Da due giorni è uscito un video che ha destato grande clamore in Grecia.
Il noto funzionario di governo di Nea Dimokratia Baltakos, da più di 35 anni intimo collaboratore del primo ministro Samaras, parla con Kassidiaris, parlamentare del partito nazista Chrisi Avghi, la conversazione è stata ripresa all'insaputa di Baltakos e
nel corso del dialogo emerge il vero motivo per cui un fascista come
Samaras ha agito contro i suoi amici di Chrisi Avghi. Per interesse
elettorale e non per interesse democratico. Per una gran parte dei greci
questo video è superfluo...sapevano già tutto.
I due dialogano in maniera amichevole come due colleghi di lavoro, non c'è nessun distacco e Baltakos risponde
candidamente a tutte le domande di Kassidiaris, (per chi non conoscesse
Kassidiaris, è bene ricordare che è divenuto popolare per aver
picchiato una parlamentare del KKE in una trasmissione in diretta
televisiva) Il linguaggio è quello non formale, lontano dallo stile
dell'intervento in parlamento e tipico delle discussioni confidenziali
da bar. Tra i due, è evidente che non vi è una distanza ideologica, dal
dialogo appare evidente che entrambi condividono quel sottobosco
culturale di estrema destra ereditato dalla dittatura, con la sola ed
unica differenza di appartenere a due clan diversi, con interessi
strategico-politici diversi...almeno nell'immediato.
Per rendere ancora
meglio l'idea potrei dire che è come se un esponente di Forza Italia si
trovasse a parlare con un collega del Nuovo Centro Destra, l'ideologia è
la solita per entrambi, solo che nell'immediato hanno interessi di
potere diversi.
Dalle risposte che Baltakos dà a Kassidiaris si capisce che tra governo e Chrisi Avghi (nonostante che Chrisi Avghi si trova all'opposizione) vi era un accordo di massima, una sorta di collaborazione "anti-sinistra" e "razzista", collaborazione che si è deteriorata al momento che Samaras ha dato ordine di arrestare i parlamentari del partito nazista.
La colpa di tutto questo viene attribuita da Baltakos ad altri due noti uomini di governo, Dendias (Ministro dell'Interno) e Athanasiou (Ministro della Giustizia) che avrebbero consigliato a Samaras di arrestare i parlamentari nazisti per provocare un calo di consensi del partito Chrisi Avghi. L'obbiettivo di Samaras era quello di recuperare i voti dell'elettorato di destra finiti nel partito nazista e che vedeva come indispensabili per superare il partito di sinistra Syriza.
Fu così che Samaras sfruttò l'onda emozionale portata dall'omicidio di Pavlos Fissas per mettere fine al felice rapporto che fino a quel momento aveva portato avanti con Chrisi Avghi. Nel dialogo tra i due "amiconi di destra" Baltakos fa riferimento a pressioni fatte verso la magistratura per spingerli ad arrestare i parlamentari nazisti, a detta dello stesso Baltakos, non vi erano prove per motivare gli arresti. Kassidiaris addirittura si stupisce di come il magistrato Goutzamani (persona di destra e ligia alla legge) si sia prestata a tutto questo. E Baltakos, attribuisce di nuovo la colpa a Dendias e a Athanasiou che l'avrebbero convinta dicendoli che Chrisi Avghi è di ispirazione pagana e anti cristiana.
Il
video, essendo in greco è facilmente capibile dai greci, non solo
perché parlano questa lingua, ma perché hanno maniera di interpretare
questo dialogo e di collocarlo nelle dinamiche politico sociali della
Grecia. Invece,
su molti articoli tradotti in italiano alla meno peggio, e magari da
articoli in inglese, appare che il partito Chrisi Avghi è composto da
degli "angioletti" e che i "cattivoni" di Nea Dimokratia gli hanno messi
in prigione grazie ad un complotto.
