martedì 20 ottobre 2015

Le previsioni dimenticate per incanto.


Ciò che (1) "leggi", poiché (2) cerchi (attrai) e non... trovi, ma (3) ritrovi di conseguenza (4) perché “ti viene dato”… quanto “vale”?
Quanto incide sulla “tua” Vita?
E… per quanto tempo lo ricordi?
Se lasci perdere “tutto il fumo”, (5) la Vita non è “tua”, (6) perché è una incisione altrui e (7) ciò che ti succede “vale sempre (perchè... contratto), anche se, poi, tu non ricordi affatto che è successo e c’è ancora”.

Prendi atto di certe “previsioni” e di come (8) sia successo solo quello che doveva succedere, alias, (9) quello che era nelle corde del Dominio, mentre tutto il resto – col quale “pensi di nutrirti” – (10) vale nella misura in cui “sei a teatro, in un teatro Globale, mentre assisti ed allo stesso tempo… interpreti la ‘tua’ parte, che ti è stata assegnata secondo modalità del tutto insospettabili e dimenticate per asfissia abitudinaria e programmazione inconscia ‘respirata con l’aria’”.
Per cui “quanto vale”? Vale per sempre, anche al di là della “tua” capacità di ricordare... come qualsiasi “cosa” sia potuta succedere, iniziare, perpetrarsi e perpetuarsi “senza di te”.
Torna al 9 febbraio 2015. L’anno “nuovo” è iniziato da poco più di un mese e… tutto procede come sempre. San Valentino è alle porte e gli “innamorati gongolano (così come il… commercio)”.

Che cosa leggi (ti dicono)? Tra l’altro, anche questo…
Azioni, praticamente l'unica vera opportunità
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Tu, che sei un “risparmiatore” ma, ancora prima, un “consumatore”… ti consumi conseguentemente alla ricerca di un modo “intelligente e sicuro” per “investire quel po’, che hai a disposizione (ormai ti basta molto poco, perché con l’effetto leva ti fanno usare anche poche centinaia di euro, per ‘tentare la fortuna’ anche in Borsa, in svariati e creative modalità sempre uguali e perdenti nella sostanza”.

Capisci che le azioni sono l’unica alternativa “per fare soldi” (nonostante il "passato").
In un contesto difficile per titoli a reddito fisso e materie prime, nel 2015 gli investitori dovranno essere creativi per tamponare i rischi dell'esposizione azionaria.
La buona notizia è che mentre gli investitori riflettono su come e dove mettere a frutto il proprio denaro quest'anno, ci sono ancora ottimi motivi per puntare sull'azionario, in particolare negli Stati Uniti, dove nel 2014 è stato registrato un rendimento assoluto pari al 14 per cento.
Ed ora la cattiva notizia:
le opportunità nelle altre classi di investimento sono più uniche che rare.
Al rendimento già basso pressoché in tutto l'universo dei titoli a reddito fisso si aggiunge la diffusa aspettativa che nel 2015 la Federal Reserve aumenterà i tassi di interesse.
E, dal canto loro, neppure le materie prime sembrano promettere molto di buono. Il drammatico crollo del prezzo del greggio (59 per cento per il Brent e 55 per cento per il WTI) nel corso degli ultimi sette mesi è stato trattato diffusamente sia in questa sede che altrove, ma non si può certo dire che altre materie prime se la siano cavata molto meglio. Nel 2014 il rendimento assoluto dei metalli industriali come alluminio e rame è sceso rispettivamente del 3 per cento e del 17 per cento. I metalli preziosi non hanno avuto risultati migliori, con l'oro che ha perso il 2 per cento e l'argento il 20 per cento.
Gli investitori si aggrappano all'azionario
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  • azioni, praticamente l'unica vera opportunità
  • gli investitori si aggrappano all'azionario.
Che cosa è successo sino ad ora (20 ottobre 2015)?
Che (1) l’unica vera opportunità si è rivelata praticamente nulla e (2) gli investitori si sono “attaccati al tram”.

