Da Global Travel Industry News:
ETN ha informazioni da un controllore del traffico aereo a Kiev sul
volo MH17 delle Malaysia Airlines. Il controllore del traffico aereo di
Kiev è cittadino spagnolo e lavorava in Ucraina. È stato dimissionato
da controllore del traffico aereo civile, insieme ad altri stranieri,
subito dopo che l’aereo passeggeri delle Malaysia Airlines è stato
abbattuto sull’Ucraina orientale uccidendo 295 passeggeri e membri
dell’equipaggio a bordo. Il controllore ha suggerito, privatamente e
basandosi su fonti militari di Kiev, che l’esercito ucraino sia dietro
tale faccenda. Le registrazioni radar furono immediatamente sequestrate
dopo che apparve chiaro che l’aereo passeggeri è stato abbattuto.
I
controllori del traffico aereo militari, nelle comunicazioni interne,
riconoscono di esservi coinvolti, ed alcune chiacchiere tra militari
dicono che non sanno da dove provenisse l’ordine di abbattere l’aereo.
Ovviamente è successo dopo una serie di errori, dato che lo stesso aereo
era scortato da due caccia ucraini fino a tre minuti prima che sparisse
dai radar. Schermate radar mostrano anche un cambio inspiegabile del
Boeing malese. Il cambio di rotta dell’aereo direttamente sulla regione
in conflitto dell’Ucraina orientale. Alcuni tweet suggeriscono che
potrebbe trattarsi di una rivolta militare segreta contro l’attuale
presidente ucraino, guidata dall’ex-premier Timoshenko. Secondo altre
indiscrezioni, la scatola nera del volo delle Malaysian Airlines
schiantatosi è stata presa dai separatisti del Donetsk. Un portavoce dei
ribelli ha detto che la scatola nera sarà inviata all’Interstate
Aviation Committee di Mosca.
La polemica su Putin continua:
l’aereo delle Malaysian Airlines MH17 seguiva quasi la stessa rotta del
jet del presidente russo Vladimir Putin, poco prima dell’incidente che
ha ucciso 298 persone, afferma Interfax citando fonti.
“Posso dire che l’aereo di Putin e il Boeing malese s’intersecano nello stesso punto e nello stesso scaglione. Presso Varsavia, lo scaglione 330-m e alla quota di 10100 metri. Il jet presidenziale era lì alle 16:21 ora di Mosca e l’aereo malese alle 15:44 ora di Mosca”, ha detto una fonte anonima all’agenzia. “Le sagome degli aeromobili sono simili, come le dimensioni, molto simili, e la colorazione che a distanza abbastanza alta, è quasi identica“, aggiunge la fonte.
Allo stesso
tempo, ci sono segnalazioni contraddittorie da Intefax, prima e unica
fonte mediatica a pubblicare la notizia secondo cui l’aereo
presidenziale non sorvolava l’Ucraina nello stesso momento. Come ha
detto una fonte a Gazeta.ru, l’aereo di Putin decolla da Vnukovo-3 (il
terminale per i business jet), ma il presidente non vola sul Paese
limitrofo preda del conflitto.
“Putin ha un solo jet, Ufficio Uno, che non vola come gli altri aerei. Questo aereo decolla sempre da Vnukovo-3, ma l’aereo presidenziale non sorvola l’Ucraina da tempo“,
ha detto la fonte di Vnukovo-3. Il presidente Putin era in viaggio dal
Brasile, dove ha partecipato al vertice BRICS, a Mosca.
‘La tragedia non ci sarebbe stata se ci fosse la pace in Ucraina’
L’Ucraina dovrebbe assumersi la responsabilità della tragedia dell’aereo
di linea malese, ha detto il capo dello Stato russo in una riunione su
questioni economiche, che ha proposto d’iniziare con un minuto di
silenzio in memoria delle vittime del disastro.
Dito puntato contro Israele:
il primo ministro australiano Tony Abbott, ex-gesuita e noto
“mattoide”, che i suoi gestori israeliani usano, come altri loro
“mattoidi”, per lanciare l’allarme anche questa volta. “Loro” hanno
scelto il più squilibrato capo occidentale per spacciare una storia
bizzarra che riconduce a Tel Aviv, sempre più riconosciuta come
burattinaia della giunta a Kiev. Il premier australiano: “I ribelli filo-russi sarebbero dietro l’incidente dell’aereo malese”.
