mercoledì 9 aprile 2014

AIDS e HIV



Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 700 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all'AIDS.

Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.

Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello malattie antiche cambiandone il nome.

La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS (o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
 

Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di 
condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.
 
1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:
Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa unica (il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così non c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS.
 
La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla salute come alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi, talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.
 
2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:
Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono presenti fattori di rischio ben precisi:
  • a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in Italia) si tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi dell'eroina, della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre sostanze psicotrope, si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e sono colpiti in modo più o meno continuo da infezioni multiple. In queste condizioni di immunodepressione (molte droghe hanno effetto depressivo sul sistema immunitario). Anche i figli di madri tossicodipendenti ricevendo per via uterina tossine dalla madre possono presentare una sieropositività alla nascita. 
  •  b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy, alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica). 
  • c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di proteine estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci sieropositivi che sieronegativi.
3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:
Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la PCR (Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi  fu in grado di precisarlo.
 
4) La definizione della malattia:
Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la tubercolosi"
 
5) Incubazione misteriosa:
Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L'incubazione del virus dell'AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni. A questo super-virus viene attribuito di tutto. Di volta in volta può essere furbissimo, tanto da sfuggire ad ogni tentativo di controllo da parte dei ricercatori, o viceversa, completamente "scemo".
 
6) L'allarme prostitute:
Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché, via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo 22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti (non dipende dalla maggior protezione, perché quelle stesse prostitute presentavano un alto tasso di infezioni sessuali).
 
7) La terapia con AZT:
Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20 anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.
Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli anni '70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle malattie veneree. Ma l'AIDS sembrò l'occasione d'oro. Qui si delineava una malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni stampo e di ogni paese.


Kary B. Mullis 
 
Premio Nobel per la Chimica nel 1993 per aver scoperto
la PCR (Polymerase Chain Reaction) reazione a catena della polimerase

Kary B. Mullis (Premio Nobel per la Chimica): Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.

Tratto da: "AIDS la grande truffa" di Luigi De Marchi e Franco Franchi
 
NEXUS NEW TIME edizione italiana n°5.


L’AZT, sostanza contenuta nello sperma delle aringhe.

Data la sua elevatissima tossicità è impiegato come base per il veleno per topi.

Quindi, per anni, la medicina ha sperimentato sugli esseri umani un potentissimo topicida, e continua a farlo tuttora.

Non staremo qui a scendere nel “tecnico” su come agisce (per chi volesse saperne di più: “AIDS Gate” http://aliveandwell-eugene.dreamhost.com/aidsgate/ ), comunque l’AZT era stato utilizzato in medicina per distruggere le cellule malate, cancerose, ed impedirne la riproduzione. Fu un fiasco clamoroso. Innanzi tutto si scoprì subito che causava altri cancri, e successivamente che tutti i pazienti trattati con AZT morivano molto prima rispetto a quelli che non avevano ricevuto il trattamento (infatti, ripetiamo, si tratta di VELENO PER TOPI). Anzi, impediva anche di studiare l’evoluzione dei tumori, perché i pazienti morivano precocemente di avvelenamento da AZT. E la ragione è proprio abbastanza semplice: l’AZT non è come i moderni missili “intelligenti” americani, che lanciati contro obiettivi militari, vanno a colpire infallibilmente gli asili e gli ospedali iracheni. Esso non sa quali sono le cellule buone e quelle cattive, le attacca tutte quante e basta. Ovviamente la spiegazione scientifica è ben più complessa e articolata, ma più o meno questo è quello che succede con l’AZT.

Si disse allora che era una questione di dosaggi. Alte dosi uccidevano in breve tempo, ma dosaggi più bassi erano presumibilmente “benefici”. Così vennero fatte altre sperimentazioni su svariate patologie, fra cui soprattutto psoriasi e malattie della pelle. Roba da matti. Inutile dire che fu ben presto accantonato.
 
Va detto che le case farmaceutiche, siccome ricevono parecchi finanziamenti anche in denaro pubblico per le ricerche, spendono ogni anno montagne di soldi nella ricerca e creazione di nuovi farmaci. Ma molti di questi sono puramente speculativi. Il composto chimico magari funziona, produce alterazioni a vari livelli, e viene anche sperimentato su uomini (carcerati, malati di mente …) e animali, ma non ha malattie specifiche da curare, non si sa a cosa possa servire, così viene messo nel cassetto, in attesa che salti fuori la malattia o la scusa buona per tirarlo fuori.
Così è stato per l’AZT.
 
