mercoledì 12 marzo 2014

UNA GUERRA FREDDA VOLUTA E PERSA DALL'OCCIDENTE



Le vicende su quanto sta avvenendo in Ucraina negli ultimi giorni sono state ripetutamente sbandierate dai media internazionali, in particolare sembra che i media in particolare enfatizzino l'idea che le manifestazioni e rivolte in Ucraina siano state fatte da soggetti che volevano che l'Ucraina entrasse a fare parte dell'Unione Europea, è necessario però fare chiarezza esattamente se questo corrisponde alla realtà dei fatti, specialmente dopo che la Russia è entrata in gioco inviando truppe militari nella regione filo-russa, e con un'elevata percentuale di popolazione di origine russa, in difesa dei cittadini stessi, non per dichiarare una guerra.

Si ricorda che finora non ci sono stati scontri o l'apertura del fuoco da parte dell'esercito russo, quindi non si può considerare che ci sia alcuna minaccia ne tanto meno il rischio di una guerra, specialmente per il fatto che l'esercito russo si è semplicemente limitato a proteggere la regione della Crimea, non ha attuato alcuna invasione ne di Kiev ne dell'Ucraina.

Ma osserviamo come l'Unione Europea si sta comportando a riguardo.

 
Cosa dicono i vari Presidenti degli Stati dell'Unione Europea a riguardo dell'intervento militare della Russia in Ucraina, in particolare in Crimea?
  • Il nuovo presidente dell'Italia, anche se piuttosto incerto, ha dichiarato che "Il governo italiano si associa alle pressanti richieste della comunità internazionale affinché sia rispettata la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina".
  • Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha rivolto invece alla Russia "un forte appello a evitare azioni che comportino un ulteriore aggravamento della crisi e a perseguire con ogni mezzo la via del dialogo".
  • Intanto il premier italiano, successivamente è tornato sull'argomento: "Non lasciamo nulla d'intentato. Intanto si lavora per organizzare il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell'Ue."

E' particolarmente interessante come una semplice azione di autodifesa dei soldati della Crimea, sembri far paura a buona parte dell'Occidente, al punto da aprire un vertice straordinario senza che ci sia stata nessuna azione del tipo "aprite il fuoco", ne alcun atto di aggressione contro l'Unione Europea, Ucraina o Stati Uniti, piuttosto un'invio di truppe nella regione della Crimea che ha una forte popolazione di maggioranza russa e filorussa.
 
Nel frattempo l'Occidente continua a infiammarsi.

Oggi nel frattempo è arrivata un'esagerata nota da parte dei membri del G7.
"Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa, e il presidente del Consiglio Ue e il presidente della Commissione Ue, ci uniamo oggi per condannare la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina”, recita il testo della nota congiunta diffusa in nottata da Washington. "Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi - affermano i membri del G7 - abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa”.

Secondo Londra e Berlino la situazione in Ucraina è la più grave minaccia alla stabilità europea dalla Guerra Fredda.
 
Gli Stati Uniti intanto: John Kerry minaccia Mosca di escluderla dall'incontro e di penalizzarla dal punto di vista economico, fattore che potrebbe far crollare il valore del rublo.
"Non si fanno queste cose nel XXI secolo - ha affermato Kerry - Invadere un altro Paese con pretesti completamente inventati è un comportamento da XIX secolo". "Se Mosca non fa passi concreti e immediati per invertire questa escalation di tensione, gli effetti sulle relazioni Usa-Russia e sullo status internazionale della Russia saranno profonde" ha concluso il segretario di Stato statunitense.

Gli Stati Uniti hanno già sospeso i preparativi per il vertice di Sochi, azione condivisa anche da Francia e Canada che, oltretutto, ha richiamato a Ottawa il proprio ambasciatore a Mosca.

Anche la Nato è entrata in merito in questa baraonda politica che sta facendo tremare la comunità internazionale e ha annunciato colloqui di emergenza, puntando il dito contro la Russia colpevole di minacciare "la pace e la sicurezza in Europa".

