Il media online tedesco Deutsche Wirtschafts Nachrichten
(DWN), che ha una reputazione di libero tiratore in linea con le buone
maniere del sistema-stampa, fa un’analisi della situazione europea dopo
il furioso e implacabile golpe della “setta”
di questo fine settimana contro la Grecia; colpo di Stato che va
considerato in generale come simbolico, titolo di esempio ed allarme
implacabile, contro tutti gli Stati membri e con la loro stessa
complicità…
Ora scrive DWN la paura ha sostituito la fiducia nei
rapporti tra i membri dell’UE e “la vita comune in Europa non è più decisa dagli accordi (fiducia), ma dalla legge della giungla“. Martin Schultz, presidente (tedesco) del Parlamento europeo, che ha già espresso forti tendenze a considerare un cambio di regime
contro la Grecia, ha detto alla radio tedesca Deutschlandfunk che
“Bruxelles è sul filo del rasoio e quindi la zona euro rischia di
disintegrarsi”.
Schultz ha sottolineato il carattere “complesso” e
soprattutto “conflittuale” dei negoziati con la Grecia, nelle riunioni
dell’Eurogruppo e dei capi di Stato e di governo. In queste affermazioni
appare un uomo che mostra in maniera straordinariamente netta gli
impulsi tirannici che animano i personaggi del sistema che si agitano
convulsamente sulla scena, la constatazione di questo “confronto” è del
tutto ambivalente…
Non si creda un secondo che si tratti di un evento
classico, con vincitore e amici, e il perdente, come nella politica più
brutale, ma un evento simbolico mostruoso, dove anche i carnefici che si
pensano padroni di sé, sono avvinti dalla paura di essere vittime del
mostro che servono. È un episodio che segna lo scatenarsi del sistema
nella sua follia dissolutivo-autodistruttiva, perfettamente e
logicamente in linea allo “scatenamento della materia“…
dobbiamo incontrare tutte le vittime, frantumate in ogni caso, di
questo “massacro di luglio”. Alimentando le varie riflessioni per
esprimere al meglio tale sentimento di paura che avanza, si pone la
sintesi di Sputnik News del testo di DWN, perché riflette in
modo realistico e giusto, a nostro avviso, questo clima di paura ormai
prevalente in Europa. (Sputnik.News 13 luglio 2015).
“I creditori europei hanno deciso l’accordo con la Grecia, ma l’esistenza dell’unione politica nella sua forma precedente è fuori questione. L’UE è divisa e la frattura definitiva è solo questione di tempo, scrive DWN. Molti osservatori internazionali definisco l’ultimo vertice UE “umiliazione dei greci”. I colloqui più lunghi della storia dell’Unione ha spazzato tutti i valori per cui l’Unione europea sorse, dicono. Secondo DWN, è la fine dell’Unione europea nella sua forma precedente, un’unione politica che coltivava fiducia reciproca e principi democratici. La democrazia diventa un fenomeno marginale. Gli Stati ‘forti” ora danno ultimatum a quelli ‘deboli’, in un modo inaudito prima. (…) Le politiche economiche imposte, tuttavia, distruggeranno l’economia greca. Le banche greche in parte sono crollate, mentre molti risparmiatori perderanno i loro soldi. La politica di austerità non ha funzionato negli ultimi cinque anni e mezzo ed è improbabile funzioni ora, scrive la testata. Le conseguenze per i Paesi della zona euro saranno drammatiche. Il panico bancario greco potrebbe diventare in pochi secondi panico bancario europeo incontrollabile. La solidarietà in Europa si erode con i Paesi che agiscono per i loro interessi egoistici. La crisi dei rifugiati sarà il prossimo fallimento nell’UE, che vedrà i membri agire nel proprio interesse e non dell’Unione, dice l’articolo. Secondo DWN, Angela Merkel e Wolfgang Schauble in una notte hanno trasformato l’UE in un soggetto che non si regge più sulla fiducia, ma solo dalla cruda paura. Con la firma dell’accordo con la Grecia l’incubo per l’Unione europea è cominciato. La vita in Europa non è decisa dagli accordi ma dalla legge della giungla, scrive la testata”.