Il primo ministro australiano Tony Abbott ha detto che “ribelli
filo-russi” sarebbero responsabili dell’abbattimento dell’aereo di linea
delle Malaysia Airlines sull’Ucraina orientale. Voci non
confermate sull’aereo malese scambiato per il jet di Putin che aveva
sorvolato la zona pochi istanti prima, indicano Israele e la giunta di
Kiev quali principali sospettati. Potrebbe essere stato un tentativo di
assassinare Putin. Persone sulla scena hanno trovato un sacchetto con
passaporti e attrezzature mediche.
Con l’avvio dell’attacco terrestre israeliano a Gaza, potrebbero sostenere che l’aereo fosse:
1: una “chiatta per cavalli egiziana”, abbattuta per errore
2: che spiava i movimenti delle truppe israeliane (come le scuse israeliane sull’USS Liberty)
Mike Harris:
la Malesia ha ospitato il tribunale sui crimini di guerra che accusa
George W. Bush e compagnia, come Israele, di crimini di guerra. Forse è
per questo che è presa di mira. Si sostiene che un missile Buk è stato
sparato contro l’aereo di Putin. La versione dell’Air Force One
del Presidente Putin dispone di ampi moduli ECM che possono ingannare i
missili in arrivo. Se un missile gli venisse puntato e sparato contro,
l’ECM, come con l’”Air Force One“, l’ingannerebbe. E’ anche
probabile che la Russia abbia una “backdoor” nei sistemi che
costruiscono, come quelli che gli ucraini hanno schierato presso
Donetsk. Non abbiamo alcuna conferma che l’aereo di Putin fosse scortato
da caccia, ma si presume di no. Se un missile avesse colpito l’aereo
malese, la prova sarà facilmente individuabile e i relitti del missili
dovrebbero già esser stati trovati. Quanto alla questione se un missile
aria-aria o terra-aria ne sia responsabile, dovremmo saperlo tra ore, a
meno che sia soppresso. In entrambi i casi, le minacce infantili di John
McCain, di colpire solo se i responsabili dovessero essere i nemici dei
suoi “controllori”, è una dichiarazione imprudente.
Storie
riconducibili all’intelligence israeliana, secondo cui un jet russo è
responsabile dell’incidente del 777 delle Malaysian Airlines vengno
diffuse presso chiunque sia abbastanza stupido da ascoltarle. Mostrare
il fianco subito è un errore monumentale. Ecco ciò che sappiamo finora,
sebbene non confermato. Un caccia F-15 di costruzione statunitense è
decollato da un aeroporto in Azerbaigian. Già nel 2010, l’Azerbaigian
affermò che questa e un altra base dell’aviazione furono state occupate
da militanti armeni. Tuttavia, queste due strutture ospitano aerei
israeliani trasferitisi durante le esercitazioni con l’aeronautica
militare turca.
La Turchia ha permesso ad Israele di addestrare i piloti
nei bombardamenti strategici su aree selezionate, perché molto simili
ai potenziali bersagli in Iran. Israele avrebbe inviato 8 aeromobili per
addestrarsi con i turchi, 6 sarebbero tornati in Israele, 2 andarono in
Azerbaijan in vista di un attacco aereo pianificato sull’Iran. Per
facilitare la manovra, l’Arabia Saudita diffuse storie fasulle
affermando che aveva negato le richieste israeliane di attraversarne il
territorio per attaccare l’Iran. Queste basi sono rifornite dal porto
georgiano di Poti. Le armi per l’”attacco mai accaduto” furono scaricate
a Poti dall’USS Grapple, nel 2010, e spedite con gli aiuti agli estremisti ceceni che lavorano per Fondazione Jamestown e Rand Corporation.
Tali organizzazioni sono state recentemente scoperte collaborare in
Turchia con i gruppi che sostengono le operazioni del SIIL in Iraq, come
riportato da Jeffrey Silverman, capo dell’ufficio di Tbilisi di
Veterans Today. La ragione per l’attacco aereo non è chiara e può essere
solo ipotizzata. È un episodio estremamente grave. I separatisti
filo-russi in Ucraina non hanno sistemi di difesa aerea in grado di
operare così in alto, e la necessità di usarli contro aerei da attacco
al suolo, loro principale preoccupazione.