Il problema di fondo di tutte queste dichiarazione è che non c'è stata alcuna aggressione all'Ucraina, da parte della Russia, ne tanto meno alcun attacco militare come vorrebbero far sembrare gli occidentali tramite le espressioni completamente incoerenti come quella di "minacciare la pace e la sicurezza in Europa ".

In realtà la Crimea è piuttosto a favore della Russia e sembra che della medesima idea sia anche una buona porzione della popolazione Ucraina, nonostante le dichiarazioni più a scopo di propaganda dei media dell'Unione Europea.

Ecco alcune foto de "la più grave minaccia alla stabilità europea dalla Guerra Fredda. "



Contrariamente alle aspettative, la sicurezza in Crimea è effettivamente diventata più stabile.
I locali della Crimea danno fuori panini e tè, cantano canzoni e posano per le foto con le forze di autodifesa.

Il conflitto armato sembra essere l'ultima cosa nella mente questi locali, con la forze di autodifesa che offrono un benvenuto se non un'inaspettato cambiamento.


 
La questione di ciò che è più pericoloso nel combattimento ravvicinato - tacchi alti o una mitragliatrice - rimane aperta.

Le forze di autodifesa hanno assunto il ruolo di celebrità come parentesi graffe di Simferopol per eventuali scontri con l'estrema destra.



Una donna anziana ha appeso una bandiera russa nella finestra come buona parte della popolazione della Crimea.


Ulteriori foto dimostrano come la Crimea sia più di unità russa che filoeuropea, di conseguenza se la Crimea decidesse di annettersi alla Russia, nonostante le pressioni dell'Unione Europea, lo farebbe in pura democrazia senza alcuna forzatura da parte dei militari come vedremo dopo le foto.



Sembra che molti militari e il comandante della Marina dell'Ucraina abbia deciso di giurare fedeltà non all'Ucraina, ma bensì alla regione autonoma filorussa della Crimea.
Io Denis Berezovsky giuro fedeltà al popolo di Crimea e mi impegno a proteggerlo secondo le leggi,” – ha detto Berezovsky in una conferenza stampa a Sebastopoli.

Una cosa che ha dell'incredibile è che anche l'esercito dell'Ucraina si sta dimettendo e giurando fedeltà al "popolo della Crimea."

Il numero dei militari ucraini che hanno prestato giuramento “al popolo della Crimea” ha superato le tre mila unità, a segnalarlo è stato il governo della Repubblica autonoma di Crimea.
Secondo le autorità locali, il giuramento ha interessato oltre 1500 soldati delle truppe interne e circa 1700 agenti della guardi a di frontiera, dislocati sulla penisola. Si afferma che il passaggio è avvenuto “in modo pacifico”.

Un rappresentante del governo locale ha comunicato che sono in corso i negoziati con alcuni comandanti militari sul passaggio alla parte rappresentata dalle autorità della Crimea. Non sono stati resi noti i nomi.
Tuttavia torniamo in particolare a come si sono mossi gli stati occidentali per quanto riguarda l'intervento militare russo in Ucraina, e osserviamo come questo sembri riflettere il fatto che l'Unione Europea sta cercando di espandersi anche in Ucraina, fomentando le rivolte come ho già descritto ampiamente in precedenza. (vedi qui)

Di recente, dopo le rivolte che sono esplose a Kiev, il neo presidente dopo qualche settimana di calma sembra aver già deciso di firmare un trattato per entrare nell'Unione Europea.
Il governo dell’Ucraina ha ripreso i preparativi per la firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea.
Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il ministro dell’Economia Pavel Sheremet.
Ha riferito che il governo ha annullato la disposizione del 21 novembre scorso, che sanciva la sospensione del processo di integrazione europeo del Paese.

La domanda da porsi è la seguente: perchè tutta questa fretta senza nemmeno fare un referendum popolare in decisione di entrare nell'Unione Europea?

