Preoccupanti affinità con il mondo immaginato da George Orwell nel suo romanzo “1984”.

Niente
accade per caso. Tutto ha un suo perché, ogni cosa è funzionale alla
crisi ed al suo mantenimento. Sembra che ogni piccola cosa che succede,
anche apparentemente per caso, sia stata pensata "a tavolino" da
esperti, dai manager della crisi. Ciò che per alcuni è ovvio da subito,
per altri non lo è, ed è così che quando venne annunciato la chiusura
della ERT, alcuni, fedeli credenti del governo e dei suoi provvedimenti,
pensarono davvero che fosse una manovra per ristrutturare la
televisione pubblica e frenare gli sperperi. Non sto parlando dei
politici, sto parlando di quelli più sotto, degli elettori, del popolino
che piange miseria e che poi si impegna perché niente cambi. Nea
Dimokratia raccoglie il suo 80% dei voti dalla fascia di età che va da
55 anni in su.
Proprio in questa fascia di età si registra il più basso
uso di internet come fonte di informazione. Questa fascia di elettorato
si "informa" esclusivamente leggendo i giornali che hanno letto da una
vita oppure guardando la televisione. Per questo crede
incondizionatamente a ciò che gli viene detto da questi canali, riceve
un esposizione totale a questo tipo di "informazione governativa" e non
ha accesso ad altre fonti.
Questo
sistema collaudato è alla base di ogni dittatura, ma come ci insegna la
storia recente della Grecia e di tanti altri paesi, funziona bene anche
nelle democrazie.
Chi
vide la chiusura della televisione di stato ERT come un semplice
provvedimento economico di ristrutturazione aziendale, si limitò a
vedere solo la punta dell'iceberg, coscientemente oppure no, sottovalutò
il valore simbolico di questa azione.
Mi
ricordo che quando lessi il romanzo 1984 di George Orwell, scritto 66
anni fa, dove si immagina una società apocalittica, dove tutto era
controllato dall'alto e il popolo viveva nella miseria e nel fanatismo,
oltre ad essere colpito dalla sua indiscutibile attualità, fui colpito
da un aforismo che spesso mi torna in mente:
"Chi controlla il passato controlla il presente, chi controlla il presente controlla il futuro."
In
Grecia in questo momento si stanno giocando interessi enormi per le
multinazionali, il governo e la Troika lavorano a stretto contatto, il
piano è lo stesso per tutte e due, privatizzare e svendere tutto ciò che
è pubblico. Nella prima fase della crisi è stato preparato il campo per
quel che riguardano i diritti lavorativi e i salari. Oltre a percepire
il 40% in meno in busta paga, i lavoratori si sono visti togliere ogni
tipo di tutela, ogni diritto. Tutto questo per rendere appetibile il
lavoratore greco alle multinazionali. E' proprio questo tipo di
lavoratore che piace ai manager delle multinazionali, povero e disposto a
tutto, e nei momenti di sconforto che si sfoghi pure con i fanatismi:
religione e nazionalismo.
Il pacchetto di interessi per le multinazionali e il privato è ricco. Si va dallo sfruttamento delle risorse minerarie (vedi articolo L'oro della Grecia)
al succulento boccone delle risorse energetiche, sole e petrolio. Dalla
gestione totale dei servizi essenziali per il cittadino, acqua, energia
elettrica, sanità, istruzione ect..all'informazione.
Il
nuovo canale televisivo che è andato a sostituire la ERT e che dovrebbe
svolgere un servizio pubblico, viene definito dai suoi ideologi “non
statale”, e di fatto lavora come uno dei tanti canali privati a cui è
stato affidato una parvenza di servizio pubblico .
Oltre
a gli argomenti di carattere economico, la chiusura della ERT venne
motivata dal governo come atto di "azzeramento" della partitocrazia
all'interno dell'informazione. Adesso il canale "pubblico" è uno dei
tanti canali nelle mani dei partiti di governo.
La
realtà spesso ha un importanza relativa rispetto a ciò che ti viene
detto. Per alcuni, se una cosa falsa ti viene ripetuta con insistenza,
diventa vera.
Si
basa su questo punto l'urgenza e la determinazione del governo nel
controllare l'informazione di massa, perché, come dice George Orwell, "Chi controlla il presente, controlla il futuro".
Le
condizioni del popolo greco sono destinate a peggiorare ancora di più,
si parla di un imminente nuovo prestito della Troika e quindi di un
nuovo e micidiale giro di vite alla già disperata condizione sociale del
paese. Anche questo prestito sarà ovviamente elargito come "aiuto" al
popolo greco e per "salvare" la Grecia dalla crisi economica. Purtroppo
per noi, questa retorica si traduce puntualmente in una catastrofe che
colpisce milioni di persone.
Per
il 2014 oltre ad altre misure economiche è in programma il pignoramento
delle case per tutti coloro che non si possono più permettere di pagare
il proprio mutuo. Sono migliaia le famiglie che si vedranno togliere
dalle banche la loro unica casa.
Gli
"aiuti" alla Grecia, di cui si sente parlare nel resto dell'Europa, in
realtà sono stati destinati quasi totalmente al sostentamento delle
banche. (vedi l'articolo "Gli aiuti per la Grecia? Nelle tasche della finanza.")
Con
precisione scientifica, governo e Troika hanno provveduto a far perdere
il lavoro a migliaia di persone, ad alzare in maniera esponenziale la
tassazione e a rendere impossibile il sostentamento delle famiglie,
provocandone di fatto il fallimento. Adesso vanno a raccogliere i frutti
di queste politiche, facendo l'ennesimo regalo alle banche. Il
provvedimento di pignorare la prima casa, probabilmente era già in
programma da tempo, era stato deciso "a tavolino" come il resto degli
altri provvedimenti. Resta il problema di come dirlo, di come farlo
passare. Ogni nuovo provvedimento imposto al popolo greco potrebbe
essere la goccia che fa traboccare il vaso.
Alcuni
giorni fa, un famoso terrorista appartenente al gruppo "17 Novembre" ha
ottenuto un incredibile licenza (l’ultima di una serie) che gli ha
permesso di uscire dal carcere. Non vi ha fatto più ritorno. L'uomo in
questione si chiama Christodoulos Xiros ed è famoso per aver ucciso vari
personaggi politici.
Il
martellamento mediatico che viene fatto dalla mattina alla sera su
questo argomento è vergognoso, non si parla di altro. Come se fosse
questa la cosa più importante della vita del cittadino medio greco.
Tutti i pochi spazi informativi sono riempiti da questa notizia. Come un
mantra, vengono ripetute le stesse cose e fatte vedere le stesse
immagini, in maniera ossessiva, come per far dimenticare tutto il resto.
Ho
sentito un commento di un amico che mi è sembrato particolarmente
acuto, ossessionato dal martellamento mediatico su Christodoulos Xiros
ha detto: "cosa
me ne frega se è scappato di galera, questo terrorista minaccia circa
50 persone, nomi ben precisi. Loro devono avere paura, cosa può farmi a
me? Niente. Invece ho più paura di quel centinaio di parlamentari che
dalle loro poltrone di governo minacciano la vita di milioni di
persone."
"Chi controlla il passato controlla il presente, chi controlla il presente controlla il futuro."
G.Orwell
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