Vent’anni dopo, con l’avvento di una malattia così “mortifera e terrificante” come l’AIDS, la Wellcome rimise prontamente mano alla sua mirabile invenzione, affermando teorie folli, per cui l’AZT, prima di ammazzare le cellule, ammazzava i virus, ed essendo la recentissima scoperta di Gallo causata da un virus (l’HIV), terapie brevi e mirate sarebbero state efficacissime. La FDA (Food and Drug Administration, l'ente statunitense che verifica l'efficacia dei farmaci) lo approvò ufficialmente solo nel 1987, ma ne consentì l’uso in via sperimentale fin dalla “scoperta” dell’HIV (1984), anche in associazione con altri farmaci, come del resto, aveva già fatto in precedenza autorizzandone l’uso per altre patologie (cancri, ecc.), sin dal 1964.

Ricomincia la storia. La gente trattata con AZT sebbene in alcuni casi sembri avere un temporaneo, brevissimo miglioramento, si ammala definitivamente e muore.

Ma invece di sospenderne l’uso, arriva la teoria più demenziale: non bisogna usarlo da solo, ma associato ad altri farmaci che ne limitino i danni e ne integrino l’azione.

Chissà quanti malcapitati si sono ritrovati a dover prendere dosi incredibili di farmaci di ogni genere, fra cui l’AZT, nella speranza di curare una malattia che neanche esiste nei termini in cui viene presentata, morendo di intossicazione da farmaci.

L’AZT è stato usato indiscriminatamente su soggetti già debilitati, donne in gravidanza, neonati.
Moltissimi sono i casi di persone che accortesi del rapido peggioramento con l’AZT, hanno smesso di prendere ogni farmaco, salvandosi dalla morte, e creando quella casistica che la medicina ufficiale non sa spiegare, di soggetti che pur essendo sieropositivi non si ammalano e non muoiono.

Come cresce la voce del dissenso e l’informazione (controinformazione), sempre di più sono le persone che si salvano da una morte imminente annunciata come inevitabile.

A Londra, i superstiti pubblicano la rivista “Continuum”. In Olanda collaborano con la Fondazione per la Ricerca Alternativa sull'AIDS (SAAO), in Svizzera da anni sono attivi gruppi di auto aiuto e controinformazione sull’AIDS che hanno preso piede un po’ in tutta Europa.

La maggioranza delle persone colpite dall'AIDS che sono sopravvissute alla malattia lo hanno fatto grazie a grandi dosi di volontà e di senso critico, assumendo costumi di vita coscienti e responsabili, e perché no, anche antagonisti.

Il famoso campione Earvin "Magic" Johnson, risultato sieropositivo nel 1991, pare abbia assunto AZT per pochi giorni, risultandone debilitato, e che abbia subito smesso.

La sua salute migliorò subito, tanto che vinse alle Olimpiadi del 1992. In una recente conferenza stampa Magic ha dichiarato di non essere più malato di AIDS.

Un altro dei tanti misteri dell’AIDS.


fonte: http://www.disinformazione.it/aids-hiv.htm



G8: molto rumore per nulla.
Ma un colossale affare miliardario per gli Agnoletto di turno

 
di Luigi De Marchi - tratto www.kontrocultura.org 

A Genova, tra squilli di fanfare rivoluzionarie e legittimiste, si svolge una colossale fiera dell'assurdo che rappresenta emblematicamente l'inconsistenza della lotta politica così com'è oggi impostata.

E' facile smontare pezzo a pezzo i singoli spettacoli della fiera ma mi limito a citare due esempi macroscopici.

Il primo riguarda le lamentazioni sulla miseria del Terzo Mondo, che vedono i contestatori in primo piano con la denuncia delle presunte colpe dell'Occidente per questa miseria e con la richiesta di massicce elargizioni a favore dei paesi in via di sviluppo. I capofila di questa campagna per la totale cancellazione dei crediti altrui sono stati alcuni menestrelli che da sempre chiedono cachet miliardari per ogni serata. Curiosamente, a loro si sono associati certi leader sindacali che da sempre si oppongono  alla proposta di dedicare una giornata o una settimana di paga agli aiuti internazionali. 

