione creativa - Ivan Illich
Imparare, per esempio, diventa acquisto di un titolo di studio
Che cosa (ti)… succede?
Nel loop AntiSistemico, tutto ritorna e non vi è mai qualcosa di “nuovo”, come la cultura del “riciclo dei rifiuti”… ti insegna a livello frattale espanso.
Che cosa è la natura? E gli insetti (ciò che è dotato di ali e vola)?
Analogia frattale espansa...
Cyber security, esperti avvertono dei rischi derivanti dai droni.
L'uso dei droni come "laptop volanti" sta diventando sempre più una realtà e, al di là delle varie implicazioni positive che il loro impiego potrebbe avere ai fini della sicurezza aziendale, a preoccupare è il loro possibile utilizzo da parte dei criminali informatici.
A lanciare l'allarme - riferisce il Financial Times - sono stati vari esperti in sicurezza informatica, come Francis Brown e David Latimer della Bishop Fox, che hanno recentemente progettato un drone dotato di tutte le caratteristiche principali di un computer portatile, il cui scopo sarebbe quello di contrastare eventuali attacchi "dall'alto" perpetrati appunto attraverso l'uso di droni.
I droni possono essere infatti usati per spiare gli ambienti industriali e carpire informazioni sensibili. Possono attaccare le reti wifi e le connessioni bluetooth, nonché i dispositivi collegati a Internet e le tastiere quando la distanza è sufficientemente ravvicinata.
Gli esperti rilevano che, di fronte a questi pericoli, le aziende non sono oggi sufficientemente preparate.
Tuttavia, con la diffusione dei droni queste hanno cominciato ad adottare delle precauzioni maggiori.
Ad esempio, alcune imprese hanno tentato di limitare l'uso degli stessi nello spazio aereo circostante le dipendenze aziendali. Altre realtà, tra le quali la polizia di Tokyo e la Michigan Tech University, hanno sviluppato dei veri e propri "cacciatori di droni", ovvero aerei a pilotaggio remoto di grandi dimensioni dotati di una rete che intrappola i dispositivi volanti sospetti.
La società americana Battelle, invece, ha progettato un drone, chiamato DroneDefender, che mette ko gli altri droni utilizzando le onde radio. Esistono poi altri metodi più rudimentali, come quello utilizzato dalla polizia olandese, che sta addestrando le aquile ad acchiappare i droni con gli artigli.
Link
Ogni dettaglio “parla la propria lingua” e d’assieme parla sempre e solo quella AntiSistemica (memoria e denuncia e… segnale portante dominante).
L’ambito d’assieme ti sfugge completamente (come previsto, accade).
Il vettore che si cela nei dettagli, rimane il vettore d’assieme... che la frattalità espansa ti permette di “osservare”.
La comunicazione, ad esempio, è costituita da un numero sempre maggiore di “dispositivi utili alla trasmissione/ricezione” ed è così che la riassumi. Però, la comunicazione è “di più”; ad esempio, un solo canale informativo, che utilizza tutto al fine di manutenere, ad hoc, l’intero AntiSistema.
Se "vedi solo il dito, mentre questo indica la Luna", tieni in considerazione (e ti “formi”) parzialmente, omettendo da te e dalla situazione sostanziale ambientale, l’informazione completa ed utile a/per… espandere la tua consapevolezza oltre all’evidenza (dito, indicazione lineare, status quo).
  