Vorrei dire che tutto questo appare come non corretto e forviante se non si valutano alcune cose:
- Il video in questione è stato ripreso segretamente da Kassidiaris per usarlo al momento giusto, quindi è chiaro che usa le sue domande e il suo modo di parlare in maniera funzionale a ciò che vuole ottenere. Parlando, dimostra di avere lo stupore proprio di un candido e onesto democratico che per la prima volta scopre come è fatta una democrazia, come se invece di essere parlamentare greco fosse appena arrivato dalla luna.
- Non dimentichiamoci che Kassidiaris sta parlando con Baltakos, un vero e proprio ideologo di destra, il politico che come segretario generale del consiglio dei ministri ha allontanato la Commissione per i Diritti Umani dicendo: "non me ne frega un cazzo dei diritti umani," e di recente in un altra occasione ha respinto le proteste per una legge razzista dicendo "io sono nato e morirò anticomunista". Ha evitato che in Grecia venisse fatta una legge contro il razzismo. Ha inoltre scritto il romanzo ispirato agli spartani e alla loro organizzazione segreta Krytpeia, best seller tra i fascisti greci, oltre ad altre innumerevoli altre cose... Non dimentichiamoci che per i due interlocutori, alcune cose atroci come uccidere un immigrato oppure accoltellare un ragazzo di sinistra (vedi Pavlos Fissas e tanti altri) è una cosa normale e giusta da fare. Detto questo, si capisce meglio perché Baltakos, si dimostra accondiscendente e ha questo fare "vogliamose bene tra noi" mentre parla con Kassidiaris.
- Quando Baltakos, tutto contrariato e sdegnato afferma "vi hanno imprigionato, ma senza prove", bisogna pensare che per anni il partito nazista Chrisi Avghi ha agito nei suoi crimini coperto dal favore dei governi (ultimo quello attuale) e spesso in collaborazione con le forze dell'ordine. Non bisogna dimenticare che una percentuale altissima della polizia greca aderisce ideologicamente alle idee naziste di Chrisi Avghi e che molti poliziotti sono anche militanti di questo partito. Inoltre grandi settori della magistratura sono gestiti dal governo e vi trovano posto molti giudici di destra direttamente provenienti dalla dittatura. Non solo non sono mai stati indagati, ma nonostante siano dei veri criminali, esistono pochissime denunce a carico di Chrisi Avghi. Quindi io vi chiedo: Chi avrebbe dovuto fornire le prove per imprigionare i parlamentari nazisti? Forse la polizia? La Magistratura? Non dimentichiamoci che fino al giorno prima dell'arresto dei parlamentari nazisti vi era un ipotesi di governo Nea Dimokratia - Chrisi Avghi e che anche prima di questa ipotesi, Samaras è sempre stato più che tollerante verso l'operato criminoso dei nazisti greci.
- Quindi, chi ha scritto gli articoli in italiano facendo riferimento ad un "complotto di governo per incarcerare i nazisti di Chrisi Avghi", farebbe meglio ha valutare il contesto globale di tutta questa storia. Mi sembra che l'unico "complotto" che c'è stato è del Governo, Chrisi Avghi, polizia e magistratura contro la sinistra greca, i democratici e gli immigrati.
- Come ultima considerazione voglio chiarire che questa "felice collaborazione" tra governo e partito nazista, interrotta bruscamente da Samaras per la sua avidità di consensi, non è certo una cosa inedita per noi italiani. Abbiamo alle spalle una lunga storia di "Stragi di stato" dove i governi e i servizi segreti si sono avvalsi spesso e volentieri di manovalanza fascista per attuare la "Strategia della Tensione".
Tutte
queste rivelazioni e documenti che adesso scioccano la Grecia, sono già
state scritte mesi fa in un articolo ...sono forse un indovino o tutto
questo è sempre stato evidente? Segui il link, l'articolo si chiama: Governo greco e nazional-nazismo...Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Un video fa tremare il governo
A rischio caduta il governo Samaras
Il primo ministro Antonis Samaras è il maggiore responsabile dell'ascesa della destra nazista e xenofoba in Grecia.
