lunedì 14 luglio 2014

Russia e Cina non rafforzano l'amicizia rivolta contro paesi terzi

Russia e Cina non rafforzano l'amicizia rivolta contro paesi terzi

La nuova tappa d'avvicinamento tra la Russia e la Cina, delineatasi dopo la visita del presidente Putin a Shanghai, ha indotto Obama di definire questi due paesi la fonte principale dei problemi degli USA, garante della pace in tutto il mondo.
 
Igor Denisov, esperto della MGIMO (Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali) è convinto che uno sguardo così panico sulla partnership strategica russo-cinese sia privo di ogni fondamento.

Nel corso della conferenza degli scienziati della MGIMO e dell'Istituto cinese dei problemi internazionali l'orientalista ha fatto ricordare: in seguito agli sforzi congiunti mirati le relazioni tra la Russia e la Repubblica Popolare Cinese hanno raggiunto una nuova tappa della partnership onnicomprensiva e interazione strategica.

In particolare, la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese hanno rimarcato la necessità di "rinunciare al linguaggio di sanzioni unilaterali, all'organizzazione, assistenza, finanziamento o incoraggiamento dell'attività volta alla modifica dell'ordine costituzionale di un altro stato o al suo coinvolgimento in qualche alleanza o unione multilaterale".

Igor Denisov vede in questa tesi un evidente accenno alla situazione riguardante le pressioni dell'Occidente sull'Ucraina, e anche alle conseguenti sanzioni nei confronti dei funzionari e imprenditori russi. E' evidente che un simile comportamento dell'Occidente non trova l'approvazione né a Mosca né a Pechino.

Nello stesso tempo l'esperto ritiene che siano completamente errate le valutazioni degli esperti secondo le quali quasi l'unico spinta causale del rafforzamento della cooperazione russo-cinese, compresa quella militare, siano le sanzioni occidentali e l'aspirazione di Mosca di trovare un nuovo appoggio in Oriente nelle condizioni di una nuova "guerra fredda". Le relazioni tra Mosca e Pechino già da molto tempo non sono soggette a oscillazioni congetturali e si stanno sviluppando seguendo la loro logica interna, ne è convinto Denisov.

Anzi il ruolo della Cina come salvagente per la Russia è respinto dagli stessi cinesi, accentua l'esperto. Zhang Deguang, ex-segretario esecutivo dell'Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione (SCO) e l'ex ambasciatore della Cina in Russia, in un'intervista a Reuters ha dichiarato: "La posizione della Cina sull'Ucraina non può essere descritta come sostegno della Russia o la sua assenza. E' una questione molto complicata e la Cina per ora non si è schierata da alcuna parte". L'altro ex-ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese nella Federazione Russa, Liu Guchang, citato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, fa notare che la visita del presidente russo a Shanghai non è stata mirata all'ottenimento dalla Russia del sostegno politico da parte della Cina.

Questi commenti, secondo il parere di Igor Denisov, attestano: la comunità cinese degli esperti e le persone che prendono le decisioni non sono intenzionate ad attribuire alla partnership strategica bilaterale il carattere di orientamento antioccidentale. Anche gli esperti in Russia, in particolare il Consiglio russo per le relazioni internazionali (RSMD) invoca a non esagerare "il grado della coincidenza degli interessi con la Cina e interpretare il suo silenzio come un segnale di consenso". Il documento di RSMD afferma:
Nonostante determinati disaccordi con l'Occidente la Cina è legata agli USA e all'Europa da solide relazioni economiche. Sul piano politico invece la Cina ha assunto una posizione piuttosto pragmatica, cercando di mantenere i rapporti di cooperazione sia con l'Occidente sia con la Russia. Perciò allo scopo di conservare e mantenere profonde relazioni con la Cina bisogna evitare le situazioni nelle quali la Cina sarà costretta all'inevitabile scelta pubblica alternativa tra la Russia e l'Occidente".
Cosicché, ritiene l'esperto russo, la Russia e la Cina stanno cercando di assumere un approccio di massima responsabilità verso lo sviluppo delle relazioni bilaterali per non nuocere alle relazioni con paesi terzi.

Irina Ivanova


 

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