Questa ricostruzione sottostante può parzialmente dare una risposta a tutto ciò: il 66% del gas proveniente dalla Russia e diretto in e UE passa attraverso di essa.


 "La Russia ci ha dichiarato guerra, siamo sull’orlo del disastro" ha detto il 2 marzo 2014 il premier ucraino Iatseniuk. Poi ha insistito "Questo è un allarme rosso. Questa non è una minaccia, questa è di fatto una dichiarazione di guerra contro il mio Paese", ha aggiunto Iatseniuk. "Noi esortiamo il presidente Putin a ritirare le sue forze armate dall’Ucraina", ha aggiunto. "Non ci sono ragioni perchè la Federazione russa invada l’Ucraina".

Finora le prove vanno contro ogni sua dichiarazione, la forze russe sono intervenute in difesa della Crimea, che come in buona parte si osserva è a favore della Russia e perdipiù esiste anche una buona percentuale di popolazione russa nella regione.

D'altro canto questa insistenza di entrare a tutti i costi nell'Unione Europea in così poco tempo a chi scrive questo resoconto sembra piuttosto sospetta, quasi che l'Unione stessa voglia l'Ucraina a se a tutti i costi, sia per ragioni strategiche territoriali, sia per cercare di espandersi.
 
Un fatto davvero interessante è che sembra che l'Unione Europea, come è stata concepita in passato sia stata voluta proprio dagli Stati Uniti.

Nel 1950, Monnet decise fosse venuto il momento di tentare un passo verso l’unione dei paesi europei.
Prepara, con alcuni collaboratori, il testo di quella che sarà la Dichiarazione Schuman dove per la prima volta verrà ufficialmente annunciato il progetto dell’Unione Europea.

Nel 1952 Jean Monnet diventò il primo presidente dell’Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio del 1952 giudicata il primo importante passo di cessione di sovranità statali ad un ente sovranazionale.

Egli sosteneva che: “Non ci sarà mai pace in Europa se gli stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale”(vedi qui)

E’ Monnet ad aver redatto il Victory program per l’America durante la seconda guerra mondiale dove si dice chiaramente che “L’America deve diventare l’arsenale della democrazia”.

Possibile che chi professa l’egemonia americana possa parallelamente aver contribuito a formare l’Unione Europea che se fosse diventata davvero ricca e forte avrebbe contrastato quell’egemonia stessa?

E’ stato Presidente Della Repubblica francese, ed ha presieduto la Convenzione Europea dalla quale poi è nata la Costituzione europea. (Bocciata nei paesi dov’è stata proposta con il referendum com’è’ avvenuto nella stessa Francia.) Sarà poi Il Trattato di Lisbona del 2007 approvato senza referendum a riprendere quasi totalmente le disposizioni della bocciata Costituzione).
Presidente del Consiglio francese, fu ministro degli esteri ed è stato il primo presidente dell’Assemblea parlamentare europea.

La Dichiarazione Schuman portò alla creazione della CECA e costituì il punto di partenza del processo di integrazione europea che condusse poi alla formazione dell’Unione Europea. Per ricordare tale origine, il 9 maggio viene celebrata annualmente la Festa dell’Europa.

Per l’Italia sappiamo che tra i padri fondatori si annoverano De Gasperi poi Spinelli poi addirittura Prodi.
 

Per la Germania, Adenauer.
Ecco che diventa chiaro chi ha voluto l’Europa Unita, quali erano gli scopi precisi; perché è stato accelerato il processo di unificazione e soprattutto perché volevano un’Europa debole, in perenne crisi e subordinata agli USA.