La sorveglianza degli
Stati Uniti comprende AWACS, droni e satelliti, e può rilevare il lancio
di qualsiasi missile della difesa aerea a terra e in grado di
raggiungere la quota di 32000 piedi. Una tale arma sarebbe stata
avvistata in pochi secondi e, essendo tutti i sistemi della regione
sotto costante sorveglianza per via della natura sensibile del conflitto
e le affermazioni fatte, facendo sì da aspettarsi dichiarazioni
stravaganti.
Alcune domande. Perché due aerei delle Malaysian Airlines? Se qualcuno o qualcosa di così minaccioso come questo atto viene attuato e viene ritenuto “ragionevole e giustificato”, anche per gli israeliani, non sapremo mai la verità. Come minimo, agenti biologici o chimici capaci di un olocausto globale, avrebbero dovuto essere a bordo.
Dopo la scomparsa del volo 370, Chris Bollyn pubblicò le foto di un aereo identico al volo 370 affermando che l’aereo era in Israele e poteva essere utilizzato da quella nazione in un attacco terroristico. La storia affascinante che puzzava di teoria del complotto, dominò i media alternativo per qualche tempo. Vi sono ora seri motivi per rivalutarla e perché sia stata scritta e quali furono le fonti: se era semplicemente una bufala o legata a qualcosa di molto più serio. L’unica altra possibilità è la destabilizzazione della regione per suscitare la guerra mondiale. E’ ragionevole pensare che un aereo israeliano sia coinvolto perché sappiamo che sono gli unici ad agire in clandestina nella regione. Sul motivo, accusare semplicemente Israele non è possibile, come incolpare Hamas per averne ucciso 3 figli poche settimane fa.
Quindi, assumiamo ciò come altamente probabili:
Un aereo è stato utilizzato, molto probabilmente un F-15 di costruzione statunitense, per via del raggio d’azione e delle capacità.
L’Azerbaijan è coinvolto perché sappiamo che vi sono basi clandestine, confermate da ufficiali che disertarono in Iran nel 2013.
Sappiamo che Israele ha un qualche ruolo, ancora da definire, perché diffonde storie che accusano la Russia.
Poiché è un secondo aereo delle Malaysian Airlines a cadere, ricerchiamo false storie riguardanti Israele e gli aerei malesi, e rivalutiamone il significato.
Come sempre, a chi giova?
Chi ha abbattuto il jet malese sull’Ucraina?
Oriental Review 18 luglio 2014
Il 17 luglio 2014 la follia di tre mesi
di conflitto militare nell’oriente ucraino ha prodotto la prima
scioccante conseguenza internazionale. Alle 15:20 GMT il jet Boeing
777-200 del volo MH-17 delle Malaysian Airlines, da Amsterdam a
Kuala Lumpur, scompare nello spazio aereo ucraino proprio sopra l’area
degli intensi combattimenti nella regione di Donetsk, schiantandosi
vicino al villaggio di Grabovo, a circa 60 km af est da Donetsk.
Tutti i
285 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio sono morti. Secondo i dati
disponibili l’aereo di linea “volava alla quota di 10600 metri sul 350° livello di volo“.
Tale quota di volo era aperto ai voli internazionali nonostante dall’8
luglio 2014 le autorità aeronautiche ucraine “non raccomandassero” voli
internazionali sulla zona al di sotto del 302° livello, cioè 9600 metri,
per via dell0″operazione antiterrorismo” scatenata nella zona che
coinvolge operazioni dell’aviazione ucraina e difesa aerea attiva.
Quindi formalmente la compagnia malese ha rispettato i limiti
dell’autorità dell’aviazione civile ucraina, anche se il rischio per la
sicurezza del volo era evidente.
La zona della catastrofe è infatti l’epicentro di aspri combattimenti tra unità regolari dell’esercito ucraino e milizie armate ribelli della Novorossia contrarie al golpe anticostituzionale di febbraio a Kiev. Una fonte informata che monitora la situazione operativa nella zona, aveva già rivelato che una batteria di sistemi missilistici antiaerei Buk, delle forze armate ucraine, era stata schierata nei pressi di Donetsk. Allo stato attuale, un’altra batteria di stessi sistemi missilistici è attiva a Kharkov. L’aereo che volava a una quota di oltre 10 mila metri può essere colpito solo con armi come S-300 o Buk. Le milizie non hanno tali armi, e non possono permettersi, come è stato riconosciuto anche dal ministro della Difesa ucraino Valerij Galetej in una dichiarazione su un’altra questione, due giorni prima della tragedia del volo MH-17:
“… Una “potente arma” deve essere stato utilizzata per abbattere l’aereo in volo a 6.500 metri di quota che i missili a spalla utilizzati dai separatisti non possono raggiungere“.
