mercoledì 25 giugno 2014

I Falsi Guru, le False Esperienze di Samadhi e Kundalini e le False Canalizzazioni

Oggigiorno sempre più diffuse sono le persone che dicono di essere in contatto con Maestri realizzati e/o extraterrestri con il fenomeno ormai noto del channeling o canalizzazione; altri dicono di aver già risvegliato il fuoco Kundalini ed essere entrati nel sublime stato di beatitudine chiamato Samadhi; altri ancora invece sentendosi già realizzati si proclamano come delle guide spirituali o incarnazioni di esseri divini o stellari. Naturalmente agli occhi di chi realmente non conosce, non sapendo discernere tra il vero e il falso, questi fenomeni appaiono reali credendo, così a tutte la fandonie raccontate.
Di Hermes

E’ un fatto ormai noto, nella storia sia passata che contemporanea, che molte persone, in qualunque settore della vita operino, tendono ad approfittarsi delle debolezze altrui per soddisfare le proprie brame personali.

Nel campo spirituale, un tempo la Chiesa vendeva le indulgenze, oggi tramontata l’idea del peccato, in questa nuova era di apparente risveglio, è sorta invece l’idea dell’IO SONO. Una filosofia “sacra” volta a condurre all’identificazione con il Sé superiore e con il Tutto, ridotta invece all’esaltazione della personalità, delle proprie esperienze, contatti o visioni e del proprio status “spirituale” di realizzazione.

Ma come mai tutto ciò?

I casi possono essere i più svariati, innanzitutto ogni periodo storico ha la propria tendenza e moda, in questo attuale il tema principale è la spiritualità. Essa è un terreno fertile e non ancora dimostrabile scientificamente, dove ognuno può dire la “propria” senza che sia contraddetto con prove schiaccianti dichiaranti il contrario. Un buon oratore che abbia anche una conoscenza adeguata, sa sicuramente come conquistare il suo pubblico ed essendo che oggi gran parte dell’umanità è polarizzata sul piano emotivo, risvegliare gli ideali e il desiderio è la strada vincente a tale scopo ...


Oggi tantissime persone sono insoddisfatte della vita, depresse, annoiate, sempre alla ricerca di qualcosa che gli stravolga la vita e che li faccia sentire libere e complete, i “falsi guru” a tal proposito fanno leva proprio su queste emozioni accendendo il desiderio di illuminazione o semplicemente di pace, serenità e benessere, spingendo così le persone a credere alle loro parole. Come dei lupi travestiti da agnellini mascherano bene il loro vero volto. L’uomo cerca sempre qualcosa su cui aggrapparsi e considerando che, in questo attuale periodo di consumismo, sta trovando insoddisfacente gran parte della materialità che offre la vita fisica è passato ad attaccarsi ai fenomeni astrali e ad altre persone ritenute illuminate, così da potersi garantire l’entrata in “paradiso” oggi chiamato col nome di “nirvana”.

Ma cosa ci guadagnano queste persone che si sentono dei leader nel campo spirituale? Molto spesso in realtà l’unico guadagno che vogliono è quello di farsi un nome, di essere famosi ed avere dei seguaci. Altri cercano di farsi pubblicità per spingere poi alla vendita di qualche prodotto o servizio. Ma in entrambi i casi è sempre la brama di potere a muovere la persona, che poi sia di carattere intellettuale, emotiva o fisica, poco importa.

Esistono poi altri casi di persone che credono realmente nelle loro esperienze (anche se non realmente effettive), spinte così in apparenza da un movente altruistico e di servizio. In quest’ultimo caso anche se l’intento può essere positivo il risultato di solito non è lo è mai. Ingannate dal piano astrale in realtà tali persone non godono di una vera spiritualità, in quanto non posseggono nè l’onniscienza, né la saggezza, né comunque un vero contatto con il divino, tale da aiutare se stessi o gli altri. Quest’ultimo è uno stato non riconosciuto neanche dalla persona illusa, ma comunque non giustificabile a tal proposito. In tutti questi casi, come disse il Cristo, sono “dei ciechi che guidano altri ciechi” ed il risultato non è di certo cambiato negli ultimi duemila anni, finiranno infatti “entrambi nella fossa”.