L’unica volta che sui media hanno parlato delle vere origini dell’Europa Unita è accaduto 14 anni fa ossia il 19 Settembre del 2000 quando un articolo del Telegraph britannico mai ripreso da altri media ha rivelato che:
"Documenti governativi americani declassificati mostrano che la comunità dell' intelligence degli Stati Uniti ha condotto una campagna negli anni Cinquanta e Sessanta per costruire lo slancio per l'Europa unita. (Che cosa sono i documenti vengono declassificati vedi qui)
E anche finanziato e diretto il movimento federalista europeo.
I documenti confermano i sospetti espressi al momento in cui l'America stava lavorando aggressivamente dietro le quinte per spingere la Gran Bretagna in uno Stato europeo.
Un memorandum, datato al 26 Luglio 1950, fornisce le istruzioni per una campagna per promuovere un parlamento europeo a pieno titolo.
E' firmato da Gen William J. Donovan, capo dell'Ufficio di guerra americano of Strategic Services, precursore della CIA.
I documenti sono stati trovati da Joshua Paul, un ricercatore presso la Georgetown University di Washington.
Essi comprendono i file rilasciati dagli Archivi Nazionali degli Stati Uniti.
Il principale strumento di Washington per definire l'agenda europea è stato il Comitato americano per un'Europa unita, creata nel 1948.
Il presidente era Donovan, apparentemente un avvocato privato da allora.
Il vice-presidente era Allen Dulles, direttore della CIA negli anni Cinquanta. La pensione includeva Walter Bedell Smith, primo direttore della CIA, ed un elenco di figure e funzionari ex OSS che si muovevano dentro e fuori della CIA.
I documenti dimostrano che ha ACUE finanziato il Movimento europeo, la più importante organizzazione federalista negli anni del dopoguerra.
Nel 1958, per esempio, ha fornito il 53,5 per cento dei fondi del movimento.
La Campagna europea della gioventù, un braccio del Movimento europeo, è stato interamente finanziato e controllato da Washington.
Il regista belga, il barone Boel, ha ricevuto pagamenti mensili in un conto speciale. Quando la testa del Movimento europeo, di origine polacca, Joseph Retinger, aveva imbrigliato questo livello di controllo americano e ha cercato di raccogliere fondi in Europa, è stato subito rimproverato.
I leader del Movimento Europeo - Retinger, il visionario Robert Schuman e l'ex primo ministro belga Paul-Henri Spaak - sono stati tutti trattati come braccianti dai loro sponsor americani.
Il ruolo degli Stati Uniti è stato gestito come un'operazione segreta.
Il finanziamento di ACUE è venuto dalle fondazioni Ford e Rockefeller, nonché i gruppi d'affari con stretti legami con il governo degli Stati Uniti.
Il capo della Fondazione Ford, ex ufficiale-OSS Paul Hoffman, è stato visto come capo dell'ACUE alla fine degli anni Cinquanta.
Il Dipartimento di Stato ha svolto un ruolo. Una nota dalla sezione europea, in data 11 giugno 1965, consiglia il vice-presidente della Comunità economica europea, Robert Marjolin, di perseguire l'unione monetaria di nascosto.
Si raccomanda di sopprimere il dibattito fino al punto in cui "l'adozione di tali proposte sarebbe diventato praticamente inevitabile".""

Sembra piuttosto forte l'evidenza che l'espansione forzata dell'Unione Europea non è dovuta solamente agli interessi di essa stessa, ma piuttosto ad interessi territoriali e strategici da parte degli Stati Uniti, in parte per le risorse ma anche per costruire basi militari in luoghi strategici.

In tal caso l'intervento della Russia non è neanche da questo punto di vista tanto ingenuo.
Effettivamente il neo premier filo europeo dell'Ucraina, sapendo di non poter competere con l'esercito russo ha ordinato di chiudere lo spazio aereo al traffico russo.

