giovedì 20 febbraio 2014

GRILLO & RENZI: UNA FARSA ITALIDIOTA!

 
Oggi mercoledì 19 febbraio 2014 abbiamo assistito allo streaming dell'incontro tra Grillo e Renzi, una volgare messinscena del teatrino della politica per mantenere salda la speranza della massa nel comico genovese e nel suo partito privato, il Movimento Cinque Stelle. 

Grillo e i suoi dovrebbero bloccare l'ingresso del Parlamento, a costo di farsi incarcerare, e pretendere che la si smetta con i governi eterodiretti non eletti dal popolo, invece di bisticciare in streaming con il rampollo della DC post-moderna. 

Grillo accusa Renzi, molto generalmente, di rappresentare "le banche": quali esattamente e perché? 


Riveli apertamente quali sono i poteri forti che Renzi rappresenterebbe e ci faccia capire nel dettaglio quali sono i loro piani, invece di parlare "delle banche" in modo così generalista. Spieghi anche quali sono i legami del suo socio capellone co-fondatore del M5S con i poteri finanziari e con le multinazionali, nel dettaglio. 

Spieghi per quale motivo ha avuto un incontro privato con un ambasciatore USA per conto della Segreteria di Stato di Washington DC (incontro reso noto da La Stampa grazie al FOIA) e perché il M5S è stato elogiato da Goldman Sachs. 

Ci sono tanti modi e molta evidenza per smascherare e mettere a nudo questi personaggi. 

Peccato che i giornali li idolatrizzino, invece di fargli la radiografia. 
Il PD (Partito Democristiano) avrà il suo elettorato, lobotomizzato da poche banali e ruffiane uscite in politichese fiorentino del giovane burattino. Berlusconi e il cosiddetto nuovo centro-destra avrà il suo, se pur molto ridotto rispetto al passato. 
 
Il compito di Grillo è ancora quello di mandare alle urne chi, in un raro bagliore di consapevolezza, è oggi finalmente schifato dalla politica e valuta la possibilità di annullare la scheda o addirittura di non presentarsi alle urne, così da mantenere viva la "speranza" nella gente. Ricordate le parole del grande Monicelli: la speranza se la sono inventata i padroni. 
Così i due si sono incontrati in streaming (per far si che tutti vedessero la loro farsa) ed hanno fatto finta di bisticciare, concludendo con uno spettacolare "questo incontro è finito" e l'abbandono simultaneo e plateale del tavolo, dopo aver parlato assolutamente di niente nello specifico ma essersi apostrofati con generaliste e banali definizioni di basso livello. 
 
I rispettivi fans passeranno giorni ad elogiare il loro paladino ed esaltarne le parole, ma non si rendono conto che sono presi in giro dai due commedianti che, abilmente, hanno recitato un copione (scritto da altri). 
 
Per questo ribadisco la mia convinzione che in Italia non ci sarà nessuna rivoluzione, nessuna presa di coscienza, nessun comitato di liberazione nazionale, ma solo la solita solfa: il potere che agisce indisturbato e non legittimato e che indottrina, e il popolo coglione che si mangia la solita minestra. 
 
Finché saremo così coglioni da non capire quello che da molto tempo è divenuto ovvio e continueremo a legittimare questi buffoni, non succederà assolutamente niente.
 
 
Antonio Bassi
 
 

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