Ricordo la famosa battuta di John Stuart Mill: "Dovrebbe essere consentito di fare beneficenza solo con i propri soldi". 

Mi colpisce il silenzio assordante di tutti questi apostoli del Terzo Mondo (governanti e contestatori, clericali e sedicenti laici, statalisti e liberisti) sulla causa primaria della povertà e delle altre tragedie del Terzo Mondol'esplosione demografica, con i suoi corollari atroci di fame, povertà, guerre, disoccupazione, devastazioni, migrazioni disperate.

E mi indigna il rifiuto di tutte queste dame di San Vincenzo che, ad ogni tentativo di adottare serie regolazioni delle nascite che le donne del Terzo Mondo chiedono invano da decenni e che, soli, potrebbero consentire il decollo economico. Dimostrato dai soli paesi ove il sottosviluppo è stato sconfitto, da quelle prodigiose "tigri d'Oriente" (Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Hong Kong) che applicano da decenni la regolazione delle nascite. Quanto agli aspetti strettamente economici della globalizzazione selvaggia è stupefacente come tutti parlino dei danni che infliggerebbe al Terzo Mondo e tutti tacciano di quelli che infligge all'Occidente liberal-democratico.

Migliaia di imprese, anche nel nostro Nordest, hanno infatti trasferito investimenti ed impianti nei paesi ex-comunisti ove, grazie ai miracoli economici di 50 anni di marxismo, i salari non superano il 10% dei nostri. Ma il settore in cui la colossale montatura del G8 e dei suoi contestatori assume un carattere grottesco è quello della lotta contro l'AIDS.

La diffusione della malattìa nel continente africano viene descritta a tinte foschissime dai nostri cosiddetti esperti, tra i quali primeggia il portavoce dei contestatori. Peccato però che questa catastrofica epidemia africana fosse una balla già 10 anni fa e tale è rimasta. Già in un libro del 1987 intitolato "Aids, un libro bianco anzi giallo" documentavo l'inconsistenza degli allarmismi propalati da Enzo Biagi e da altri cosiddetti maestri del nostro giornalismo sulla situazione africana.
E nel 1996, in un altro libro scritto a quattro mani con un valente virologo triestino, Fabio Franchi, ed intitolato chiaro e tondo

"Aids, la grande truffa", dedicavamo un intero capitolo alla denuncia delle menzogne terroristiche imbastite sulla presunta "catastrofe africana", denuncia che prendeva le mosse dal rapporto dei due leaders d'un gigantesco programma francese di volontariato, i coniugi Krynen, che dopo cinque anni di permanenza nel presunto epicentro dell'epidemia africana con un'equipe di 150 medici e paramedici europei, avevano smontato totalmente i dati della finta epidemia.

"In Africa, politici, operatori sanitari e utenti dei servizi scrivevano i Krynen hanno tutto l'interesse a gonfiare i dati della malattìa per il semplice fatto che, per chi si occupa di Aids, sono disponibili enormi fondi internazionali".

E continuavano, con un pizzico di humor nero: "Se in Africa sei un semplice affamato, nessuno si occupa di te, ma se sei un malato di Aids 750 organizzazioni assistenziali occidentali e le Nazioni Unite sono pronte a coprirti di cibo e pacchi-dono".

Il Governo dell'Uganda ha potuto investire, nel 93, solo 57.000 dollari nella prevenzione e nel trattamento della malaria, che uccide un milione di persone l'anno, mentre ha ricevuto ben 6 milioni di dollari per la lotta contro l'AIDS.

Invano alcuni onesti esponenti del mondo sanitario e politico africano hanno tentato di denunciare il colossale imbroglio.

Il Dr. Timothy Stamps, Ministro della Sanità nello Zimbawe, ha accusato l'Organizzazione Mondiale della Sanità di aver dedicato all'immaginaria epidemia di Aids immense risorse, stornandole da problemi reali e gravi come la malaria, la tubercolosi e l'assistenza materna. E anche la prof.ssa Nkandu Lou, direttore dell'Istituto di Microbiologia dell'Università

di Lusaka (Zambia), scrive: "La diagnosi di Aids viene fatta di solito, in Africa, solo su base sintomatica: ma le malattie  tipiche dell'Aids africana (dissenteria, tubercolosi, denutrizione) sono da sempre endemiche in Africa".