Da una parte, con la scusa della Troika e
della crisi economica, sta svendendo la Grecia ai suoi amici investitori
che mai come in questi tempi l'hanno trovata così a buon mercato. I
prezzi sono così buoni che spesso lo stato Greco vende isole, spiagge,
immobili, grandi appezzamenti di terra senza neanche guadagnarci. Non
solo sotto il valore commerciale, ma spesso stringe degli accordi con i
nuovi proprietari che costringono lo stato greco a fare
ristrutturazioni, infrastrutture, deviazioni di strade etc... che sono
molto più costose dei guadagni che incassa dalla vendita.
Dall'altra, per distogliere l'attenzione
dallo sfacelo del paese, punta il dito sull'immigrazione indicandola
come vero e proprio pericolo all'integrità ortodossa e alla sicurezza
del cittadino.
Il suo fanatismo fascista e nazionalista lo
ha reso tristemente famoso in varie pagine nere della storia recente
greca. Per anni, lui e la sua gang hanno fomentato il popolino
incutendoli la paura verso il diverso, lo straniero, l'omosessuale, il
comunista, il centro sociale etc.. Dipingendoli come mostri pericolosi.
Il vero mostro pericoloso è lui. Un mostro
creato, progettato e istruito per arrivare un giorno ad essere primo
ministro. Non ha mai lavorato, non ha mai avuto un'esperienza di vita
vera, che non fosse stata progettata e organizzata per arrivare a
mettere il suo culo su quella poltrona. La sua vita è più simile a
quella di un pollo di allevamento che a quella di un uomo. Lo hanno
fatto studiare in America (dove da studente divideva la casa con
un'altro pollo di allevamento chiamato Georgos Papandreu...guarda caso),
ha atteso paziente il suo turno all'interno del partito Nea Dimokratia,
con l'aiuto del terrorismo mediatico promosso dal capitalismo
internazionale è arrivato sulla poltrona di primo ministro.
Antonis Samaras è una persona cinica e pericolosa perché pronta a tutto per restare al suo posto.
Per anni ha usato la manovalanza neonazista,
l'ha coltivata, l'ha foraggiata ideologicamente con lo slogan "patria,
famiglia, religione", l'ha fatta radicare nell'esercito, nella polizia,
nelle strutture dello stato trasformando la Grecia in un paese del terzo
mondo, privo dei diritti umani di base.
Fare una denuncia, entrare in un posto di
polizia è tutt'ora una cosa rischiosa, la Grecia non è più un paese di
diritto. La tua incolumità dipende da chi sei, dal tuo aspetto, dal tuo
colore della pelle, da cosa pensi e soprattutto da che poliziotto ti
trovi di fronte, si calcola che circa il 60% delle forze dell'ordine sia
simpatizzante del partito Chrisi Avghi. Le stazioni di polizia sono
spesso diventate luoghi di tortura, dei non-luoghi sollevati da ogni
legge, da ogni diritto. Può succedere di essere arrestati per nulla, non
importa se poi verrai processato e assolto, spesso, la tua pena l'hai
già scontata nelle poche ore che sei trattenuto al comando di polizia.
Il tuo giudice può essere chiunque, un qualsiasi poliziotto che si trova
di turno in quel momento.
Antonis Samaras ha di fatto usato la
manovalanza nazista come forza repressiva, come parastato, chiudendo
occhi e orecchie davanti ai crimini che hanno perpetrato in questi anni.
Centinaia di immigrati sono stati uccisi in questi anni nel centro di
Atene, sono stati fatti sparire. Per questi crimini non esistono
denunce, nessuno è colpevole.
Sono riusciti a formare delle vere e proprie
bande armate, hanno esaltato il culto dell'arma e della violenza. Sono
stati anche addestrati da militari dell'esercito greco, grazie alla
complicità di alcuni graduati hanno usato le strutture delle caserme. Ma
tutto questo è sempre andato bene al primo ministro greco.
