venerdì 24 agosto 2018

Trucchetti imperialisti: “Ricorda Pearl Harbor”, “Mai dimenticare il 9/11”, “Ha stato Putin”


“Remember Pearl Harbor” era il mantra usato per arruolare la popolazione statunitense nella guerra imperialista nel Pacifico. Gli Stati Uniti riuscirono trionfalmente a far emergere la forza imperiale giapponese nel conflitto militare costringendo il Giappone con l’embargo commerciale, la propaganda di guerra e le provocazioni militari quando divenne ovvio che gli interessi dell’impero giapponese entrarono in collisione coi propri. 

C’erano molti fili comuni tra l’impero giapponese e l’impero degli Stati Uniti. Entrambi erano veementemente anticomunisti, colonialisti e militaristi. Non potevano esserci due imperi capitalisti nel Pacifico. Le immediate azioni statunitensi dopo la guerra, che avrebbe combattuto l’imperialismo giapponese, indicano chiaramente che gli Stati Uniti c’erano per dominare il Pacifico: la devastante guerra coreana volta a uccidere le forze comuniste dalla penisola provocò la morte di 1/4 della popolazione coreana, le politiche coloniali degli Stati Uniti contro le nazioni del Pacifico e oltre, e l’inizio della Guerra Fredda con l’URSS e i suoi alleati. Gli Stati Uniti invasero il Giappone per dichiararsi il grosso cane nel Pacifico e oltre. Dopo la guerra, i due imperi divennero uno.

L’establishment statunitense utilizzo i volenterosi criminali di guerra giapponesi nel plasmare la traiettoria del Giappone post-Seconda guerra mondiale nel quadro imperialista statunitense. Oggi, la frase “ricorda Pearl Harbor” è usata per tenere sotto controllo l’alleato del Pacifico degli Stati Uniti, mentre giustifica la rotta imperialista nel mondo. Ora, tale angolo ci aiuta anche a vedere l’11 settembre da una nuova prospettiva. 

Tutte le domande senza risposta che circondano l’evento, l’uso dell’evento per iniziare una serie di guerre coloniali contro il Medio Oriente, per introdurre leggi draconiane contro la popolazione statunitense e così via delinea la natura della via imperialista. La maggior parte di noi evita di parlare dell’11 settembre senza seguire le narrazioni fornite dalla dirigenza perché l’argomento viene stigmatizzato come “cospirazione” diventando un’industria indipendente dal contesto storico delle guerre coloniali, dell’espansione capitalista e della perdita delle libertà civili. 

Tuttavia, è chiaro che il mondo soffre delle azioni a seguito dell’evento: 1 su 100 persone divenne rifugiato, mentre milioni sono uccisi dalle guerre coloniali sostenute dagli Stati Uniti che hanno distrutto molti Paesi nel nome delle “Democrazia”, libertà” e “giustizia”. Menzionavo “ricorda Pearl Harbor” perché recentemente mi è stato detto di ricordarlo quando menzionai il lancio di bombe nucleari sul popolo di Hiroshima e Nagasaki. 

Vorremmo sperare che l’incenerimento nucleare di alcune centinaia di migliaia di civili inermi venisse condannato senza alcun tentativo di giustificazione. Tuttavia, il sistema scolastico statunitense insegna ancora ai bambini che la decisione di massacrare così tante persone era necessaria per porre fine alla guerra. 

Certamente, tale posizione rappresenta il razzismo, l’eccezionalismo e la mentalità coloniale statunitense, ed è confutata con successo da molti stimati studiosi e giornalisti, nonché dalle testimonianze di ufficiali statunitensi al momento degli eventi. Nel momento in cui le bombe nucleari furono sganciate, il governo giapponese cercava di porre fine alla guerra. 

Non era assolutamente necessario per lo scopo dichiarato, tuttavia, fu un inimmaginabilmente macabro esperimento su cavie umane, una minaccia contro le potenze comuniste e punizione collettiva contro qualsiasi concorrente imperialista che ostacolasse la costruzione dell’impero statunitense. Se voi o i vostri familiari non avete familiarità con la versione precisa dell’evento, vi consiglio caldamente di leggere i lavori di Gar Alperovitz e altri (1).

Per non dire altro, non c’ero ancora nel 1941. Quando sono nato (1968) il Giappone era saldamente nelle mani dell’impero statunitense, reprimendo violentemente il segmento della popolazione giapponese che si schierava contro la complicità del Giappone col militarismo statunitense. Quindi si vedeva dove stavano queste persone quando dicono di “ricordare Pearl Harbor”? È la voce dell’impero statunitense che castiga qualsiasi elemento che vada fuori dal quadro imperialista del colonialismo, del corporativismo e del militarismo. 

Allo stesso modo, vedo persone che dicono “ricorda l’11 settembre”, “non dimenticare mai l’11 settembre” e così via. Ma l’11 settembre avviene regolarmente nello Yemen oggi per mano della coalizione guidata dagli Stati Uniti (2). 

Innumerevoli 11 settembre sono avvenuti in Siria, uccidendo mezzo milione di siriani, afflitti dai terroristi sostenuti dagli Stati Uniti (3). 

