venerdì 22 agosto 2014

Longevità negata


Quando ci si fa un'idea più ampia dei racconti mesopotamici sugli dèi, allora si mettono a fuoco le diverse personalità dei due fratellastri Enki ed Enlil sotto ogni aspetto, comportamento sessuale incluso.

Abbiamo già accennato tra queste pagine al fatto che Anu avesse un discreto harem di concubine oltre la sua sposa ufficiale Antu. La madre di Ea/Enki, il figlio primogenito di Anu, era infatti una di queste concubine.

Quando Anu e Antu vennero un visita di stato sulla Terra (nel 4000 a.C. circa), per ospitarli venne costruita appositamente la città di Uruk (la Erec biblica). Nel corso della visita, Anu sviluppò una particolare predilezione per la nipote di Enlil, che da quel momento in poi fu chiamata In.Anna ("l'amata di Anu") e i testi lasciano intendere che "l'affetto" di Anu non fosse quello di un nonno.

Sotto questo aspetto era Enki, e non Enlil, ad avere gli stessi geni del padre. Dei suoi sei figlio solo Marduk risulta chiaramente nato dalla sposa ufficiale di Enki, Dam.ki.na ("sposa che venne sulla Terra") ; le madri degli altri cinque figli non vengono perlopiù nominate e potrebbero essere state delle concubine o degli incontri occasionali.

Invece Enlil, che ebbe un figlio da Ninmah di ritorno su Nibiru quando entrambi non erano sposati, ebbe (due) figli solo dalla moglie Ninlil. Un lungo testo sumero intitolato Enki e Ninhaursag, o il paradiso terrestre dal suo primo traduttore, Samuel N. Kramer, descrive nei dettagli i ripetuti rapporti sessuali di Enki con la sorellastra Ninharsag/Ninmah, nel (vano) tentativo di avere un figlio maschio da lei, e quelle con le figlie femmine nate da quei rapporti.

(Ninharsag, ufficiale medico, dovette infliggere a Enki dolorose malattie per farlo fermare). La maggior parte delle volte questi racconti su Enki esaltavano il potente pene del dio. Enki non era contrario a mantenere il sesso all'interno della famiglia: un lungo testo che parla della visita di Inanna a Eridu (per ottenere da Enki il vitale) descrive come il suo ospite abbia cercato senza successo di farla ubriacare e sedurla.

Un altro testo, che documenta un viaggio da Eridu all'Abzu, riferisce come Enki sia riuscito a fare sesso con Ereshkigal (sorella maggiore di Inanna e futura moglie del figlio di Enki Nergal) sulla loro barca.

Quando queste scappatelle davano luogo a una gravidanza, nascevano giovani dèi o dee; perché venissero al mondo semidei il rapporto sessuale doveva avvenire con donne terrestri, e anche di quelle non c'era carenza... Possiamo cominciare con i racconti cananiti sugli dèi, in cui El (il "Sublime", il "Crono" delle tradizioni del Mediterraneo orientale) era a capo del pantheon.

Fra i racconti c'era un testo noto come la nascita degli déi graziosi che descrive come El, passeggiando sulla riva del mare, incontrò due femmine terrestri che stavano facendo il bagno. Le due donne furono affascinate dalle dimensioni del suo pene ed ebbero rapporti sessuali con lui, da cui nacquero Shahar ("Alba") e Shalem (Completamento" o "Crepuscolo").

Pur essendo chiamati déi nel testo cananita, i due erano per definizione semidei. Un importante epiteto di El era Ab Adam, che viene tradotto "padre dell'uomo" ma significa anche "Padre di Adamo" che, preso alla lettera, potrebbe voler dire progenitore e padre effettivo dell'individuo che la Bibbia chiama Adamo, per distinguerlo dai precedenti riferimenti alle specie degli "Adami".

E questo ci porta direttamente ad Adapa, il leggendario uomo modello dei testi mesopotamici. Semidio antidiluviano noto come "uomo di Eridu", il nome Adapa lo identificava come "il più saggio fra gli uomini". Alto e grosso era chiaramente riconosciuto come figlio di Enki, un figlio di cui il dio era apertamente orgoglioso, che aveva nominato custode capo della casa di Eridu e al quale aveva concesso "vasta comprensione": ogni genere di conoscenza compresa la matematica, la scrittura, la maestria artigianale.

Adapa, il primo "uomo saggio" documentato, potrebbe essere stato l'elusivo Homo sapiens sapiens che fece la sua comparsa sulla scena umana circa 35.000 anni fa come "uomo di Cro-Magnon", in antitesi con il più rozzo uomo di Neanderthal.

Si sono fatte ipotesi (senza peraltro giungere a convinzioni convincenti) sul fatto che "Adapa" potesse essere l'individuo che la Bibbia chiama "Adamo" (a differenza della specie degli "Adami").

Per quanto mi riguarda, mi chiedo se potesse essere l'En.me.lu.anna delle liste sumere dei re antidiluviani (un nome traducibile come "l'uomo del cielo di Enki"), perché l'evento più memorabile e straordinario relativo ad Adapa fu il suo viaggio celeste in visita ad Anu su Nibiru.

Il racconto di Adapa comincia dando al lettore la sensazione di un tempo molto remoto, agli inizi degli eventi, quando Ea/Enki era coinvolto nella creazione.

In quei giorni, in quegli anni,  il saggio di Eridu fu creato da Enki  come modello di uomo.
Il racconto di Adapa riecheggiò per secoli nella vita e nelle letterature mesopotamiche. Perfino in seguito, a Babilonia e in Assiria, l'espressione "saggio come Adapa" veniva usata per descrivere un individuo molto intelligente.

Ma c'era un altro aspetto nel racconto di Adapa secondo il quale Ea/Enki aveva deliberatamente concesso il modello di uomo un attributo e negato un altro, nonostante sai trattasse di suo figlio.

Perfezionò in lui una vasta comprensione;
gli aveva dato la saggezza, gli aveva dato la conoscenza, ma non gli aveva dato la vita eterna. 
Quando su Nibiru giunse notizia del terrestre straordinariamente saggio, ASnu chiese di bedere Adapa. Enki ubbidì e fece prendere ad Adapa la strada che portava ad Anu, ed egli salì al cielo. Ma Enki era preoccupato, poiché temeva che su Nibiru ad Adapa sarebbero stati offerti il pane e l'acqua della vita, facendogli così acquisire la longevità degli Anunnaki.

Per evitare che ciò accadesse, Enki fece in modo che Adapa apparisse selvaggio e irsuto, lo vestì in modo trasandato e gli diede istruzioni forvianti:
 Quando sarai davanti a Anu,
ti offriranno del pane, è pane di morte, non lo mangiare! Ti offriranno dell'acqua, non la bere! Ti offriranno un vestito: indossalo. Ti offriranno dell'olio: usalo per ungerti. 
Enki ammonì Adapa con queste parole; <<Non dovrai tralasciare di eseguire queste istruzioni, tieni fede a quanto ti ho detto!>>. 


 

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