lunedì 2 novembre 2015

USA avvertono Gran Bretagna: se uscite dall'UE avrete barriere commerciali con l'America


Gli Stati Uniti non sono entusiasti all’idea di definire un accordo di libero scambio separato con la Gran Bretagna, se questa dovesse lasciare l’Unione Europea, così dice il rappresentante USA per il commercio, Micheal Froman – si tratta del primo commento pubblico di un importante funzionario USA su questo tema.

Gli elettori britannici dovranno decidere entro la fine del 2017 se il Regno Unito debba rimanere dentro l'Unione Europea, e i sondaggi d'opinione indicano che c'è una crescente volontà di uscire. 

I commenti fatti mercoledì da Froman minano alla base i principali argomenti economici messi in campo dai sostenitori dell'uscita, i quali dicono che la Gran Bretagna può prosperare da sola ed è in grado di stabilire autonomamente degli accordi di libero scambio (FTAs) coi partner commerciali.

Gli USA sono il più grande mercato per le esportazioni della Gran Bretagna, dopo l'Unione Europea stessa, avendo acquistato oltre 54 miliardi di dollari in beni e servizi prodotti nel Regno Unito lo scorso anno.
"Penso sia assolutamente chiaro che la Gran Bretagna ha maggior voce in capitolo al tavolo dei trattati commerciali se resta parte dell'Unione Europea, in quanto parte di un'entità economica più ampia",
ha detto Froman a Reuters, specificando che l'appartenenza all'Unione Europea dà alla Gran Bretagna più influenza nelle trattative.
"Noi non stiamo negoziando gli accordi di libero scambio con delle nazioni nello specifico. Stiamo costruendo delle piattaforme… a cui altri paesi possono aderire nel corso del tempo".
Se la Gran Bretagna abbandona l'UE, ha detto Froman, dovrà affrontare gli stessi dazi e le stesse barriere doganali degli altri paesi che sono fuori dalla rete di accordi commerciali stabilita dagli USA.
"Noi non abbiamo accordi di libero scambio con il Regno Unito nello specifico, che dunque sarebbe soggetto agli stessi dazi — e agli altri provvedimenti relativi al commercio — che ci sono attualmente per la Cina, il Brasile o l'India", ha detto.
Washington ha appena siglato un accordo di libero scambio con 11 paesi dell'area del Pacifico, e intende portare a termine entro la fine del prossimo anno anche le trattative con l'Unione Europea sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP).


Gli USA sono il secondo più grande mercato di sbocco per i veicoli prodotti in Gran Bretagna dopo l'Unione Europea.

Se la Gran Bretagna non sarà parte dell'Unione Europea, e dunque non sarà parte del TTIP, le autovetture britanniche esportate negli Stati Uniti, come quelle della Jaguar Land Rover, avranno un dazio del 2,5%, e potrebbero trovarsi in svantaggio rispetto ai concorrenti tedeschi o italiani.

Anche le esportazioni britanniche di carburante e cioccolato potrebbero venire svantaggiate se nel TTIP è prevista l'abolizione dei dazi su questi prodotti.

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