Per inciso, tali gruppi terroristici includono al-Qaida, gli attentatori dell’11 settembre. L’establishment statunitense infrange le proprie leggi dando sostegno materiale ai gruppi terroristici, trasformando le proprie forze militari in ausiliari di al-Qaida (4) (5).

E a proposito, Usama bin Ladin era un “combattente per la libertà” sostenuto dagli Stati Uniti in Afghanistan. Gli Stati Uniti intrapresero una micidiale guerra per procura contro l’Afghanistan socialista e, nel processo, crearono anche la giustificazione per la guerra assai lucrosa al terrorismo. In tal senso, non importa dove sia la verità, c’è qualcosa nel fatto che l’11 settembre fu opera interno. 

Si può osservare che l’egemonia capitalista statunitense modella attivamente la gerarchia imperialista con ogni mezzo necessario. Ma c’è molto di più. Ci sono state oltre 10000 vittime in molti 9/11 inflitti dal governo golpista ucraino sostenuto dagli Stati Uniti nella regione orientale dell’Ucraina russofona. 

Chi ancora spappagalla la propaganda degli Stati Uniti mente su Ucraina o Crimea (6), per favore guardi l’eccellente documentario di Oliver Stone, Ukraine On Fire (7). 

Descrive meticolosamente come la CIA fomentò le forze naziste nella regione, divenute vitali per il colpo di Stato appoggiato dagli Stati Uniti contro il governo democraticamente eletto. Inoltre, nel 2017, i dettagli dei massacri dei manifestanti, subito attribuiti al governo legittimo dell’Ucraina dai media, furono rivelati dai cecchini georgiani (8). 

Testimoniando affermarono di aver ricevuto l’ordine di sparare a chiunque per provocare il caos (8). 

Incredibilmente, dichiararono di essere sotto il comando di un ufficiale statunitense (8). 

Gli Stati Uniti armano e addestrano le forze armate ucraine, continuando ad aumentare il numero delle vittime in Ucraina. Chi ha contratto il panico di Putin, un’epidemia che sputa odio contro qualsiasi cosa russa, deve riconoscere la gravità della questione. La nostra specie soffre da tempo morte e distruzione per le violenze imperialiste. Ora, abbiamo le stesse persone in occidente che hanno promosso la barbarie coloniale degli omicidi e distruzioni contro “altri” che ci dicono che i Russi distruggino la nostra “democrazia”. 

Per chi non conosce la storia, la Russia fu sottoposta all’intervento politico ed economico negli Stati Uniti negli anni ’90. Boris Eltsin, sostenuto dagli Stati Uniti, di cui l’establishment statunitense si vantava apertamente essere loro agente, attaccò persino il proprio parlamento con carri armati uccidendo molti funzionari. 

Afflitto dalle forze della ristrutturazione neoliberista degli Stati Uniti, il tessuto socialista del Paese fu lacerato per essere venduto. Una storica antimperialista di spicco, Luciana Bohne, riassume l’era in modo succinto: “Il Grande Terrore Neoliberista”, noto come “terapia d’urto” economica. Tra il 1992 e il 2000 ci furono tra i 5 e i 6 milioni di “morti in eccedenza”, 170000 persone furono uccise, il PIL diminuì del 50% (più che durante l’occupazione tedesca nella Seconda guerra mondiale), 70 milioni caddero in povertà, i tassi di mortalità aumentarono del 60%, come nei Paesi in guerra, l’aspettativa di vita diminuì per gli uomini a 57 anni, gli aborti aumentarono in modo spettacolare, i tassi di natalità diminuirono, suicidi, tubercolosi, morbillo, difterite (sradicato negli anni ’30)… 

In breve (e questo doveva essere un breve post) la Russia, sotto la “shock-therapy” e le “riforme” divenne il sito di un genocidio economico”. Vale la pena di leggere ciò che Luciana dice sul secolare intervento degli Stati Uniti contro la Russia (9).

Mettiamo le dinamiche nella prospettiva sull'”Impero del Male russo”. L’economia della Russia ha all’incirca le dimensioni della Corea del Sud. Le sue spese militari sono circa 1/12 della NATO. 

Gli Stati Uniti continuano ad invadere la Russia con centinaia di basi militari. Gli Stati Uniti hanno sostenuto i colpi di Stato di destra vicino la Russia, nonostante la promessa di non espandere la NATO. Continua a condizionare economicamente la Russia cogli embarghi. 

La Russia è un paese geograficamente enorme con ricche risorse naturali. È un alleato strategico del gigante economico emergente cinese. Cosa fanno gli Stati Uniti? L’impero ha aspettato che la Russia salti sulla sua Pearl Harbor o sull’attentato dell’11 settembre, vero? Ma dopo aver visto cosa commette l’egemonia degli Stati Uniti in un Paese come la Russia, perché qualcuno dovrebbe abboccar? 

Poi abbiamo questa insana epidemia di panico per Putin, che non è altro che prodotto della delirante proiezione psicopatica della dirigenza che ha ingannato, deviato, distrutti e derubato per generazioni i processi politici di altri Paesi. 

