lunedì 14 novembre 2016

Gli USA sono in agonia e Trump è il medico

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L’accesa discussione sui media è un diversivo, concentrata su questioni marginali che fanno appello alle emozioni, mentre problemi assai più gravi vengono nascosti, spiega il Professor Valentin P. Katasonov, associato all’Accademia delle Scienze economico-commerciali della Russia.
VK: Trump conosce la situazione. Non mi aspettavo che fosse così aperto nel rivelarne i mali, rivela molti segreti. Questo è un bene per gli USA, affrontare la diagnosi piuttosto che nasconderla al paziente. Come sapete i tassi d’interesse nei Paesi del miliardo d’oro sono negativi. L’anno scorso quando i tassi d’interesse crebbero leggermente, causarono gravi conseguenze. Christine Lagarde chiese di fermarsi o sarebbe andata in bancarotta l’economia globale. 

Non alzarono i tassi d’interesse come previsto. Non nel primo o nel secondo trimestre. Sono in una situazione molto difficile. Trump ha detto che se i tassi d’interesse sono si alzano, gli USA andranno in default, perché la maggior parte del budget finirà per pagare gli interessi. Trump probabilmente vuole salvare il capitalismo, ma il capitalismo senza tassi d’interesse è una sciocchezza. Trump è un difensore del capitalismo.
Intervistatore: Che fa Hillary Clinton?
VK: Non lo dice, si concentra su certi soggetti marginali, come diritti delle minoranze e cambiamento climatico. Sappiamo che sono stupidaggini.
Intervistatore: Ma il cambiamento climatico è reale?
VK: Me ne occupai nell’ambito della Banca Mondiale e conosco i loro piani. Anche se si potesse fare qualcosa, vi posso assicurare che a loro non importa per nulla.
Intervistatore: E il rublo?
VK: Dipende da quando tale apocalisse accadrà. La caduta del rublo è parte del piano d’occupazione. Solo Dio sa quando tale apocalisse accadrà, potrebbe essere la prossima settimana, tra pochi mesi, tra qualche anno di sicuro perché tutte le risorse si esauriscono. Trump lo sa benissimo e vuole salvare il capitalismo e gli USA, perciò vuole negoziare con i creditori e ristrutturare il debito statunitense. In realtà gli USA lavorano su nuove tecnologie che non richiedono alcun negoziato, pensiamo all’Iran. Come sapete all’inizio nel 2016 Zio Sam disse che finalmente toglieba le sanzioni e sbloccava le attività estere dell’Iran. Vi sono molte condizioni, alcune sottovalutate. L’Iran non è contento degli USA che si prendono 2 miliardi di dollari per coprire le perdite per gli attentati in Libano nel 1983. Ho visto alcuni documenti, l’Iran non aveva nulla a che farci, ma lo zio Sam lo ritiene colpevole, come per l’11 settembre. Ma si scopre che il colpevole era l’Arabia Saudita.
Intervistatore: Ma l’Arabia Saudita ha minacciato di vendere i titoli del Tesoro ed è stato escluso dai colpevoli?
VK: Glieli lascerebbero vendere? Il tesoro sono i depositi, è un sistema a doppia chiave, l’Arabia Saudita ha una chiave e lo Zio Sam l’altra.
Intervistatore: Perché la Russia acquista tali titoli, mentre c’è la crisi? Abbiamo fatto cenno a un prelievo, ma se non sviluppiamo le nostre industria e scienza, nulla ci aiuterà?
VK: Alcuni della nostra élite hanno una base negli Stati Uniti, ‘inaffondabile’. Sappiamo che certuni si sono già piazzati lì, come il primo viceministro delle Finanze. Alcuni sono più vicini, come l’ex-ministro dell’Agricoltura in Francia. E’ più facile contare quelli che non se ne sono andati. Ciò dimostra che abbiamo a che fare con un’amministrazione coloniale che riceve garanzie sulla cittadinanza negli Stati Uniti, Francia e Regno Unito.
Intervistatore: Le loro politiche portano al collasso totale, cosa succede se i potenti non sono conenti?
VK: Non sopravvalutate i potenti, agiscono da parassiti che continuano a mangiare senza pensare che il cibo finirà e che si potrebbe anche morire. Non vedono oltre il loro naso. Parlando dell’Iran, secondo l’Iran avrebbe riserve in valuta estera per 130 miliardi di dollari; secondo gli USA sono 100 miliardi, metà in oro e valute della Banca centrale dell’Iran o fondo sovrano dell’Iran. Credo che si mangeranno questi 130 miliardi molto velocemente, perché dopo i 2 miliardi di dollari gli Stati Uniti annunciano di pretenderne 11,5 miliardi per l’11 settembre. L’appetito vien mangiando. Il parlamento iraniano ha discusso un progetto di legge per consentire d’iniziare una causa per danni all’Iran contro gli USA. Un gruppo di lavoro li cataloga per stimarli. Oggi il mondo entra nel gioco del risarcimento, si tratta della commercializzazione delle relazioni internazionali e della monetizzazione della storia. Ciò è molto importante per la Federazione Russa. I Paesi baltici continuano a lavorare su tali richieste, in particolare la Lettonia. L’Ucraina è un po’ diversa. Mentre i baltici si riferiscono all’occupazione sovietica, l’Ucraina parla della Crimea. La monetizzazione delle perdite derivanti dagli eventi nel Donbas, e così via. Dico solo che dovremmo essere un passo avanti, dobbiamo preparare le contromisure.

Valentin Katasonov, Neyromir TV, 12 novembre 2016 – Fort Russ

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Non fatevi ingannare dall’agenda dei media, andate più a fondo e pensate con la vostra testa! – KK


Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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