L’esperto militare russo Igor Korochenko sostiene che la catastrofe a
Donetsk è stata probabilmente causato da incompetenza degli operatori
ucraini dei sistemi Buk, nei test dopo che la batteria è stata schierata
nella nuova posizione. Ha detto che l’unità contraerea ucraina non ha
avuto alcun tipo di formazione adeguata negli ultimi 23 anni, dal crollo
dell’Unione Sovietica.
Quello che è successo oggi non è certo il primo caso di “fuoco sbagliato” dei militari ucraini su bersagli aerei civili. Il 4 ottobre 2001, il volo 1812 Tel-Aviv-Novosibirsk della Siberia Airline russa con 66 passeggeri e 12 membri d’equipaggio venne erroneamente colpito da un missile ucraino sul Mar Nero, durante le esercitazioni militari, cosa infine ammessa dagli ucraini. Nessuno a bordo sopravvisse. Quindi, indipendentemente se l’incidente MH-17 è stato causato da negligenza criminale e incompetenza dei militari ucraini, o deliberata provocazione (sconsiderata) di Kiev per incolpare la Russia, un forte impegno internazionale a fermare Kiev immediatamente le sue azioni punitive in Novorossia, fino quando le circostanze della tragedia saranno accuratamente studiati, è urgente.
Gordon Duff e Jim W. Dean Veterans Today
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
http://aurorasito.wordpress.com/2014/07/18/il-777-malese-abbattuto-sullucraina/
§§§§§§§§§§
Ustica 2.0: gli ucraini abbattono il Boeing-777 malese, scambiandolo per l’aereo di Putin
I militari ucraini abbattono il Boeing-777 malese scambiandolo per un bombardiere russo
Secondo
una fonte dell’esercito, i militari ucraini della difesa aerea hanno
abbattuto il Boing-777 di una compagnia aerea malese. Le vittime
dell’incidente sono circa 300 tra passeggeri ed equipaggio. Come
riportato dalle milizie, i militari ucraini presi dal panico hanno
mobilitato militari e coscritti fiduciosi che il successo della milizia
sia legato unicamente al fatto che la Russia li rifornisca di aiuti
militari, cosa generalmente falsa. Come il miliziano “Tanchik”
ha detto a PravdeVglaza.ru, la difesa aerea ucraina ha aperto il fuoco
su un bersaglio non identificato, che non era stato rilevato dalle
milizie, generando confusione tra i soldati dell’esercito della RPD
(Novorossija).
“Inizialmente, i ragazzi pensavano che si trattasse di un razzo lanciato da un MLRS Grad, ma l’angolo di lancio e la parabola indicavano che fosse chiaramente un missile antiaereo“, ha detto il miliziano.
Con alta probabilità, l’esercito ucraino, totalmente demoralizzato, ha
scambiato l’aereo di linea per l’avvio dell’intervento diretto da parte
delle Forze Armate russe, dopo di che ha deciso di aprire il fuoco sul
bersaglio. L’incidente ha provocato la morte di circa 300 persone.
Diversi media ucraini si sono affrettati a incolpare dell’incidente la
milizia. La versione su PravdeVglaza.ru commentata da uno dei
collaboratori di Strelkov, l’ex-capitano della difesa Fjodor Berezin,
indica che per distruggere un bersaglio che vola ad un’altitudine di
10000 metri (vale a dire, alla quota del Boeing, quando è stato colpito
da un proiettile) aveva bisogno di un sistema simile all’S-400, che
semplicemente le milizie della Novorossija non possiedono; ma questi
sistemi sono in possesso dei militari ucraini, e alcuni sono presenti
nel loro corpo di spedizione.
I Buk catturati alle unità della difesa aerea di Donetsk, sono in ristrutturazione, e come riporta Berezin, “oggi non abbatterebbero una grassa e pigra pernice“.
Numerosi miliziani ed analisti militari ritengono che l’attacco al
velivolo civile sia opera degli ucraini, per giustificare l’ingresso nel
conflitto delle truppe della NATO. Infatti, è ormai chiaro che la forza
antiterrorismo ucraina ha subito una sconfitta inevitabile, in poche
settimane e senza aiuto esterno.
