lunedì 15 settembre 2014

UFO: Il caso del maresciallo Cecconi

Il Caso Cecconi è uno dei più lampanti casi di avvistamento e visione per lungo tempo di un ufo da parte di una persona con requisiti altissimi per giudicare l'evento senza sorta di dubbio. A sua volta questo caso finito con un interpellanza in Parlamento rivela come un caso altamente scientifico avvenuto sui cieli Italiani divenga prima Militare e poi decada in burla, ma sotto stretto Top-Secret.


"Era una cisterna di almeno 8 metri. Fra cinquecento anni forse qualcuno ci dirà perchè e come faceva a restare ferma lì, sospesa in cielo, a 13 000 piedi."
Maresciallo Pilota Giancarlo Cecconi.
Il Caso Cecconi è uno dei più lampanti casi di avvistamento e visione per lungo tempo di un ufo da parte di una persona con requisiti altissimi per giudicare l'evento senza sorta di dubbio. A sua volta questo caso finito con un interpellanza in Parlamento rivela come un caso altamente scientifico avvenuto sui cieli Italiani divenga prima Militare e poi decada in burla, ma sotto stretto Top-Secret.

Ecco i fatti:
 
Il 18 Giugno 1979 alle ore 11 e 30 del mattino il Maresciallo Pilota Giancarlo Cecconi del 14° Gruppo Caccia 2° Stormo di Treviso sta rientrando a Sant'Angelo di Treviso-Aeroporto di Istrana (si, ancora quello del servizio sopra) sul suo G91R dopo una missione di pattugliamento in Liguria quando dal Controllo Radar gli ordinano di intercettare un oggetto volante non identificato a 11.000 piedi (3.700 metri) in verticale sull'aeroporto. Il pilota si dirige immediatamente sull'oggetto, ben visibile al sole, è cilindrico e nero... lo descrive come "una cisterna di carburante lunga 8 metri ed alta 3 con una cupola bianca". A questo punto il Maresciallo si ricorda che il velivolo è dotato di 4 fotocamere, le aziona tutte compiendo strette virate sul grosso oggetto senza che questo si sposti di un millimetro nonostante le violente turbolenze che le manovre comportano con passaggi vicini ai 500 km orari. Anche da terra il personale segue con binocoli gli agganci aerei del Cecconi e ad un certo punto via radio gli comunicano che dall'ufo fuoriesce uno strano fumo. Il pilota non lo nota... Nota invece che l'enorme cilindro sta compiendo alla velocità di circa 950 km orari degli incredibili movimenti di discesa e salita posizionandosi alla fine sui 13.000 piedi di altezza.Cecconi compie ancora 5 passaggi, scattando in tutto 84 foto a distanza ravvicinata e durante questi l'oggetto evita di mettersi di fianco...in questi momenti il pilota può notare sia le dimensioni già descritte sia la cupoletta bianca sul lato posteriore....

Durante un ennesima virata dalla base gli comunicano che l'oggetto è sparito sia dal campo visivo sia dai radar. Cecconi constata il fatto e atterra. Immediatamente gli specialisti scaricano le pellicole e le portano al laboratorio fotografico... Cecconi eccitato assiste allo sviluppo e per ricordo ne tiene una dove si vede bene sia l'ufo che Treviso sottostante (La stessa foto la potete vedere sopra)...

E qui cominciano i casini... La stampa viene a sapere del fatto e pur cercando l'anonimato il nome di Cecconi diventa di dominio pubblico su tutti i giornali e le interviste con richiesta di fotografie si sprecano. Il Maresciallo cerca invano di evitare tutto questo ma poi cede e consegna al settimanale EPOCA 4 fotografie, delle 30 visionate da lui al Ministero, che però misteriosamente spariscono nell'archivio Mondadori e a tutt'oggi sono irreperibili o trafugate dopo la pubblicazione...

Nell'83 il Cecconi colpito da una grave malattia, fortunatamente debellata, lascia il servizio proprio quando il suo caso è finito nelle aule del Parlamento in seguito ad una interrogazione...

La spiegazione "militare" del mistero arriva immediatamente e lascia sbigottiti tutti... Secondo il Ministero il Maresciallo Cecconi avrebbe inseguito x più di mezz'ora un UFO-SOLAR, un pallone giocattolo utilizzato dai bambini, di plastica nera che si innalza con i raggi del sole e mostrano delle foto del giocattolo che però non sono assolutamente quelle scattate dal pilota... Per di più questo divertente pallone può raggiungere al massimo una lunghezza di 2 metri, ha 2 grosse scritte laterali e non può essere visibile dal radar... Oltre al fatto che Cecconi riferisce che l'oggetto rifletteva un bagliore bluastro e andava alla velocità descritta sopra senza muoversi al passaggio ravvicinato del caccia... Per di più la sua sparizione è stata immediata senza esplosioni o cose simili che un pallone avrebbe comportato... 

Anni e anni di rispettabile carriera ed esperienza in tutte le condizioni vengono stracciate da questa assurda ipotesi...

Il caso Cecconi viene immediatamente archiviato,messo sotto segretezza e le 84 foto non verranno mai consegnate alla stampa. Molti giornali come l'Esercito la buttano sulla burla assestando un attacco a tutta l'ufologia, ma Cecconi più volte intervistato confermerà x filo e per segno il racconto pur dicendosi provato dal fatto capitatogli e dalle forti pressioni giunte dall'alto x far tacere la cosa o ridimensionarla a loro favore... 

Nel frattempo molti altri piloti sono usciti allo scoperto raccontando i loro incontri con questi oggetti come il Maggiore Zoppi che a comando di 3 elicotteri militari incrocia sulla Sardegna a 500 metri di quota un cerchio rosso-arancio che dopo 4 minuti di osservazione virando di 180° sparisce dalla vista degli elicotteri e del personale di terra a Decimomannu... 

Oppure potremmo citare il Colonnello Mainini del 53° Stormo Intercettori che sulla verticale di Piacenza incontra nel 78 un globo bianco che inseguito aumenta la sua velocità a 1.000 km orari scomparendo... 

Tanti, tantissimi sarebbero i casi da menzionare. Casi che un paese civile e senza omissis o segreti dovrebbe studiare cercando di capire... 

Ma chi ci dice che segretamente non lo facciano, ancora una volta senza di noi?...

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