Non è possibile che non sapesse, che non vedesse, che non fosse al corrente di tutte queste cose.
I nazisti greci si sono sentiti per un lungo
periodo sicuri di poter agire liberamente, sicuri della loro impunità.
Impunità garantita dal governo Samaras. Ed è così che sono arrivati ad
uccidere Pavlos Fissas, in mezzo ad una strada, davanti a un sacco di
gente, davanti alla polizia.
A quel momento qualcosa è andato storto per
il primo ministro, per un caso strano una poliziotta ha fatto il suo
dovere e ha arrestato l'assassino. Un militante di Chrisi Avghi che
aveva appena ucciso un giovane a pochi metri da lei, sotto i suoi
occhi.
Un granello di sabbia ha fermato
l'ingranaggio costruito dal governo. Non c'è stata quella rivolta
popolare che si aspettava, l'organizzazione parastatale nazista, che
negli anni aveva coltivato, non è potuta entrare in funzione a fianco
della polizia.
A quel punto, l'avidità di potere ha spinto Samaras a guadagnare ancora su questa situazione.
Ha pensato di prendere da Chrisi Avghi i
voti che gli sarebbero serviti per sorpassare il partito di sinistra
SYRIZA e mettere al sicuro la sua poltrona. Ha promosso una campagna di
arresti che ha decimato il gruppo parlamentare del partito nazista. Ha
usato l'onda emozionale dell'omicidio Fissas per mostrarsi come
democratico, facendo discorsi retorici su quant'è bella la democrazia.
E' facile apparire democratico, specialmente se ti metti accanto a
Hitler.
Da tre giorni in Grecia è scoppiata una
bomba, è stato reso noto un video in cui due fascisti parlano tra loro,
uno è Baltakos il consigliere intimo del primo ministro Samaras e
l'altro è Kassidiaris, parlamentare di Chrisi Avghi, proprio
quest'ultimo ha segretamente ripreso la conversazione.
Dal dialogo si capisce che Samaras ha
deliberatamente usato gli arresti dei nazisti per rubargli consensi,
per guadagnare qualche voto. Chi si era illuso che Samaras si fosse per
un attimo mosso in direzione democratica sarà rimasto deluso. Per molti
altri, questo video è superfluo, purtroppo, Samaras lo abbiamo
conosciuto fin troppo bene.
Baltakos, che dopo l'uscita del video si è
dovuto dimettere, rappresenta perfettamente questa destra cialtrona che
si smerda le mani da sola. Ha portato a galla i piani di Samaras.
Grazie a questo video, alle affermazioni di
un cialtrone come Baltakos, sembra che i nazisti siano dei poveretti che
sono stati sbattuti in carcere senza lo straccio di una prova. Le
responsabilità sono subito ricadute su Dendias (ministro degli interni) e
Athanasiou (ministro della giustizia).
Chi avrebbe dovuto procurare queste prove?
Le indagini della polizia? Un azione autonoma della magistratura?
Impossibile, non esiste la volontà di vedere del governo.
Nonostante questo le prove ci sono, il
meccanismo della giustizia, tra mille difficoltà procede, se non verrà
fermato. Il partito nazista greco ha annunciato altri video che
probabilmente metteranno ancora più in difficoltà il governo. Evangelos
Venisellos, il numero due del governo (socialista del Pasok) ha subito
confermato la fiducia al governo. Sa che se perde la poltrona adesso, la
perderà per sempre. Il governo corre adesso il serio rischio di cadere.
Samaras è rimasto tre giorni in silenzio e solo ieri si è fatto sentire con una dichiarazione in cui afferma che:
"Chi chiede le dimissioni di Dendias e di Athanasiou è uguale a Chrisi Avghi"
...ci vuole veramente una faccia come culo...
fonte: http://sopravvivereingrecia.blogspot.it/


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