Nonostante che la Fed non abbia alzato i tassi di interesse e la Bce abbia iniziato il proprio Qe.
Quello che non “vedi” è che, ad un certo livello, gli “investitori” sono dei “finanzieri (che...delegano, azionano leve wireless, non locali, ubique... sfruttando le "leggi e l'ambiente, che sono infrastrutture dello/per lo status quo)”.
E che, per loro... non valgono le stesse regole che valgono, invece, per te. Il denaro giunge loro per vie “altre” (e, molto spesso, non è nemmeno nella forma usuale di "denaro". Non è quello).
C'è livello e livello che, nella gerarchia, "fanno sempre 1+1 (nonostante tutto)".
Chi si arricchisce con la Borsa, oltre ad un 1% di “trader professionisti”, sono coloro che sfruttano l’attività della Massa.
Se fai pagare un cent per ogni “ingresso/uscita”, ti staccherai dal concetto di guadagno relativo a ciò che è il “gioco della Borsa”, mentre tu guadagnerai sempre, sino a quando ci saranno “clienti nel tuo Casinò”.
Altri guadagnano sempre perché sono infrastrutturali, ossia, si sono resi degli snodi del giogo. E vengono tollerati perché “servono”. Servono per far sì che il denaro sia il brand più famoso al Mondo.
Altri, a livello più basso, guadagnano sempre, perché seguono sempre il trend principale. Attorno a te e, quindi, dentro a te, si è diffusa l’abitudine che per guadagnare, i “corsi azionari” debbano solo salire.
Sbagliato. L’importante è che… “si muovano”. E che "a salire, ossia, a rimanere sempre identico a se stesso" sia sempre e solo lo status quo "qua, così".
L'assenza di opzioni agibili in altre classi di attività porta la divisione Private Banking & Wealth Management del Credit Suisse a suggerire agli investitori di concentrarsi sulle azioni e diversificare con strategie market-neutral e long-short.
Entrambi gli approcci mirano a minimizzare l'esposizione a grandi oscillazioni di mercato puntando su un'azione o un gruppo di azioni a scapito di altre, ossia spingendo gli investitori ad acquistare i titoli con aspettativa di crescita e a disfarsi di quelli che ritengono in calo basandosi su fattori tecnici o tendenze più intrinseche che interessano le singole società.
Solitamente i due gruppi di azioni in gioco appartengono allo stesso settore, regione o moneta
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  • l'assenza di opzioni agibili in altre classi di attività porta la divisione Private Banking & Wealth Management del Credit Suisse a (è tutto uno “spingere… sino a te”)
  • suggerire agli investitori di concentrarsi sulle azioni
  • spingendo gli investitori ad acquistare i titoli con aspettativa di crescita.
Mentre “tu” cerchi il guadagno sempre e solo al rialzo, i prezzi si muovono ciclicamente, andando a mettere a dura prova la tua pazienza, con la convinzione che… non stai guadagnando nulla.
Dove sei ulteriormente spinto/a, dunque?
A “provare a fare anche altro, che certamente 'qua, così' non ti compete, perché non lo hai mai fatto prima”. Le azioni non sono l’unica opportunità. Vero? Scopri, infatti, che esiste anche il Bingo delle opzioni binarie. Perché non tentare anche questa via?
Peccato che la sostanza che alimenta un Circo è sempre la stessa, ossia:
  • guadagna realmente l’1% dei partecipanti
  • guadagna realmente chi ha previsto il Circo
  • guadagna realmente chi lo gestisce
  • guadagna sempre lo status quo by Dominio.
"I mercati tendono a salire con il tempo, ecco perché trovare strumenti finanziari a breve termine è non solo più difficile, ma anche più costoso rispetto a quelli a lungo termine", spiega… Michael O'Sullivan, Chief Investment Officer del Credit Suisse per Regno Unito, Europa orientale, Medio Oriente e Africa nella divisione Private Banking and Wealth ManagementLink
I mercati tendono a salire con il tempo (ma la tua “pazienza” finisce sempre... prima).
Deluso/a per l’ennesimo flop dei tuoi risparmi, non fai più nulla o ti getti allo sbaraglio, perdendo ulteriormente il tuo centro. Il “cassettista” guadagna alla lunga? Se gli va bene. Coloro che inseguono i trend sul breve, guadagnano alla lunga?
Se gli va bene, il che significa “no”.
Lo squilibrio “qua, così” è infrastrutturale, ossia, è frattale espanso. Oppure, credi che il Dominio permetta che guadagnino tutti? Anche se cambiasse “idea… sarebbe sempre e comunque solo una strategia, per non cambiare nulla dello status quo”.

