lunedì 8 settembre 2014

AEROVIE AVVELENATE!

rotte civili
Gli aeroplani non viaggiano su binari come i treni, ma volano nelle aerovie. Gli aerei di linea, charter e commerciali devono rispettare determinate regole per la sicurezza del volo e devono navigare all’interno delle aerovie. Queste possono essere immaginate come autostrade del cielo: lunghi corridoi alti 300 metri e larghi circa 9 chilometri.

Le aerovie possono essere paragonate a delle autostrade, infatti gli aerei non possono seguire il vento. Le aerovie sono segmenti tracciati nei cieli dalle onde radio che possono essere collegati tra due radiofari ( VOR o NDB ) oppure tra l’intersezione di due o più aerovie con dei calcoli di distanza da più punti definibili via radio ( FIX ).
Oltretutto ci sono due livelli di aerovie, basse ed alte dedicate agli aerei a lungo e medio raggio, per non avere troppo traffico sulle medesime rotte.
Torino: scie chimiche - foto Antonio Bassi

Quasi ogni giorno nel cielo possiamo vedere delle lunghe scie biancastre che formano enormi reticolati in spazi aerei nei quali gli aerei civili non possono volare.

Ad esempio, sulla città di Torino non sono presenti aerovie che si incrociano, quindi non è possibile che aerei di linea formino degli incroci o delle griglie con le loro scie. Un altro esempio è la città di Oristano. Dalle carte nautiche si può notare che lo spazio aereo sopra la costa ovest della Sardegna, oltre a non essere sorvolato da aerovie civili\commerciali, è considerato zona militare.

Come per le autostrade, le aerovie e gli spazi aerei sono riportati su mappe in scala: le carte aeronautiche. A questo punto ci chiediamo: quegli incroci persistenti sa bassa quota, che cosa sono? Da quali aerei vengono rilasciati?
 
Un velivolo militare ha due possibilità: sottostare alle regole del traffico civile quando non è in volo operativo (traffico aereo generale: GAT); non seguire le procedure del traffico aereo civile quando è in volo operativo o addestrativo (traffico aereo operativo: OAT).
In OAT possono volare anche aerei civili con compiti particolari: telerilevamento, aereofotogrammetria, aerosoccorso, eccetera.
 
Le regole di base sono quelle definite dell'ICAO (Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile). Lo spazio aereo nazionale, dove sono competenze nazionali il traffico aereo, la difesa aerea, il servizio meteorologico e le telecomunicazioni, di norma coincide con i confini nazionali e marittimi secondo il concetto di regione di informazione di volo (Flight Information Region: FIR) definito con la convenzione di Chicago; il confine verticale, inceve, è il limite estremo dell'atmosfera terrestre.
 
Ogni Stato ha la piena sovranità sullo spazio aereo sovrastante il proprio territorio (convenzione di Parigi del 1919), estesa dalla convenzione di Chicago del 1944 che impone, tra l'altro, accordi bilaterali per la preventiva autorizzazione per lo svolgimento di servizi di tratte aeree internazionali.
Vi sono quindi accordi bilaterali che consentono il libero trasporto aereo, di cose e persone, per sole finalità civili. I velivoli militari invece hanno necessità di accordi supplementari sia per lo sforamento dallo spazio aereo nazionale, sia per il sorvolo tra stati e, in ogni caso, solo in volo GAT. I singoli stati possono vietare anche il solo sorvolo di velivoli militari armati, che trasportano armamento oppure militari armati, oppure il solo trasporto di materiali e persone da/verso zone d'operazione.
 
Non è possibile operare in volo OAT in spazio aereo di altra nazione se non in caso di accordi di difesa collettiva, attività operativa/addestrativa congiunta o comunque senza esplicito consenso dello Stato sorvolato... in caso contrario si tratterebbe di azione ostile con conseguenze anche gravi. Vi sono accordi di sorvolo internazionale in OAT, come la difesa comune europea o la NATO, dove comunque tutto il controllo del traffico operativo viene affidato ad un organismo sovranazionale... per la NATO il controllo del traffico e la difesa aerea viene garantito dai vari "NATO Combined Air Operations Centre" (CAOC).
 
 
Gianni Lannes
riferimenti: 
 
Carte di crociera ufficiali ENAV con le aerovie:
 
Fino a FL 195
 
Sopra FL 195
 
elenco delle carte di crociera italiane:
 
 

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