Durante
il suo tour latino-americano, il Presidente Putin non ha mai detto che
il viaggio è la risposta alle provocazioni di USA e NATO ai confini
russi. Non ha mai fatto dichiarazioni di natura conflittuale, non
importa se gli USA sfruttano la grave crisi in Ucraina per flettere i
muscoli lungo i confini russi. La Russia e i suoi politici subiscono
continue minacce e offese dagli Stati Uniti. Il viaggio riguarda Cuba,
Nicaragua, Argentina e Brasile. Nulla di simile è mai accaduto ai tempi
dell’Unione Sovietica. La visita di numerosi Stati sarà routine. Vi sono
inviti, ordini del giorno adempiuti e precisati. C’è ogni motivo per
parlare di rinascita delle relazioni latinoamericane-russe…
L’isolamento
della Russia è una bolla, una fantasia di Foggy Bottom, solo un altro
tentativo di avverare un sogno che riflette il fallimento di Obama nel
percepire adeguatamente gli eventi mondiali. La seria supposizione che
gli Stati Uniti avranno altre possibilità di costruire un mondo
unipolare, ne suscita il rifiuto anche dagli alleati di Washington. Solo
gli anglosassoni sembrano accettarlo. Lo stile amichevole e costruttivo
di Putin nel comunicare con i suoi partner latinoamericani, il suo
impegno al raggiungimento di accordi reciprocamente vantaggiosi
nell’economia, finanza, politica e cultura è molto apprezzato dai leader
latinoamericani e trova risposte positive tra la gente comune. Le
attività dei blogger confermano l’efficacia della visita del presidente.
Ecco alcuni esempi:
“Putin è un politico eccezionale che visita l’America Latina. La nuova strategia russa è un nuovo motivo per Obama di arrabbiarsi. I latino-americani fanno paragoni a favore della Russia. L’ambasciata degli Stati Uniti fa quel che vuole qui, in Paraguay; i media trascurano le notizie sulla visita. Chi pensa capisce bene quello che succede”.
“Hai ragione, amigo dal Paraguay; molti Paesi latinoamericani erano satelliti degli USA, tra cui il mio preferito, Kiskeya (Repubblica Dominicana)”.
“I legami tra Russia e Cuba sono sempre più forti facilitando pace, progresso, lotta contro la povertà e per l’uguaglianza sociale in America Latina. Questo è un esempio della strategia positiva di Putin volta alla coesistenza pacifica. L’impero degli Stati Uniti, le sue società petrolifere e di armi devastano interi territori, come Siria e Ucraina. Fiumi di sangue scorrono per consentire agli Stati Uniti di acquisire risorse petrolifere e minerarie. Ecco perché l’America Latina accoglie con favore il presidente russo e l’amico popolo russo”.
“E’ grande la Russia che tende una mano per salvare l’America Latina dal giogo statunitense. La caduta dell’impero, che si presenta ancora come la principale economia mondiale, si avvicina. Hugo Chavez ha detto che sarebbe successo a metà secolo. Gli Stati Uniti saccheggiano gli Stati latino-americani con il cosiddetto contributo finanziario, mentre ne arraffano le risorse minerarie. Gli USA lo fanno in Perù, Paraguay, Suriname e America Centrale. Negli Stati sull’istmo centroamericano solo il Nicaragua ha conservato la sovranità, grazie all’aiuto di Cina e Russia”.
“Qualunque cosa ho letto sul Presidente Putin mi convince che sia un grande leader. Ci sono pochi politici così sinceri e modesti”.
I media occidentali percepiscono la visita come una sfida geopolitica della “Russia al contrattacco!”
Lo spagnolo El Pais è un media antirusso utilizzato dai servizi
speciali degli Stati Uniti per spargere informazioni ostili sui “regimi
populisti” nell’emisfero occidentale. Questa volta dà rilievo speciale
alla cooperazione militare tra Russia e Paesi dell’America latina. I
commenti di questo tipo sono usati per scopi antirussi dipingendo
l’interazione militare come “aggressione armata”. Ecco come i voli dei
bombardieri strategici (per rifornirsi) e l’approdo di navi da guerra
sono dipinti. L’idea che tali visite siano usate per far riposare gli
equipaggi e la manutenzione tecnica, suscita panico al Pentagono e tra i
militari statunitensi situati in decine di basi in Colombia, Guatemala,
Honduras, Paraguay e altri Paesi. I media USA sembrano seguire la
visita di Putin su istruzione di Obama.
La propaganda statunitense
risuscita i fantasmi raccapriccianti dell’aggressione russa all’Ucraina,
quando il presidente russo lo trova come il momento propizio per
visitare l’America Latina. I media statunitensi usano il modello
tradizionale, ignorare o denigrare. “I russi fanno promesse che non mantengono mai”.