"Il neo presidente ucraino Turchinov ha dichiarato che tutto lo spazio aereo dell’Ucraina è da oggi chiuso a tutti i voli non civili. Queste dichiarazioni seguono il sorvolo da parte di aerei militari russi, che facevano affluire rifornimenti in Crimea, dello spazio aereo ucraino. L’Ucraina non ha mai reagito alla presenza di aeromobili russi all’interno del proprio spazio aereo, ma sembra che le regole di ingaggio per la difesa aerea di Kiev stiano per cambiare.
L’Ucraina non può affrontare militarmente con speranze di successo le truppe russe che si sono posizionate in Crimea, esse sono truppe d’elite ben equipaggiate e che possono godere del supporto di elicotteri d’attacco e per il trasporto delle truppe, dell’ombrello aereo offerto dalla flotta del Mar Nero e del supporto dei caccia del distretto ovest e del distretto centrale russo."
(http://www.geopoliticalcenter.com/2014/03/il-presidente-ucraino-minaccia-di-chiudere-lo-spazio-aereo-ai-velivoli-militari-russi/)

Numerose altre evidenze dal punto di vista strategico di come sembri che gli Stati Uniti stiano cercando di espandersi territorialmente o almeno neutralizzare possibili soggetti non graditi li abbiamo assistiti nelle escalation della primavera araba: in Libia, la morte di Mu'ammar Gheddafi (La Libia è ricca di petrolio); in Egitto, la fine del presidente Hosni Mubarak (L'Egitto è ricco di petrolio), sostituito nuovamente in seguito da Mohamed Morsi, eletto democraticamente il quale una volta ha affermato di avere interesse per l'Egitto a far parte del Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica (BRICS) combinare e trasformare il raggruppamento in E-BRICS. "Spero che BRICS un giorno diventerà E-BRICS dove E sta per l'Egitto."(vedi qui) pochi mesi dopo stranamente altre proteste sono esplose e curiosamente anche egli è stato spodestato; Siria, la quale dopo una prolungata escalation di violenze, Barack Obama aveva optato per l'intervento militare, evitato grazie all'intervento del presidente russo, Vladimir Putin, facendo da intermediario nella consegna delle armi chimiche, successivamente consegnate; il Venezuela, in cui la morte del presidente Hugo Chávez nel 2013, è avvenuta curiosamente in coincidenza con l'arrivo di tre diplomatici americani successivamente espulsi, il nuovo presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha infatti dichiarato "Ho ordinato al ministero degli Esteri di procedere a dichiarare quei tre funzionari consolari come ''persone non grate'' e di espellerli dal Paese. Lasciate che cospirino a Washington!'',(qui)(qui) secondo Maduro i diplomatici statunitensi si erano incontrati con gli studenti coinvolti nelle proteste con la scusa di offrire loro ''dei visti per gli Stati Uniti''" allo stesso modo è vero che Chavez era malato di cancro, ma allo stesso modo indurre un' "infarto", come ha rivelato in seguito l'autopsia (qui) è sufficiente inalare una bolla d'aria nella vena di un paziente con una siringa (ricordiamo inoltre che il Venezuela ha anche degli ottimi rapporti economico-militari con la Russia).

