venerdì 16 agosto 2013

Equitalia non va in vacanza e vende all'asta la prima casa di un cittadino

In Italia, solo per gli italiani ovviamente, non esiste il diritto alla casa. A maggior ragione se non si è in grado di pagare le tasse, siano anche multe non pagate. Sei evasore, e come tale, come nel medio evo devono essere revocati tutti i diritti civili, magari anche cancellato il nome all'anagrafe e venduto come schiavo (così almeno rimpinguano il debito pubblico con l'incasso). Già, perché gli italiani non si suicidano perché diventano poveri ed indigenti, è solo un escamotage per "evadere" le tasse.
Questo è il sunto della morale dei presentabili politically correct che ci stanno seppellendo vivi.
Barbara
Equitalia non va in vacanza e vende all'asta la prima casa di un cittadino
Elude anche il “Decreto del Fare”Equitalia non va in vacanza e vende all'asta la prima casa di un cittadino

NAPOLI - Scandaloso , neanche  crisi e suicidi fermano il salasso e le persecuzioni esattoriali  in danno di poveri cittadini da parte di Equitalia.  Nonostante il cosiddetto 'decreto del fare' abbia sancito l'impignorabilità non solo dell'unica casa di proprietà quando non è di lusso, ma anche ad altri immobili a patto che il debito con l'agenzia di riscossone non superi i 120mila euro, Equitalia, per un presunto ma ingiusto debito di appena 30 mila euro ha dato un altro chiaro esempio non solo di come sia possibile ignorare  le leggi e ossessionare i cittadini, ma di come sia speculativo ed ingiusto  il sistema che governa le riscossioni dei tributi.   
 
Da questo caso disumano e violento di messa all'asta di un altra casa di un povero contribuente per il mese di settembre parte la richiesta di una commissione di inchiesta  e la denuncia di Noi Consumatori nei confronti di Equitalia a proposito di un vergognoso  mandato di esproprio dell'abitazione nella quale attualmente dimora e prima casa di un povero cittadini lucano, a fronte di presunte cartelle per 30 mila euro di tributi ritenuti evasi degli anni 90 e palesemente prescritti. 
 
Il bene immobile del cittadino, secondo la dispotica Equitalia, sarà posto all'asta nel prossimo mese di settembre, nonostante la famiglia del contribuente ci abiti e la legge vieti  tali espropri di stato. Equitalia non rispetta neanche  il parlamento che ha cercato di bloccare questi provvedimenti iniqui e l'applicazione di minacce ostentatamente violente soprattutto  in assenza di verifiche effettive e conteggi reali del debito erariale come nel nuovo caso estivo. 
 
Noi Consumatori, denuncia questa situazione assurda nella quale i cittadini vengono ancora a trovarsi innanzi  ai dazi dovuti e per i quali viene applicato una strategia che ha dell'animalesco che prevede, tra le altre cose, un accanimento nei confronti sempre delle fasce più deboli della società. "Le cartelle in questione, e quindi il bando di vendita immobiliare che ne deriva dall'ingiunzione formale - dichiara l'avvocato Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it - sono l'esempio della scorrettezza e disumanità sulla quale si basano i decreti dell'Ente riscossore, nonostante una legge dello stato vieti di mettere all'asta le case dei cittadini".  
 
Pisani ha poi continuato: " Bisogna ricordare, e non solo alla gente ma anche alla stessa Equitalia, che queste presunte cartelle sono inefficaci perchè prescritte, ma nonostante ciò, continuano a spedire pezzi di carta a casa delle gente, che già in passato hanno provocato suicidi, che noi abbiamo definito istituzionali".

Pisani ha poi concluso: "Mi appello alle istituzioni e alla magistratura   affinché si ponga fine a questo strapotere erariale che non serve a fare in modo che i cittadini paghino le tasse, ma solo ad allontanare la gente dal senso civico di dovere giustamente contribuire per quanto di individuale spettanza, al mantenimento ed al progresso del Paese".

di Redazione
Julienews

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