Per stroncare le balle dei terroristi di lotta e di governo sull'Aids in Africa basta l'argomento con cui, nel '96, demolii il terrorismo sull'epidemia di Aids in America. Negli anni '80 le autorità sanitarie 'competenti' avevano detto e scritto che, negli Stati americani più colpiti (il New York e la Califonia), l'Aids era dilagata come massima causa di morte per i giovani maschi tra i 25 e i 45 anni.  
Ma mi bastò l'annuario statistico americano per scoprire che, mentre la spaventosa epidemia dilagava, la mortalità era diminuita (sissignori, di-mi-nu-i-ta !) nei due Stati più flagellati dalla "peste del 2000". Così, dinanzi al terrorismo sulla 'catastrofe africana', ho cercato lo stesso dato per il continente africano e, oplà, le balle degli 'esperti' e dei loro contestatori pacifisti e bombaroli si sono sgonfiate. Confrontando i dati sulla mortalità dei paesi africani (anche dei più colpiti, secondo gli esperti e i contestatori pallonari) è emerso che essa è passata, proprio mentre infuriava la tanto paventata ecatombe dell'Aids, dal 17.7 per mille del 1988 al 15.3 del 1995 e al 14 per mille del 1997: mentre in base ai decessi attribuiti all'Aids in Africa dall'OMS (2.000.000 di morti nel solo '97) sarebbe dovuta passare dal 17.7 per mille dell'88 al 22 per mille nel 1997. E la denuncia della prof.ssa Nkande Lou ci spiega che, come già accaduto in Occidente quando il terrorismo Aids imperversava, anche le autorità sanitarie africane rubricano sotto il nome di Aids una quantità di patologie endemiche da sempre in Africa (dalla dissenteria alla tubercolosi): e lo fanno con consenso e appoggio dei loro contestatori tanto intransigenti a parole.

Perché? Elementare, Watson! Perché tanto le multinazionali quanto le autorità sanitarie ed i contestatori spiritati alla Agnoletto hanno molto, molto da guadagnare dai colossali stanziamenti governativi (migliaia di miliardi) per la cosiddetta lotta contro l'Aids, che saranno decisi al tanto deprecato G8 di Genova.

http://www.disinformazione.it/g8.htm 

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La Frode Scientifica del Secolo


Uno dei tre metodi utilizzati, a tutt'oggi, per confermare e monitorare l'intensità dell'infezione Hiv in base al presunto numero di copie di virus per millilitro di sangue, è la "Polymerase Chain Reaction" ("PCR").

Queste le parole del suo inventore, Kary B. Mullis, Premio Nobel nel 1993 proprio grazie all'invenzione della "PCR":

"[...] non è in grado di identificare virus [...]."
Luc Montagnier, Ricercatore francese, nonché il primo a segnalare il virus dell'Aids in una pubblicazione scientifica, nel Maggio del 1983, ha rilasciato un'intervista, visionabile in lingua originale al seguente link:
Intervistatore: "Lei ha parlato piuttosto di stress ossidativo: forse trattare lo stress ossidativo è un miglior modo di occuparsi dell'epidemia [...] di Aids?"

Montagnier: "[...] si può essere esposti più volte all'Hiv senza esserne infettati in modo cronico.
Il nostro sistema immunitario si sbarazza dei virus in qualche settimana, se si ha un buon sistema immunitario.


Intervistatore: "Se abbiamo un buon sistema immunitario, allora, il nostro corpo può sbarazzarsi naturalmente dell'Hiv?"

Montagnier: "."

Intervistatore: "Ora, una cosa che lei ha detto, mentre stava parlando del fatto che se si ha un sistema immunitario solido è possibile sbarazzarsi dell'Hiv/Aids [...]"

Montagnier: "Naturalmente."

Se Luc Montagnier è il primo a segnalare il virus dell'Aids in una pubblicazione scientifica, è il Dottor Robert Gallo, docente del "National Cancer Institute" di Bethesda, nel 1980, a dichiarare di aver isolato, nelle cellule di un leucemico, tracce di acido nucleico che non può essere altro che un nuovo virus, che viene "battezzato" dal suo scopritore col nome di "Human T-cell Leukemia Virus" ("Htlv"). E' l'atto di nascita del virus dell'Aids.
Si riporta, di seguito, un estratto molto indicativo tratto da un procedimento penale nei confronti del Dottor Robert Gallo, tenutosi in Australia nel 2007 e consultabile al seguente link, in cui Gallo stesso ammette, davanti al Giudice, che l'Hiv non è la causa dell'Aids:
Avvocato: "Lei aveva trovato l'Hiv in 48 persone su 119, cioè il 40%?"