La frattalità espansa replica tutto ciò e lo fa seguendo ogni “ansa” della deviazione dominante. Se tu decodifichi ad hoc, dal tuo centro, le informazioni esistenti attorno a te “ti dicono tutto ciò che succede, è successo e succederà”.
Perché nel “solco dell’aratro”… esiste solo una direzione possibile. Tradurla non è complesso.
È complesso, invece, “accorgersi e poi, sopra a tutto, crederci”
Anche se singoli investitori possono sicuramente venirne a capo da soli, il modo più semplice per perseguire queste strategie consiste nel puntare su un hedge fund appositamente strutturato.
Se è vero che negli ultimi anni gli hegde fund non sono stati in grado di sovraperformare il mercato toro, con un rendimento pari ad appena il 4,13 per cento nel 2014, basandosi su fattori quali ciclo economico, rischio sistemico, volatilità e liquidità il barometro degli hedge fund del Credit Suisse segnala condizioni favorevoli per il futuro
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Anche se singoli investitori possono sicuramente venirne a capo da soli, il modo più semplice per perseguire queste strategie consiste nel puntare su un hedge fund appositamente strutturato (ecco il “consiglio per gli acquisti”)
negli ultimi anni gli hegde fund non sono stati in grado di sovraperformare il mercato toro, con un rendimento pari ad appena il 4,13 per cento nel 2014 (chi ha "guadagnato veramente", allora? Lo status quo).
Il singolo può fare qualcosa solo se segue il trend. Ma, una simile azione, rende solo conseguenti (forse anche "vincenti" ma, soprattutto, conseguenti e dipendenti dal trend, ossia, dalle decisioni altrui).
Una simile azione rende la convenzione ancora più intensa e profonda. Ed il reale manifesto ancora più ripido, lungo il “proprio” piano inclinato, verso l’unica direzione di sfondo percorribile.
Per quanto riguarda il ciclo economico, sebbene gli Usa siano attualmente gli unici a trainare la crescita globale, alla fine del 2014 la produzione industriale globale ha registrato un'accelerazione che gli economisti del Credit Suisse ritengono continuerà a intensificarsi nel 2015.
Vi sono scarsi segnali che i gestori di hedge fund si stiano concentrando sulle stesse operazioni, il che indica bassi livelli di rischio sistemico.
Dopo i picchi di ottobre e dicembre, la volatilità è scesa di nuovo a minimi storici. Tuttavia, ciò che importa è che, nonostante l'assenza delle brusche oscillazioni di volatilità tipiche di una correzione di mercato, secondo O'Sullivan ci sarà qualche scossone in più rispetto agli anni passati – e questo è beneLink 
  • ci sarà qualche scossone in più rispetto agli anni passati (il 2015 è stato ricco di “scossoni”, tanto che le Borse Usa “sono scese tra alti e bassi”, nonostante l’economia “tiri ancora”)
  • e questo è bene (per chi/cosa? Se segui il trend “è bene”. Ma a quel punto sarai una costante sulla quale il Dominio può sempre contare per dare inizio a nuovi spunti, ai quali tu darai la forza per andare avanti, nella convinzione di “guadagnare qualcosa”, mentre – in realtà – starai solo conseguendo lungo il solco dell’aratro, che ti prevede esattamente “come sei divenuto/a”).
"A rendere la vita davvero difficile agli hedge fund negli ultimi due o tre anni è stata la massiccia presenza sul mercato delle banche centrali" afferma.
"Il quantitative easing ha praticamente eliminato la volatilità e modificato la modalità in cui i mercati si muovono.
Molti hedge fund necessitano di un qualche tipo di volatilità per poter registrare dei rendimenti.
Ritengo che sia troppo presto per dirlo, ma potremmo essere in vista di un cambiamento se le banche centrali, in particolare la Federal Reserve, continueranno ad astenersi da ingerenze.
"Ciononostante, una mossa della Fed potrebbe anche causare un certo abbassamento della liquidità, ragione per cui il quarto indicatore individuato dal barometro degli hedge fund lampeggia con un prudente giallo. Nel complesso le condizioni di investimento sono comunque in territorio nettamente positivoLink 
  • molti hedge fund necessitano di un qualche tipo di volatilità per poter registrare dei rendimenti (ergo: “non vai da nessuna parte” se non nell’unica possibile... perché l’unica ammessa nello status quo attuale)
  • a rendere la vita davvero difficile agli hedge fund negli ultimi due o tre anni è stata la massiccia presenza sul mercato delle banche centrali (la “natura” rispecchia fedelmente quello che succede nel  “Mondo degli umani”. Dopo l’imboscata dei grandi predatori, arrivano le iene e gli avvoltoi, in seguito ciò che rimane si decompone)
  • il quantitative easing ha praticamente eliminato la volatilità e modificato la modalità in cui i mercati si muovono (il Qe degli Usa, sì. Ma non quello della Bce, iniziato nel 2015… un anno caratterizzato da molta volatilità, perché “il ciclo economico si sta chiudendo”. Eliminare la volatilità significa che la Fed controlla tutto, per via di un "miglior timing; viene 'prima'")
  • nel complesso le condizioni di investimento sono comunque in territorio nettamente positivo (certamente. Ma non per te, che consegui sempre e solo. Quanto hai guadagnato dal marzo 2009, in Borsa o attività affini? E quante auto di lusso hai, invece, visto aumentare lungo le vie del “tuo” Paese?).
Le banche centrali fanno "ingerenza"(deviano, controllano. I "Mercati", dunque, dove/come possono essere definiti "liberi"?). Via la Fed, arriva la Bce & Co. I "Mercati" non sono mai liberi

