lunedì 26 gennaio 2015

La colazione a base di corn flakes fa bene? Ecco la verità!

Corn-Flakes

In molti fanno colazione con i corn flakes, alla tv dicono che fanno bene e danno energia, ma non ci dicono come li producono e cosa ci mettono. Ecco ciò che devi sapere.

I cereali che si mangiano per colazione sono i primi cibi che furono categorizzati e venduti come “salutari”. Alla fine del 1880 il Dr. John Harvey Kellogg era direttore di un istituto della chiesa avventista. Gli avventisti basano la propria dieta su un regime vegetariano e il Dr. Kellogg stava ricercando un sostituto della carne.

Nel 1895 inventa i “Corn Flakes”. E, dopo appena cinque anni dalla creazione dei cereali, l’industria fatturava più di un milione di dollari l’anno. Il primo prodotto commerciale salutare è quindi nato.


La produzione di cereali corn flakes
Cos’è un corn flake? Da dove proviene? Com’è processato? Tutto inizia da un innocuo chicco di mais, relativamente ricco di proteine, di fosforo e di vitamine. Questo é subito immerso in soda caustica, una sostanza corrosiva che brucerebbe la pelle dalle mani al contatto. È usata per la produzione di rayon, saponi e…corn flakes!

Dopo il bagno nella soda caustica, il chicco è fatto scoppiare a vapore e uno sciroppo sapidizzante, composto principalmente da zucchero bianco, è versato sul cereale. Dopodiché si lascia asciugare e indurire. Il prossimo passaggio avviene sotto un rullo di 75 tonnellate, una pressione necessaria per appiattire i chicchi. Ora possono essere tostati, riscaldati e “soffiati” (per non dire scoppiati) di nuovo.

Poi sono pronti per una buona dose di conservanti, additivi sintetici e chimici vari e sono impacchettati in cartoni vivacemente colorati con la figura di un atleta, di un cartone animato, di un animale o un supereroe.

Quello che è nato come un cereale nutritivo, il chicco di mais ricco di vitamina A, tre delle maggiori vitamine del gruppo B, minerali come fosforo e carboidrati, si è trasformato in un prodotto pieno di zuccheri con zero valore nutritivo, svuotato delle sue vitamine originali, dalle proteine alterate, un cereale che è pericoloso per l’organismo. E i consumatori ne pagano il prezzo, sia a livello economico che a livello salutare.

Sí, ma le vitamine sul cartone c’è scritto che ci sono!” I cereali sono “fortificati”, e le vitamine e i minerali sono chimici e sono stati aggiunti.

La pubblicitá commerciale, in TV e sui cartoni nei quali i cereali sono venduti, ci dice che se mangiamo una tazza di questi o quei cereali “rinforzati” o “fortificati” (con vitamine e minerali aggiunti), raggiungiamo il 100% del nostro fabbisogno giornaliero di questa vitamina o questo minerale, o addirittura di tutti.

Quello che peró non ci dicono è che queste vitamine e minerali sono dei filler inorganici, degli additivi sintetici prodotti in laboratorio. Additivi consumati poi con un prodotto ricoperto di zucchero, distruttivo per la salute e il benessere. Le vitamine e minerali inorganiche e sintetici non hanno niente a che vedere con quelle vere, non nutrono il corpo, anzì recenti studi dimostrano che accorciano la vita.

La veritá è che gli elementi originari del cereale sono completamente distrutti dai vari processi di cottura, riscaldamento, pressione, scoppio e spremitura. Le vitamine e i minerali sono riaggiunti dai produttori per giustificare un prezzo richiesto per un prodotto appena piú nutritivo del cartone nel quale è venduto. I cereali guadagnano il podio tra le frodi del ventesimo secolo.

Ci sono sempre più evidenze che gli integratori di vitamine e minerali fanno male alla salute.  La cosa però non deve preoccupare solo chi li utilizza per vincere caldo, stanchezza o carenze alimentari, ma anche chi li mangia senza accorgersene, ovvero chi consuma alimenti “integrati” come i cereali per il latte del mattino.

Le aziende che li producono hanno iniziato ad aggiungere vitamine, ferro e acido folico a fini commerciali, per dare l’idea di un alimento sano. Ma pare che abbiano avuto una pessima idea, almeno stando a un’analisi dell’Environmental Working Group (EWG).

L’associazione americana EWG ha analizzato oltre 1.500 tra i cereali più venduti e oltre mille snack, mostrando che contenevano livelli troppo elevati di vitamina A, niacina e zinco. Livelli considerati pericolosi dall’Insitute of Medicine.

Il problema si fa quindi duplice: non solo le vitamine e i minerali assunti sono inorganiche e sentitiche non derivati da alimenti freschi (per i quali praticamente non esiste un limite massimo di sicurezza) ma sono anche in quantità eccessive. Tra i cereali, 114 contenevano vitamina A, niacina e zinco in concentrazioni del 30% oltre i limiti considerati sicuri. In 27 tipi di snack la percentuale saliva al 50%.

La cosa preoccupa soprattutto per i bambini, più piccoli e dunque con bisogni nutrizionali ridotti. Inoltre latte e cereali è un piatto particolarmente amato dai bimbi, che spesso assumono anche integratori alimentari. Diversi studi hanno mostrato che dosi eccessive di vitamina A posso danneggiare il fegato; mentre un eccesso di zinco può interferire con il sistema immunitario e la niacina, se assunta in dosi troppo elevate, può portare vomito e problemi cutanei.

Vitamine e minerali a parte, c’è anche un’altra buona ragione per scegliere con cura i cereali per la colazione. Gli stessi ricercatori hanno quantificato lo zucchero che si assume mangiandoli: in un anno, consumandone una tazza al giorno, buttiamo giù 4,5 kg di zucchero. I cereali di alcune marche infatti – come è emerso dall’indagine – devono la metà del loro peso unicamente al dolce,e sempre più controverso, ingrediente. [Vedi 35 milioni di morti l’anno! Cocaina? Sigarette? Droga? No, zucchero bianco!]


Dioni aka Riccardo Lautizi


fonte: http://www.dionidream.com/la-colazione-base-di-corn-flakes-fa-bene-ecco-la-verita/

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