Come i grandi accordi firmati a L’Avana, compresa l’estrazione di
petrolio. Il debito multi-miliardario di Cuba viene cancellato
eliminando una dissonanza nel rapporto bilaterale. A Managua il
Presidente Putin ha avuto intensi colloqui con il Presidente Daniel
Ortega, che ha definito storica la visita. Ha detto che un presidente
russo era sul suolo nicaraguense per la prima volta nella storia, e che
il popolo era felice di dargli il benvenuto. Ortega ha confermato la
volontà irremovibile di sviluppare la cooperazione con Mosca. Ha detto
che Managua è pronta ad unirsi alle iniziative di pace mondiali della
Russia.
La risoluzione dei conflitti non viene raggiunta dai
bombardamenti, ma da approcci ragionevoli e dalla volontà del popolo. Il
Nicaragua è un alleato vero e provato della Russia in America Latina.
Ortega è stato uno dei primi a sostenere la Russia sull’adesione della
Crimea alla Federazione russa con il referendum di marzo. La Russia
concede al Nicaragua un significativo aiuto economico e finanziario,
fornisce grano, autobus e automobili Lada Kalina utilizzate dai
tassisti. La Russia ha interesse a partecipare alla costruzione del
canale interoceanico, alternativo al Canale di Panama, non escludendone
la partecipazione alla difesa da attacchi marittimi o aerei. Il
programma di cooperazione militare con le forze armate sandiniste ha
grandi prospettive.
Buenos
Aires è un’altra tappa. I colloqui Russia-Argentina si sono svolti in
un’atmosfera estremamente cordiale. Le ragioni sono evidenti. Il
Presidente Putin e la Presidentessa Cristina Kirchner hanno opinioni
simili sulle principali questioni internazionali. Ritengono che la Carta
delle Nazioni Unite debba essere rispettata quale documento fondante
per mantenere la pace sul pianeta. Gli accordi raggiunti includono: un
contratto prolungato tra i governi sull’energia nucleare, che prevede la
costruzione di centrali nucleari, la ricerca congiunta e la generazione
di isotopi per l’industria e le esigenze mediche. Il presidente russo
Vladimir Putin ha firmato accordi sull’energia nucleare con l’Argentina,
nell’ambito del viaggio latino-americano volto a costruire l’influenza
della Russia nella regione.
L’Argentina ha costruito centrali
elettronucleari per il suo programma nucleare riducendone la dipendenza
dai combustibili fossili, nel pieno della crisi energetica. Putin e la
Presidentessa Cristina Fernandez hanno detto che la società atomica
russa Rosatom sarà coinvolta nella costruzione di un’unità della
centrale nucleare argentina Atucha III. “Si tratta di accordi molto
importanti”, ha detto Fernandez, assente dal pubblico per una settimana
per via di un’infezione alla gola. “L’Argentina è leader nell’America Latina nella produzione elettronucleare”, ha detto Fernandez alla conferenza stampa congiunta al palazzo presidenziale. “Riaffermiamo i nostri legami di amicizia e i legami strategici”.
L’Argentina ha uno dei più grandi giacimenti di petrolio e gas di
scisto del al mondo, ma solo poche aziende hanno preso impegni per
svilupparli. I membri della delegazione russa hanno visitato Vaca
Muerta, un giacimento nella provincia di Neuquen. “Ne parliamo con
la Russia, uno dei principali produttori mondiali di gas e petrolio del
mondo. Ma noi argentini abbiano i nostri e sembra che altri l’abbiano
notato”, ha detto Fernandez. Secondo stime preliminari Vaca Muerta
può produrre energia sufficiente a soddisfare le esigenze di Argentina e
Paesi del Cono Sud. I capi di Stato si sono scambiati regali
tradizionali. Il Presidente Putin ha dato a Cristina Kirchner uno
squisito scrigno d’argento come dono. Cristina gli ha regalato un
bandoneon, strumento musicale per il tango.
La tappa brasiliana non sarà meno fruttuosa. La Presidentessa Dilma Rousseff ha contributo notevolmente al successo dei colloqui, abolendo alcune formalità. Putin l’ha ringraziata per l’atteggiamento ben augurante. Rousseff ha sottolineato che vi sono grandi prospettive nella cooperazione su sfruttamento del petrolio, costruzione delle ferrovia e sfera militare. Il Brasile è consapevole della posizione leader nella produzione di armi della Russia. Alcuni esperti latinoamericani dicono che il saluto particolarmente caldo di Rouseff all’ospite russo, sottolinea il malcontento per le recenti rivelazioni sullo spionaggio statunitense su suolo brasiliano. Rousseff ha dimostrato che atteggiamento positivo e fiducia sono possibili nel rapporto tra Stati. Gli Stati Uniti possono strappare una pagina dal libro Russia-Brasile.
Nil Nikandrov Strategic Culture Foundation
La ripubblicazione è gradita in riferimento al giornale on-line della Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
http://aurorasito.wordpress.com/2014/07/16/putin-in-america-latina/
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