Alla fine, quindi chi ci rimette realmente sono le migliaia di persone che credendo a questi impostori e ad ogni loro minima parola, sprofondando sempre più nell’ignoranza e nell’illusione, non giungendo così a quell’espansione di coscienza della buddhità o della mente illuminata, tanto ricercata. Lasciatemi dire, per esperienza personale, che la maggior parte di coloro che crede di poter canalizzare insegnamenti o di innalzarsi il fuoco kundalini, è spesso preda di allucinazioni di vario genere, ma non di quello che realmente affermano. Avvolte cadono vittima del subconscio; altri di aspirazioni e desideri repressi che vengano dall’attuale vita o da quella precedente; altri ancora da ambizioni della personalità stessa; da un contatto telepatico con altri uomini o da anime disincarnate non più evolute di loro e spesso di grado ancora inferiore. Generalmente i discepoli polarizzati sul piano mentale superiore o su quello animico, non usano i metodi di comunicazione del piano astrale come la penna e la tavoletta, la scrittura automatica, la voce diretta e la trance. Questi non sono indice di vero progresso spirituale, ne di saggezza, ne della volontà dell’anima e la mente del medium o di chi canalizza purtroppo è accecata da questa realtà falsata e corrotta, spesso non riconosciuta come tale.

La vera canalizzazione esiste, questo lo devo anche sottolineare, e molti nella storia ne sono stati un esempio genuino. Ma un vero maestro o un iniziato ai misteri non si proclama mai tale, né dice di essere in contatto con forze soprannaturali a meno che nel bisogno del momento non sia mosso dalla pura volontà dell’anima. Il pericolo sarebbe quello di innescare attrazione per i fenomeni occulti nelle persone, distraendoli dalla vera ricerca del Sé e della verità, che si trova al di là del mondo fenomenico e della relatività. Molti discepoli lavorano in modo anonimo proprio per evitare anche l’attaccamento nei confronti di chi canalizza o nella personalità di un Maestro. Oggi giorno, molti auto-definitisi servitori del risveglio sono bravi con le parole, ma chi realmente è capace di conformarle alle azioni nel quotidiano e nei pensieri?

Il Cristo stesso duemila anni or sono disse: “Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto”. (Matteo: 24, 11) I Mastri e gli iniziati si riconoscono principalmente per il loro esempio di vita, per il servizio reso al mondo e per l’amore incondizionato che compiono e manifestano sulla Terra in modo impersonale e distaccato.

Sul tema della kundalini, altro fenomeno molto ambito, c’è molta confusione in materia specialmente sul suo risveglio ed effetti. Essa sarà attivata solo quando l’anima avrà raggiunto un completo “dominio” sulla personalità in modo che ogni idea di separazione sia rimossa. Inoltre sono i centri eterici o chakra già risvegliati, espansi e roteanti ad una tale velocità che permettono l’elevazione del fuoco, non il contrario. Ricordo inoltre che i chakra non si attivano con la semplice meditazione, altrimenti l’espansione sarebbe solo momentanea, essi rispondono alla propria consapevolezza e virtù acquisite.

Kundalini quindi è il processo culmine che avviene dopo tantissime espansione di coscienza, le quali hanno portato l’uomo ad essere realmente un’anima incarnata in Terra, come lo fu il Cristo in Galilea e il Buddha in India. E’ veramente difficile risvegliarla e può essere attivata solo con un fortissimo atto di volontà. Quando invece avviene prematuramente i pericoli sono tantissimi: 
“... Se un uomo, col potere della volontà o per lo sviluppo eccessivo del lato mentale del suo carattere acquistasse il potere di fondere questi fuochi della materia e di farli salire, correrebbe il pericolo dell’ossessione, della pazzia, della morte fisica, o di terribili menomazioni in qualche parte del corpo, come pure correrebbe il rischio di uno sviluppo eccessivo dell’impulso sessuale, a causa dell’invio della forza verso l’alto in modo non equilibrato, o a causa della deviazione della radiazione verso centri indesiderabili”. (Alice Bailey – “Trattato del Fuoco Cosmico” – Il libraio delle stelle).



 Ma come riconoscere quando questi fenomeni nelle persone sono avvenuti realmente o sono semplicemente vittime della loro personalità egoista ed illusa? Il primo metodo è quello di osservare il loro comportamento quotidiano e non tanto le parole che professano. Osservando il loro modo di reagire nelle situazioni più difficili e drammatiche. Osservando se l’amore di cui tanto si vantano è conforme alle azioni pratiche e volto in modo impersonale ed altruistico senza distinzione alcuna basta sul piacere o non piacere, simpatia o antipatia.

Osservando quindi il loro potere di discernere e se l’impulso che li muove all’azione sia dettato dalla personalità ancora egoista ed egocentrica, volto all’esaltazione di se e dell’esperienze personali e spirituali oppure da quello animico. Ricordate: i discepoli sono così occupati a parlare dell’insegnamento sulla verità che non hanno ne tempo ne voglia di parlare di se stessi. Realizzandosi dunque come anima, chi realmente compie l’esperienza?
“Si dice che le esperienze spirituali più profonde e più intime non dovrebbero mai essere riferite. È fondamentalmente vero, e non c’è ricercatore autentico che sia minimamente interessato a discuterne. 
Più profonda e più vitale è l’esperienza e minore è la tentazione di parlarne. 
Solo i principianti alle prese con un avvenimento teorico, immaginario, ne rivendicano l’esperienza”. (Alice Bailey – “Autobiografia incompiuta” – Il libraio delle stelle).