Vsevolod Lvov PravdeVGlaza 17 luglio 2014
L’aereo del Presidente Putin avrebbe potuto essere l’obiettivo del missile ucraino
RussiaToday 17 luglio, 2014
RussiaToday 17 luglio, 2014
L’aereo della Malaysian Airlines MH17
stava volando lungo quasi la stessa rotta del jet del presidente russo
Vladimir Putin, poco prima dell’incidente che ha ucciso 295 persone,
riferisce Interfax citando fonti.
“Posso dire che l’aereo di Putin e il Boeing malese s’intersecavano nello stesso punto e nello stesso momento. Presso Varsavia, scaglione 330-m e alla quota di 10100 metri. Il jet presidenziale era lì alle 16:21 ora di Mosca, e l’aereo malese alle 15:44 ora di Mosca“,
ha detto una fonte anonima all’agenzia.
“Le sagome degli aeromobili sono simili, le dimensioni molto simili, come la colorazione che, ad una distanza abbastanza lontana, sono quasi identici“, aggiunge la fonte.
Il Volo MH17 s’è schiantato in Ucraina sulla rotta Amsterdam – Kuala
Lumpar, e trasportava 295 persone. L’aereo passeggeri doveva entrare
nello spazio aereo russo alle 17:20 ora locale, ma non l’ha mai fatto,
secondo una fonte dell’aeronautica russa citata da Reuters.
“L’aereo è precipitato a 60 km dal confine, e aveva un allarme di emergenza“,
citava la fonte ITAR-TASS.
L’Ucraina ha inviato ieri una batteria di missili laddove è caduto oggi l’aereo malese
Le milizie antifasciste non hanno il
sistema missilistico S-300, unica arma in grado di abbattere un aereo
alla quota in cui si trovava il Boeing 777 della Malaysian Airlines.
Sintomatico che le agenzie imperialiste invece di dire “schiantato” ora
dicano “un missile russo ha abbattuto l’aereo…” La dittatura ucraina
cerca l’aiuto della NATO per proseguire le operazioni contro gli
antifascisti. Se non si sa perché e da chi è stato abbattuto il Boeing
malese, significa esser sciocchi totali, mi si perdoni…
“Secondo il comando ieri è stata trasferita una divisione di missili Buk delle forze armate ucraine nella zona del Donetsk, dove l’aereo della Malesia è caduto“, ha detto una fonte a RIA Novosti. Secondo la fonte, “l’aereo, volando a una quota di 10 km, può essere raggiunto solo da missili S-300. Le milizie non hanno tali armi“.
L’aereo era scortato da due caccia ucraini 3 minuti prima di scomparire.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
http://aurorasito.wordpress.com/2014/07/17/i-militari-ucraini-abbattono-il-boeing-777-malese-scambiandolo-per-laereo-di-putin/
§§§§§§§§§§
Il Volo MH-17 è stato deviato verso lo spazio aereo ristretto?
Dal sito di Zero Hedge arrivano le prime assordanti domande sul tragico incidente del MH-17. Che qualcuno spinga per la guerra, si era capito.
Si comprendono anche i metodi usati per la manipolazione mentale di massa, e come il nodo scorsoio si stringa sempre di più.
Ma conosceremo la verità, e la verità ci farà liberi.
Mentre sono già emerse diverse domande su quella che
doveva
essere la prova schiacciante dell'Ucraina a conferma del
coinvolgimento dei ribelli Russi nella tragedia del MH-17, forse sta
venendo fuori una questione che lascia davvero a bocca aperta, se si
guarda a quello che appare chiaramente come un percorso di volo
assolutamente deviato nel tragico volo del Boeing 777 della
Malaysian Airlines.
Forse la migliore rappresentazione di quale sia il
problema, viene da Vagelis Karmiros che ha raccolto tutti i recenti
percorsi di volo MH-17, come tracciato da FlightAware
e mostra che,
mentre tutti e dieci i percorsi più recenti passano tranquillamente a
sud della regione di Donetsk, e attraversano la zona sopra il Mare
di Azov, è stato solo il tragico volo di oggi che è passato dritto
sopra Donetsk.
Perché la deviazione dalla tradizionale traiettoria di
volo e il passaggio sulla zona evidenziata è preoccupante? Perché,
come mostra la seguente mappa del WSJ, è proprio qui che lo spazio
aereo è limitato.
fonte: http://vocidallestero.blogspot.it/2014/07/il-volo-mh-17-e-stato-deviato-verso-lo.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+VociDallestero+%28Voci+dall%27estero%29
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