E’ vero che l’attacco alla Grecia, da tutte le considerazioni tecniche e
politiche è un attacco ai principi alla base della vita politica della
civiltà, cioè un attacco di inaudita violenza che assomiglia ad una
particolare barbarica aggressione a sovranità e legittimità, al
principio di identità, all’ontologia, all’essere stesso con cui una
nazione è stata notevolmente indebolita, impoverita, ridotta alla
miseria, una nazione la cui brillantezza del passato, sole del pensiero
alla nascita della tragedia, necessaria alla sopravvivenza degli ultimi
residui della nostra povera civiltà, diventata mostruosa
“contro-civiltà”. Forma e colore del tradimento, perfetta esecuzione di
tradimento, dissoluzione nella violenza destrutturante, cecità da
nichilismo furioso e aggressivo, sono fatti significativi e
inconfondibili per la mente che sa guardare alla radice delle cose.
Infatti trasformano il clima generale in paura dominante…
In modo molto
significativo non pensiamo che questa paura risparmi (chi) si tenderebbe
a designare come carnefice della Grecia. Anche la Germania ha paura, e
comunque si renderà conto molto rapidamente che anche essa è soggetta a
tale clima di paura. …
Come “la gentile Unione Europea” da potente e
benevola signora apparsa per promuovere il nostro destino s’è finalmente
trasformata in un’orca mostruosa, nostro personaggio preferito per
simboleggiare la situazione, che diffonde paura mentre urla? La parola
“gentile UE” non sfugge alla derisione rivelandosi tutt’altro che
un’invenzione, dato che un personaggio rappresentativo di ciò che di
misero e squallido il sistema può produrre, davvero usa tali termini;
ciò dimostra la stupidità sorprendente e quasi commovente che abita tale
tipo di pensiero quando si tratta di corteggiare il sistema assicurando
la propria innocenza, l’ambiguità della parola “innocente” per
descrivere l’inquisitore… tale parola, nella trasmissione C dans l’air del 6 luglio, come ci dice Acrimed.org il 13 luglio 2015: “…
Jean-Dominique Giuliani, spiega dottamente “Lo sapremo domani con le proposte che farà all’Eurogruppo poiché, in ultima analisi, la gentile Unione europea ancora accetta nuove discussioni“.
Infatti, se i
personaggi di tal fatta, di tali dimensioni e statura sono spinti ad
utilizzare tali termini, è perché le loro psicologie sono così
indebolite che tutto è possibile, compresa l’adattamento della
gentilezza sul volto indicibile di un’orca, non avendo capito
assolutamente niente, lavorando affinché il tradimento si compisse nel
fine settimana della “Strage di luglio”, aprendo “l’età della paura” e
senza rendersi conto che sarà anche il loro destino inevitabilmente.
L’orca mostruosa, di cui si capisce facilmente guidare la logica che ha
portato a tale evento informe, potrebbe trasformarsi nel minotauro del
disgraziato Kronos. Si potrebbe quindi sostenere che c’è stato qualcosa
di irreparabile, irrimediabile, in questi due giorni a Bruxelles, in
Europa. Improvvisamente, la nostra “contro-civiltà” ha pubblicamente e
spudoratamente mostrato tutto il suo odio, tutti i suoi vizi, tutte le
sue perversioni illustrando definitivamente ciò che la condanna agli
occhi della metafisica della storia, del destino del mondo e del senso
dell’evoluzione.
L’eccezionale mediocrità, perfino sublime, di coloro
che si sono riuniti per compiere l’atto senza dubbio testimonia che ci
avviciniamo alla fine: quando il sublime si segnala nettamente per
dimensione della viltà, sigla il mutamento definitivo dell’equilibrio
mondiale. Come disse Churchill, anche se in maniera meno certa, la
formula può essere riusata qui… “Non è la fine dell’inizio, ma l’inizio della fine“. Beh, la bestia muore.
Philippe Grasset Dedefensa, 13 luglio 2015
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
https://aurorasito.wordpress.com/2015/07/15/il-massacro-di-luglio-e-leta-della-paura/



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