Il primo metodo sarà, quindi basato sulla capacità di osservare e di discernere; sulla propria conoscenza, intelligenza ed intuizione. Il secondo metodo è quello della conferma effettiva tramite il “vedere” o il “sentire” il corpo di luce, il corpo astrale ed eterico e con essi i chakra corrispettivi. Oggi giorno sempre più persone stanno sviluppando doti di psicometria e chiaroveggenza e presto nessun segreto sarà più tenuto segreto.

Al di la delle tante parole che si sentono e si dicono, al di là delle tante maschere che le persone si creano, sotto questo vestito di carne, ognuno di noi brilla ed irradia luce secondo la propria vera consapevolezza. Lì non esistono parole o maschere che velano, lì l’uomo appare per come realmente è! Quando le persone potranno percepirla o sentirla metteremo finalmente fine a tutti i falsi guru e tutte le false esperienze astrali, di kundalini e di channeling che la gente tanto professa come spiritualità. A quel punto come disse il Cristo: un giorno nulla sarà nascosto e tutti i segreti saranno gridati dai tetti
 
All’occhio del chiaroveggente o al tatto del mediatore nulla può sfuggire.

Nessuno può aver innalzato la kundalini quando ancora i chakra risultano essere poco espansi o roteanti lentamente. Nessuno può averla innalzata senza che l’esternazione fisica del canale centrale eterico, il sushumna, non si sia attivato. Esistono inoltre delle reti separatorie tra un centro e l’altro che devono essere bruciate dall’espansione stessa dei chakra principali prima che il fuoco possa irrompere nel canale centrale. E questo non è che l’abc. Esiste, infatti una scienza occulta molto profonda riguardante i centri e il corpo eterico e nessuno che non possieda tale conoscenza può permettersi di “giocare” col fuoco. Sempre più persone stanno sviluppando queste doti e presto tutti gli impostori verranno rovesciati dai loro troni. Nessuno potrà più affermare di “operare in nome della luce” o proclamarsi tale, avendo il chakra della corona ancora chiuso, in quanto esso segna il vero contatto con il divino, con la fonte da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna.

Diffidate dunque dalle imitazioni. Ognuno di voi è il guru di se stesso. 

Questo è il primo compito dell’aspirante sul sentiero e del discepolo: riconoscere la propria voce interiore; allineare l’intera personalità all’anima, sublimando i vizi nelle virtù; sviluppare il discernimento spirituale; abbattere ogni barriera di separazione fra se stesso e l’anima e fra l’anima e lo Spirito così che la dualità venga trascesa per l’unità. Questo è il lavoro che mi sono proposto di mediare ne: “Il Fiore della Vita”, riportando spesso le parole e i consigli di chi ha raggiunto quelle alte vette. Quando l’uomo non calcherà più il sentiero ma diverrà il sentiero stesso, quando avrà messo a tacere ogni voce della personalità egoista ed egocentrica, allora potrà udire la voce che parla nel silenzio. Solo allora l’allievo sarà pronto e il Maestro apparirà. Lasciate stare i venditori di “fumo”, la verità sta oltre le parole, oltre le visioni oltre le esperienze.

Conlcudo così questo articolo riportando le parole di un grande maestro di Saggezza, il Buddha Shakyamuni, in uno dei suoi discorsi: 
Che non dobbiamo credere che una cosa sia vera, semplicemente perché è stata detta; né alla tradizione, perché ci è pervenuta dall’antichità; né alle opinioni in quanto tali; né agli scritti dei saggi, solo perché sono stati scritti da essi; né alle immaginazioni che si suppongono ispirate da un Deva (ossia presunte ispirazioni spirituali); né alle deduzioni tratte da qualche assunzione fatta a caso; né a ciò che sembra una necessità analogica; né per la pura autorità dei nostri istruttori o maestri. Ma dobbiamo credere quando lo scritto, la dottrina o il detto sono corroborati dalla nostra ragione e dalla nostra esperienza. Per questo io vi ho insegnato a non credere semplicemente perché avete udito, ma quando la vostra stessa coscienza vi dice di credere, allora agite di conseguenza e senza riserve”. (H.P.B. – “La Dottrina Segreta, Vol. III” – Edizioni Teosofiche Italiane).

 

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