giovedì 13 giugno 2013

Scandalo intercettazioni: a volte basta la logica

Non è necessario essere esperti di spionaggio per capire chi stia mentendo clamorosamente nello scandalo delle intercettazioni della NSA: basta usare la logica.

Ad esempio, per giustificare il programma segreto di intercettazioni, il capo della NSA, generale Alexander, ha dichiarato che "questo massiccio utilizzo delle intercettazioni è servito a sventare dozzine di attacchi terroristici" pianificati contro gli Stati Uniti.


Come mai allora, signor Alexander, non avete mai eseguito un solo arresto fra coloro che progettavano questi attentati? Volete dirci che siete così bravi da individuare, fra miliardi e miliardi di comunicazioni inutili, quelle che riguardano la pianificazione di un attentato, ma poi non siete capaci di arrestare nemmeno uno di questi "pianificatori"?

Ma poi, signor Alexander, come sarebbe possibile "sventare" un attentato se non si arresta chi lo ha progettato? Cosa fai? Lo spaventi per e-mail, dicendogli "stai attento che se ci provi ti faccio un mazzo così"?

Secondo esempio: sempre per giustificare la segretezza del programma di intercettazioni, Alexander ha detto che "era nostra intenzione informare dettagliatamente tutti i membri del Parlamento sulle attività in corso". Peccato che solo qualche giorno fa Obama, per difendere il governo americano, abbia dichiarato che "il programma di intercettazioni era stato intrapreso con il pieno accordo del parlamentari, sia repubblicani che democratici". Quindi, se già ve l'hanno autorizzato, di che cosa dovreste informarli adesso?

Almeno mettetevi d'accordo prima di raccontare fregnacce, altrimenti ci fate veramente la figura dei cucù.

Terzo esempio: per giustificare la rabbia che stanno rovesciando su Edward Snowden (il whistleblower scappato a Hong Kong), quelli della NSA continuano a ripetere che le sue rivelazioni hanno messo a rischio la sicurezza dei cittadini americani, e per questo motivo vorrebbero farlo processare.

E come sarebbe stata messa a rischio la sicurezza degli americani, signori della NSA, rivelando al mondo che voi intercettate tutte le comunicazioni che viaggiano quotidianamente tramite la rete o via telefono in tutto il globo? Pensare davvero che prima i "terroristi" usassero regolarmente le email per "progettare" le loro azioni malvage, ma che adesso che "sanno che li ascoltate" ci staranno molto più attenti, ed eviteranno di farsi beccare?

"Stai all'occhio Salìm, ho saputo che la NSA controlla le email!"


"Oh cazzo! E io che ho appena mandato ad Abdul la istruzioni per fare la bomba, con tanto di indirizzo e orario per andare a piazzarla! Adesso come facciamo?"

Se almeno i giornalisti si facessero queste semplici domande, quando si sentono raccontare stupidaggini di questo calibro. Invece niente, ormai sono diventati tutti delle amebe decerebrate, capaci soltanto di copiare ad occhi chiusi i messaggi che arrivano dalle agenzie di stampa.

Massimo Mazzucco


fonte: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4268

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