venerdì 28 febbraio 2014

In Russia si propone di instaurare una moratoria sull’uso degli OGM

In Russia si propone di instaurare una moratoria sull’uso degli OGM

I legislatori russi con il supporto di scienziati stanno tentando di fermare la diffusione dei prodotti transgenici in Russia finché i loro effetti sull’organismo dell’uomo e sull’ambiente naturale non saranno studiati in modo più scrupoloso.
 
È necessario elaborare un sistema di controllo statale e valutare gli OGM dal punto di vista della loro biosicurezza, nel contempo bisogna provvedere che nel territorio del Paese non ci siano prodotti del genere. Lo ha detto Nikolak Pankov, capo del Comitato della Duma per i problemi agricoli:
Il Comitato ha tenuto una seduta alla quale sono state ascoltate le opinioni di scienziati, rappresentanti delle unioni di settore, del Ministero dell’agricoltura e della comunità degli agricoltori individuali. Noi riteniamo che sia necessario sospendere, o meglio, non autorizzare la produzione e la coltivazione degli OGM sul territorio del Paese. Oggigiorno in Russia non c’è bisogno di produrre generi alimentari con organismi geneticamente modificati. Penso che la Russia possa aderire agli Stati in cui la produzione degli OGM è vietata.
I maggiori paesi produttori di OGM nel mondo sono gli USA, il Brasile, l’Argentina e la Cina. L’India è il leader per la produzione di cotone geneticamente modificato, ma in compenso in essa è interdetta la produzione di generi alimentari transgenici. È vietato seminare semi geneticamente modificati in Venezuela, Ecuador e Perù. Nei paesi dell’Ue la coltivazione delle colture Ogm è autorizzata ma i paesi partecipanti hanno la possibilità di applicare dei propri limiti in questo campo. Di conseguenza attualmente nell’Ue ci sono 174 zone chiuse agli OGM. Precisandosi che Austria, Grecia, Polonia e Svizzera sono pienamente libere dai prodotti del genere.

In Russia si può importare e vendere i prodotti OGM solo che sulle confezioni ci siano le relative marcature. Coltivare da soli gli OGM è ammesso solo sui campi sperimentali. Ma dal 1 luglio tutto può cambiare: entra in vigore l’autorizzazione alla produzione di determinate specie di soia, mais, patata, barbabietola da zucchero, riso, nonché di miniorganismi geneticamente modificati. Dal punto di vista economico ciò è giustificato ma per ciò che riguarda gli effetti sulla salute e sull’ambiente naturale le polemiche al riguardo continuano ad infuriare. L’esperta russa Irina Ermakova dice che gli OGM sono estremamente pericolosi:
Gli organismi geneticamente modificati provocano diverse malattie sia nell’uomo che negli animali. La cosa più spaventosa è che provocano la sterilità.
Tuttavia i produttori non sono propensi a dare ascolto a ciò che dicono gli scienziati. L’industria OGM è molto redditizia, i suoi interessi vengono difesi da molti personaggi influenti. Non solo. Oltre agli interessi commerciali ci sono anche quelli strategici che si possono risolvere con l’aiuto degli OGM,- dice l’esperta Irina Ermakova. In particolare, gli OGM possono essere usati come arma biologica,- ella ha precisato.

La settimana scorsa il problema degli OGM in Russia era già stato sollevato a livello governativo. Al termine della riunione il Primo ministro Dmitry Medvedev ha incaricato il Ministero dell’agricoltura, il Rospotrebnadzor (l'ente statale russo per la difesa dei consumatori) e l’Accademia russa delle scienze di perfezionare il sistema di controllo sugli OGM nei prodotti agricoli e nei generi alimentari. Il rapporto sull’esecuzione dell’incarico dovrà essere presentato entro il 25 maggio.




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