lunedì 6 luglio 2015

Miso e radioprotezione


Come ben sa chi mi si segue da anni, io sono contrario alla soia come alimento. Per ricavare qualcosa di commestibile e buono dalla soia, prima bisogna sottoporla ad un processo di fermentazione. Infatti, nei Paesi orientali la soia tradizionalmente è sempre stata consumata nella forma fermentata e in modeste quantità.

Con la fermentazione, un prodotto potenzialmente tossico come la soia, viene completamente trasformato e dà vita ad un nuovo cibo ricco di fattori protettivi. In questo breve articolo parlerò di un fermentato di soia, il miso (soia e riso), che è ben altra cosa dai comuni prodotti commerciali.


Effetto radioprotettivo del miso
Quando sul finire della II Guerra Mondiale (9 agosto 1945) fu sganciata la bomba atomica su Nagasaki, il medico giapponese Tatuichiro Akizuki si stava prendendo cura di 70 pazienti affetti da tubercolosi nell’Uragami Daiichi Hospital, distante 1.4 km dal luogo dove cadde la bomba. Tuttavia, sia il medico, che il personale e i 70 pazienti non mostrarono nessun tipo di lesione acuta da radiazione. Il Dr Akizuki era convinto che questo fosse il risultato del consumo giornaliero della zuppa di wakame-miso.

Nel 2013 i giapponesi condussero uno studio in cui diversi tipi di miso somministrati a cavie esposte alle radiazioni ionizzanti. I risultati furono chiari: il miso esercita un effetto radioprotettivo grazie ad alcuni componenti prodotti dalla fermentazione e che nel legume non fermentato non sono presenti. La conclusione dei ricercatori fu la seguente: una sostanza citochino-simile presente nel miso può svolgere un considerevole effetto radioprotettivo sia assunto prima che dopo l’esposizione alle radiazioni.

Più lunga è la fermentazione, maggiore l’effetto radioprotettivo
Uno studio ha testato l’effetto radioprotettivo di tre tipi di miso fermentati per tempi diversi:
  • miso fermentato per 3-4gg
  • miso fermentato per 120gg
  • miso fermantato per 180gg
I risultati furono: tutti e tre i tipi di miso manifestavano un effetto radioprotettivo, ma il miso più potente fu quello fermentato per 180gg.

Come si usa
Consumare solo miso non pastorizzato, di provenienza biologica e non-OGM. Ne basta un mezzo cucchiaino nella zuppa o nella minestra alla fine della cottura. Si può consumare tutti i giorni. 

Bibliografia
M Adams, The astonishing radioprotective effects of MISO explained: Nagasaki, Hiroshima and Chernobyl survivors speak out… eat to live!  Tuesday, May 19, 2015, naturalnews.com


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