Scoperto alle isole Andamane un nuovo antenato dell'uomo.
Un antenato sconosciuto dell'uomo è stato individuato nel patrimonio genetico di individui che vivono nelle isole Andamane, l'arcipelago nell'Oceano indiano. Lo rivela uno studio recentemente pubblicato dalla rivista scientifica Nature Genetics.
I ricercatori hanno analizzato il genoma di 10 individui e l'hanno comparato con le sequenze di 60 individui provenienti dall'India continentale con differenti storie etniche.
E hanno scoperto che le sequenze genetiche degli andamanesi contenevano tracce di Dna che non risalirebbero alle due specie che si sono intrecciate con l'Homo sapiens - il Neanderthal e l'uomo Denisoviano - ma a un ominide sconosciuto ed estinto completamente, assente dal patrimonio genetico di europei ed est asiatici (gli africani non hanno traccia nel loro genoma di incroci).
"In questo studio abbiamo scoperto nella sequenza del Dna dei moderni umani, specialmente nelle popolazioni Jarawa e Onge, frammenti che non appartengono né ai Neanderthal, né ai Denisoviani e neanche a gruppi umani più contemporanei", ha commentato al giornale indiano The Hindu, Partha P. Majunmder, ricercatore dell'Istituto nazionale di genomica biomedica di Kalyani, in Bengala Occidentale.
"Ulteriori analisi statistiche dei segmenti del Dna - ha continuato - hanno mostrato che la spiegazione migliore dell'origine di questi frammenti di Dna e che appartengono a un terzo antenato umano sconosciuto che è estinto.
L'antenato umano sconosciuto è come un fratello evolutivo dei Neanderthal e dei Denisoviani".
Link
  • un ominide sconosciuto ed estinto completamente (se "sconosciuto", sembra "estinto completamente". A livello frattale espanso, l'ambiente restituisce ciò che "non è manifesto", per memoria frattale espansa. Un effetto collaterale al quale la dominante non può nulla, se non deviare te, al fine di non permetterti di accorgerti)
  • frammenti che non appartengono né ai Neanderthal, ai Denisoviani e neanche a gruppi umani più contemporanei
  • la spiegazione migliore dell'origine di questi frammenti di Dna e che appartengono a un terzo antenato umano sconosciuto che è estinto
  • l'antenato umano sconosciuto è come un fratello evolutivo dei…
Ok? Compresenza, non manifesta, dominante.
Una fantasia? Lo è se lo “vuoi” ma, “qua, così”… che cosa è che, vuoi?
L’ombra e/o la luce della dominante, deviano il corso naturale di qualsiasi “cosa/entità”. Come un filtro, riduce tutto alla "propria" intenzione…
I funerali di Anna Marchesini, Lopez: È stata un ridere continuo
"La ricordo come artista e come persona, come amica. Per noi oggi è una giornata triste ma sono sicuro che dovunque sia andata lei ci stia guardando con il sorriso, quindi non mi sento di aver un atteggiamento di cordoglio ma un atteggiamento di felicità, perché lei si è liberata del peso del corpo ed è andata verso il puro spirito", ha commentato Solenghi fuori dalla chiesa.
"Ci siamo conosciuti mentre facevamo doppiaggio - ha ricordato Lopez... Non riuscivamo a concludere quello che dovevamo fare perché continuavamo a ridere, perché era più divertente il testo che improvvisavamo che quello del copione. È sempre stato un ridere continuo fino al mese scorso"…
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  • dovunque sia andata lei ci sta guardando con il sorriso (certo)
  • è sempre stato un ridere continuo fino al mese scorso (“divertirsi” è… alla moda. Ti dipinge come divers3, "migliore". Anche se, è solo un “farti andare bene, ogni ansa dell’esistenza”, riassumendo la deviazione per qualcosa di naturale che, anzi, rende più autentico tutto quello che “devi ancora conquistare”. Qualcosa che deriva da una visione “religiosa” e dominata della “tua” vita).
 
L'eterno riposo,
dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la Luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen.
    
Per “alla fine” chiedersi: cosa c’era da - così tanto - ridere?
Anche se “qua, così”… non arrivi mai da nessuna parte (“alla fine”), visto che sei in un vortice, nel loop della dominante, nel vertice "mancante"… osservato come un antico monumento depauperato nel/dal tempo e dalle scorribande di umani, mezzo vettori dal medesimo significato frattale espanso:
  • compresenza
  • non manifesta
  • dominante.
Accorgiti. Tutto questo è… “per te (volente o nolente)”…
Questa è la mia "lettera", per te.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1870
 

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