Gallo: "Sono d'accordo."

Avvocato: "E' d'accordo sul fatto che l'isolamento dell'Hiv soltanto dal 40% dei pazienti non costituisce la prova che l'Hiv causa l'Aids?"

Gallo: "Direi di sì, da solo, indipendentemente, un isolamento del 40% di un nuovo virus, direi che non è la causa."
A pagina 1300, Gallo ammette il fatto di riscontrare basse percentuali di positività nei soggetti con i sintomi dell'Aids:
Avvocato: "Per gli adulti con KS (Sarcoma di Kaposi), del 30%; per gli adulti con infezioni opportunistiche da Aids del 47%. Lei accetta le sue cifre?"

Gallo: "Accetto le cifre."
A pagina 1317, Gallo riconosce che non ha riscontrato il cosiddetto Hiv nelle lesioni da KS (Sarcoma di Kaposi) e nemmeno nelle cellule T; a pagina 1318, Gallo ammette che i test di "carica virale" non possono essere adoperati per dimostrare l'avvenuta infezione dovuta ad un virus. 



vedi anche:

Libri:

Questo è un elenco parziale dei principali libri scritti dai dissidenti. I primi sono in lingua italiana disponibili in libreria. Per gli altri librerie internazionali o www.amazon.com.
  1. Il Virus Inventato - Peter Duesberg – Baldini Castoldi.
  2. AIDS La grande truffa - De Marchi / Franchi – Edizioni SEAM.
  3. La vera storia dell'Aids - David Rasnick - Edizioni SPIRALI. (Storia romanzata).
  4. AIDS e se fosse tutto sbagliato? - Christine Maggiore - Macro Edizioni,
  5. AIDS: nuova frontiera - Siro Passi e Ferdinando Ippolito - Lombardo Editore in Roma.
  6. Jon Rapport - AIDS Scandal of theCentury - Human Energy Press.
  7. AIDS: The Failure of Contemporary Science - Neville Hodgkinson - Fourth Estate Press..
  8. AIDS: The Good News Is HIV Doesn't Cause It - Peter Duesberg & J. Yiamouyiannis.
  9. Black Lies, White Lies - Tony Brown - William Morrow and Company.
  10. Deadly Deception: the Proof That Sex and HIV do not cause AIDS - Robert Willner, MD.
  11. Infectious AIDS: Have We Been Misled? - Peter Duesberg. North Atlantic Books.
  12. Sex At Risk - Stuart Brody. - Transaction Press.
  13. The AIDS Cult - John Lauritsen. - ASKELEPIOS/Pagan Press.
  14. The AIDS War - John Lauritsen. - ASKELEPIOS/Pagan Press.
  15. Poison by prescription: the AZT Story - John Lauritsen. & Peter Duesberg.
  16. The HIV Mith - Jad Adams. - St. Martin's Press.
  17. World Without AIDS - Steven Ransom & Plillip Day - Credence Publications.
  18. Positively False - Joan Shenton - IB Taurus Books.


1 commento:

  1. Ho vissuto con questa malattia mortale per oltre un anno, mio marito ho scoperto che eravamo entrambi HIV. Avevamo provare in tutti i modi di vivere la nostra vita, nonostante questa cosa nel nostro corpo fino a quando non ci siamo imbattuti in questo potente erborista che ha ritratto che aveva il cure.At prima eravamo più scettici, ma mio marito ha insistito sul dare una prova e abbiamo ordinato per alcune delle sue erbe e in poche settimane dopo aver seguito le procedure previste dalla presente erborista, siamo andati a fare una prova, come ci ha detto anche noi stati travolti con la felicità quando ho ottenuto il risultato alla clinica. Il tasso di virus nel nostro corpo è caduto e in poche settimane Eravamo totalmente cured.We anche chiesto perché non è venuto al mondo che aveva la cura e ha detto che ha fatto nel 2011, ma è stato respinto dal team di ricerca internazionale. La cosa più importante è per voi di essere curati se volete sapere di questo invito erborista su 234 706 542 4920 o via e-mail: herbalcure4u@gmail.com. Dio vi benedica.

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