mercoledì 7 dicembre 2016

Essere nel mondo ma non del mondo


Gli insegnamenti spirituali di molte tradizioni indicano illusorietà della manifestazione, il suo essere solo un gioco. Questa realizzazione se intercettata dalla mente egoica crea disastri tipo “tanto è tutto un’illusione.. chi se ne importa / non ci possiamo fare nulla/ è tutto solo un teatrino”. Questa non è non dualità…  E’ fuga dalla realtà.

Il gioco duale della manifestazione prosegue perché la Vita si esprime come dualità, positivo e negativo, bene e male, femminile e maschile.

La forma umana è chiamata a essere parte del gioco fino a che il corpo è vivo. Anche laddove il risveglio all’illusione, alla matrix divina, sia accaduto, il gioco continua e diventa opportunita’ di incarnare questa realizzazione nella nostra vita.

Una vera vita spirituale è una vita per chi sa abbracciare ogni parte della manifestazione, senza sconti. Se possiamo fare questo, accogliere quello che c’è, luce e ombra, è possible che qualcosa si trasformi in Te. E che il mondo lo rifletta. Questa è vera vita spirituale, in cui incarniamo e integriamo questo messaggio a ogni livello del nostro essere.

Nello spostarsi dalla concettualizzazione alla Percezione ogni etichetta cade. La mente ordinaria viene assorbita da una Intelligenza più alta, in cui ogni cosa è mossa e compresa come movimento dell’Essere.

Ogni apparente scelta è quindi frutto di una Volontà più elevata che integra ogni opposto. La meraviglia è che in qualche modo continuiamo a funzionare come esseri umani, splendidamente ordinari. Ecco il Miracolo.

Perfettamente umani e perfettamente divini, non come un narcistisico “io sono dio”, “io creo ogni cosa”, ma un vivere concreto e reale nella vita di ogni giorno la non separazione tra ogni essere vivente. Vivere dunque l’Amore non come teoria, ma come esperienza reale e costante.

Viviano in tempi di grande possibilità di cambiamento per l’uomo, quello di rendere concreta la trasformazione della paura in gioia, accogliendola e trasmutandola nel nostro cuore. La crisi globale del pianeta ci invita in questa direzione, siamo tutti invitati a vivere da un nuovo piano di Coscienza che non sia piu quello del terrore ma dell’amore.

Siamo invitati a prendere una posizione nel mondo, pur restando nell’apertura di ogni possibilità.

Riconoscere l’illusione della scelta e del gioco, eppure appassionarsi e prenderne parte. Essere nel mondo, ma non del mondo. Integrazione tra Nulla e Tutto, Saggezza e Amore. Una meravigliosa chiamata.


Shakti Caterina Maggi 


fonte: http://www.shakticaterinamaggi.com/index.php/2016/11/30/essere-nel-mondo-ma-non-del-mondo/

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