Due anni di accuse e speculazioni non hanno fornito alcuna prova del fatto che il presidente russo abbia brogliato le elezioni. La stessa cosa si può dire dei 12 russi incriminati di recente (10), (11). 

Il funzionario dell’intelligence del governo, l’ex-analista della CIA Ray MacGovern, avverte che il presunto “hackeraggio russo” è infondato, mentre ipotizza che sia molto probabilmente il lavoro della propria agenzia (12). 

In ogni caso, sono piuttosto sorpreso dal fatto che molti si bevano un così evidente inganno dell’imperialismo. Ciò che l’establishment statunitense architetta è lo slancio classico verso una guerra descritta eloquentemente da Smedley Butler in War is a Racket (13). 

È una tattica della manipolazione fascista descritta dal criminale di guerra nazista Herman Goering: “Il popolo può sempre essere portato agli ordini dei leader. Questo è facile. Tutto quello che devi fare è dirgli che sono stati attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo, esponendo il Paese a un pericolo maggiore”. Da come è andata la storia, ciò che viene dopo sono milioni di morti e distruzione orribili.

Subiamo un impero che richiede grandi sacrifici agli oppressi. Non c’è futuro per tale schema che si regge su un cumulo di menzogne ed inganni. Ogni azione che copre una bugia la conferma. L’impero cerca di mantenere l’ordine con la forza. Ha assunto sicari, molti. Ma c’è un tempo in cui gli interessi delle forze armate e dei ricchi si scontrano sostenendo la gerarchia. Il tardocapitalismo, per quanto raccapricciante e atroce sia, non riguarda solo racket della protezione, estorsione, omicidio e furto. 

A un certo punto, i capitalisti devono combattersi per la propria sopravvivenza, poiché la loro sfera economica soffre delle loro stesse violenza e avidità. Questo è ciò che vediamo oggi. 

Vediamo l’impero che si disintegra mentre la sua sfera economica perde potere e legittimità mentre i “nemici” dell’impero acquiscono una sfera d’influenza. I partiti politici corporativi, l’industria bellica, le agenzie governative e il resto degli imperialisti lottano per affermare i propri interessi nel quadro imperialista del corporativismo, colonialismo e militarismo, mentre combattono Russia, Cina, Iran e qualsiasi Paese che sfida l’imperialismo egemonico, alla disperata ricerca dei modi per metastatizzare la propria sopravvivenza. 

Ma l’ordine imperiale sta crollando. Non dobbiamo essere coi signori capitalisti né coi sicari. Questo è il momento in cui dobbiamo raggiungere persone come noi in Russia, Cina, Siria, Iran e altri popoli del pianeta e persone come noi nelle nostre comunità, con messaggi di pace, condivisione e rispetto reciproco. 

Il potere aziendale già inizia a colonizzare lo slancio (si veda il lavoro svolto dal Wrong Kind of Green sul complesso industriale senza scopo di lucro, ad esempio (14)). 

Noi, in qualche modo, persone del pianeta, dobbiamo affermare il nostro desiderio di creare una nuova era per la nostra specie al di là delle sofferenze e delle morti del neofeudalesimo. Potreste sentirvi isolati. Ma siamo ovunque su questo pianeta. Vogliamo vivere come fratelli e sorelle. 

Vogliamo vivere in armonia con il nostro pianeta. Condividiamo le nostre prospettive e fatti per un domani migliore per i nostri figli e i loro figli. Questa è una sfida urgente del nostro tempo. Pace a tutti noi.


Hiroyuki Hamada AHTribune 20 agosto 2018
 

Note:
1. La guerra è stata vinta prima di Hiroshima, e i generali che sganciarono la bomba lo sapevano di Gar Alperovitz
2. Gli Stati Uniti guidano la guerra in Yemen di Stephen Gowans
3. Washington’s Long War on Syria (Un video del tour del libro) di Stephen Gowans
4. L’alleanza De Facto USA/al-Qaida di Robert Parry
5. Siria, gli USA si muovono per proteggere al-Qaida e SIIL a Dara
6. È vero che “la Russia è aggressiva”? di Rick Sterling
7. Ucraina in fiamme di Oliver Stone
8. La verità nascosta sull’Ucraina, i cecchini di Euromaidan a Kiev uccidono i dimostranti. Prova dal documentario italiano, la dignità economica della rivoluzione ucraina, Oriental Review.
9. Luciana Bohne: Parlami del Russiagate!
10. Aggrapparsi alla collusione: perché le prove probabilmente non saranno mai prodotte nelle dichiarazioni sigli “agenti russi” di Joe Lauria
11. Nessuna prova nell’incriminazione di Mueller dei 12 russi, rilasciarli ora potrebbe sabotare il prossimo vertice, Moon of Alabama
12. DID /Direzione della innovazione digitale della CIA) ha creato l’hacking russo? Le prove circostanziali puntano in questa direzione, come Ray spiega in questo video di 16 minuti
13. La guerra è un racket di Smedley Butler
14. Gli scopi in America Latina, di Cory Morningstar e Forrest Palmer


Traduzione di Alessandro Lattanzio

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