Allo stesso modo il Sud America e i suoi vari leader sembrano andare incontro a bizzarre maledizioni da parte del cancro.
"Per molti capi di stato latinoamericani, il cancro è ormai un incubo. Sono tanti infatti gli attuali presidenti o ex che sono in lotta, o hanno superato un tumore. L’ultima è Cristina Fernandez de Kirchner (58 anni): alla presidente dell’Argentina è stato diagnosticato un cancro alla tiroide ed è stato programmato un intervento chirurgico il 4 gennaio prossimo. Il portavoce della Casa Rosada, ha precisato che la presidente argentina ha un cancro alla tiroide “senza metastasi”.
Anche il presidente venezuelano Hugo Chavez (57 anni) è in lotta ormai da molti mesi contro un tumore particolarmente aggressivo, scoperto dai medici di Cuba mentre si trovava per degli esami medici nell’isola. Chavez si è sottoposto a diversi cicli di chemioterapia, sia all’Avana sia nella capitale venezuelana. Quasi ogni giorno non manca di far sapere che intende vincere le elezioni in programma in Venezuela l’anno prossimo. Nelle scorse ore l’ha sparata grossa chiedendosi se “gli Usa non fossero capaci di indurre il male” senza che i diretti interessati se ne potessero accorgere.o scorso 29 ottobre, tre giorni dopo aver compiuto 66 anni, l’ex presidente brasiliano Luiz Lula da Silva ha reso noto di avere un cancro alla laringe scoperto durante una serie di controlli presso l’ospedale Sirio Libanes di San Paolo. Lo scorso 13 dicembre i medici hanno reso noto che le cure hanno avuto successo e che il cancro contro il quale sta lottando Lula è regredito del 75%.
Anche l’attuale presidente brasiliana Dilma Rousseff (63) e il paraguayano Fernando Lugo (60) hanno sofferto di recente di tumori linfatici. La Rousseff ha asportato un linfonodo sotto l’ascella nel 2009; lo spavento era stato grande per la candidata favorita alla successione di Lula, ma dopo un trattamento di chemioterapia che l’ha lasciata quasi calva, la Rousseff si è ripresa rapidamente. I medici l’hanno data come definitivamente curata al pari, qualche mese fa, di Lugo, che aveva fatto la spola tra Asuncion e il Sirio Libanes dopo la diagnosi di un cancro linfatico nell’agosto del 2010.
A Cuba, l’allora presidente Fidel Castro, 85 anni, ha avuto nel luglio del 2005 un’emorragia, probabilmente per un tumore intestinale, che, dopo un intervento chirurgico, lo ha lentamente estromesso dai vertici del potere, dove è stato sostituito dal fratello, Raul."

Molte strane coincidenze che tali potrebbero essere ma il dubbio rimane, ovviamente astenendoci completamente dalle dichiarazioni si alcuni siti filo-complottisti.

La Russia probabilmente ha compreso il gioco di Stati Uniti-Unione Europea, di conseguenza essi dovranno semplicemente lasciare che la Russia difenda i suoi concittadini in Crimea, lasciare che essi aderiscano alla Russia democraticamente con un referendum, in caso contrario rifiuteranno semplicemente senza l'Unione Europea che si intrometta nelle faccende che non la riguardano.

Certamente possiamo essere certi di una cosa, se avrà inizio una guerra non sarà voluta dalla Federazione Russa ma bensì sarà cominciata dall'Occidente.



Fonti:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/renzi-ammonisce-russia-violazione-inacettabile-997741.html
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/I-grandi-della-terra-contro-Putin-per-occupazione-della-Crimea-97f6772c-1eed-48aa-bde6-4d27b98279d9.html
http://it.ibtimes.com/articles/63309/20140302/ucraina-russi-soldati-putin-kerry-obama-sercito-crimea-kiev.htm#ixzz2uubim6dR
http://rt.com/news/ukraine-crimea-photos-tweets-434/
http://m.forbes.ru/article.php?id=251546
http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_02/Il-comandante-della-Marina-ucraina-giura-fedelta-alla-Crimea-5721/
http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_02/Il-governo-dellUcraina-riavvia-i-preparativi-per-lassociazione-con-la-UE-6883/
https://www.facebook.com/AlleanzaLIRA/photos/a.646835058701142.1073741828.645186788865969/704438679607446/?type=1&theater
http://qn.quotidiano.net/esteri/2014/03/02/1033190-ucraina-crimea-putin-obama.shtml
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/1356047/Euro-federalists-financed-by-US-spy-chiefs.html
http://dadietroilsipario.blogspot.it/2014/01/lunione-europea-e-stata-voluta-dalla-cia.html
http://www.lastampa.it/2013/03/06/esteri/sudamerica-la-maledizione-del-cancro-u0Y0xsCYoLXxWURRHCWCAK/pagina.html
http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/kircher-lula-chavez-castro-cancro-sudamerica-1065754/

http://expianetadidio.blogspot.it/2014/03/una-guerra-fredda-voluta-e-persa.html

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