Nel 2015 gli investitori stock picker potrebbero recuperare un po' di vantaggio, dal momento che i corsi azionari non saranno più così altalenanti come durante la crisi finanziaria, offrendo loro quindi la possibilità di individuare aziende sottovalutate o sopravvalutate.
"Date le poche opzioni di investimento allettanti in altre classi di investimento, una selezione attenta nel mondo azionario rappresenta uno dei modi migliori per ottenere diversificazione e outperformance per l'anno in corso", afferma Fan Cheuk Wan, Chief Investment Officer del Credit Suisse per Asia Pacific nella divisione Private Banking and Wealth Management.Link 
  • dal momento che i corsi azionari non saranno più così altalenanti come durante la crisi finanziaria (la volatilità nel 2015 è stata molto elevata. La Fed si è “ritirata” ed è entrata la Bce, ma con un effetto diverso. È la ciclicità? No. È il controllo a monte, la lungimiranza, la strategia… è ciò che deve continuare ad accadere per mantenerti cieco/a “qua, così”).
Come puoi, infatti, mettere in dubbio l’alternativa/alternanza delle stagioni?
Esse si danno solo il cambio, ossia, ciclano senza alternativa. Per poi ritornare ancora e per sempre “qua, così”.
Tutto rimane “sempre uguale”, anche se “tu, nel contempo, cambi o perdi denaro”. Come, ogni volta, ti riescono a cambiare il modello di tovaglia, sfilandola mentre stai “mangiando”, senza che te ne accorgi?

Semplice:
perché sei sotto ad incanto.
Che cosa dimentichi, ogni volta? Perché tutto serve solo per la continuazione dello “spettacolo”, previsioni comprese?

Perché sei sotto ad incanto.

Che cosa “sogni” e... che cosa “sogni di fare/essere”?
Sono due “cose” diverse, che non combaciano mai.
Come se… tu non fossi tu. Perché?
Perché sei sotto ad incanto…
  
Accorgiti.
   

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com

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