giovedì 19 febbraio 2015

ESSERE E ILLUMINAZIONE

tolle 1

[...] C’è una Unica Vita eterna e onnipresente al di là delle innumerevoli forme di vita che sono soggette a nascita e morte. Molte persone usano la parola Dio per descriverla; io spesso la chiamo Essere. La parola Essere non spiega niente, ma d’altronde nemmeno la parola Dio. Essere, però, ha il vantaggio di essere un concetto aperto. 

Non riduce l’invisibile infinito a un’ entità finita. È impossibile formarsene un’immagine mentale. 

Nessuno può rivendicare un possesso esclusivo dell’Essere. È la vostra vera presenza e vi è immediatamente accessibile in quanto sensazione della vostra propria Presenza. Per questo vi è soltanto un piccolo passo dalla parola Essere all’esperienza dell’Essere.


L’ESSERE NON È SOLO OLTRE, MA ANCHE PROFONDAMENTE DENTRO
ogni
forma come la sua più profonda, invisibile e indistruttibile essenza.
Questo significa che è accessibile a voi, Adesso, come il vostro sé più
profondo, come la vostra vera natura. Ma non cercate di afferrarlo con
la mente. Non provate a comprenderlo. Potete conoscerlo solo quando
la mente è tranquilla. Quando siete presenti, quando la vostra
attenzione è pienamente e intensamente nell’Adesso, l’Essere può
essere sentito, ma non può mai essere compreso mentalmente.

Riacquistare la consapevolezza dell’Essere e dimorare in quello stato di «realizzazione intuitiva» è l’illuminazione. Il termine illuminazione evoca l’idea di qualche impresa sovrumana, e l’ego vuole che resti così, ma è semplicemente il vostro stato naturale di unione con l’Essere quando viene percepito. È uno stato di connessione con qualcosa di incommensurabile e di indistruttibile, qualcosa che in modo quasi paradossale è essenzialmente voi, eppure è molto più grande di voi. Significa trovare la vostra vera natura al di là del nome e della forma.

L’incapacità di percepire questo stato di connessione dà origine all’illusione della separazione, da voi stessi e dal mondo che vi circonda. Allora percepite voi stessi, consciamente o inconsciamente, come un frammento isolato. N asce così la paura, e il conflitto interiore ed esteriore diventa la norma.
Il più grande ostacolo a sperimentare la realtà della vostra connessione è l’identificazione con la vostra mente, che fa si che il pensiero diventi compulsivo. Non essere in grado di smettere di pensare è una condizione spaventosa, ma voi non lo realizzate perché quasi tutti ne soffrono, cosicché è considerato normale. 

Questo incessante rumore mentale vi impedisce di trovare quel regno di quiete interiore che è inseparabile dall’Essere. Crea inoltre un falso sé mentale che getta un’ombra di paura e sofferenza. L’identificazione con la vostra mente crea uno schermo opaco di concetti, etichette, immagini, parole, giudizi e definizioni che blocca ogni vero rapporto personale. Si intromette fra voi e voi stessi, tra voi e il vostro compagno o compagna, tra voi e la natura, tra voi e Dio. 

È questo schermo di pensiero a creare l’illusione di separatezza, l’illusione che vi sia un «tu» e un «altro» totalmente separato. Allora dimenticate il fatto essenziale che, sotto il livello delle apparenze fisiche e delle forme separate, voi siete in unione con tutto ciò che esiste. La mente è uno strumento eccezionale se utilizzata nel modo giusto. Usata nel modo sbagliato, diventa però molto distruttiva. Per essere più precisi, il punto non è tanto che voi utilizzate la mente in modo sbagliato, quanto che non la usate affatto. È la mente che vi usa.
 
Questa è la malattia. Voi credete di essere la vostra mente. Questa è l’illusione. Lo strumento si è impadronito di voi. È quasi come foste posseduti senza saperlo, per cui scambiate per voi stessi l’entità che vi possiede.

L’INIZIO DELLA LIBERTÀ
è la realizzazione che voi non siete l’entità
che vi possiede,
colui che pensa. Saperlo vi consente di osservare tale
entità.
Nel momento in cui cominciate a osservare colui che pensa,
si
attiva un più elevato livello di coscienza …

Allora cominciate a rendervi conto che vi è un vasto regno di intelligenza al di là del pensiero, che il pensiero è solo un aspetto minuscolo di tale intelligenza. Vi rendete conto, inoltre, che tutte le cose veramente importanti (bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore) sorgono al di là della mente. Incominciate a risvegliarvi. [...] 


Eckhart Tolle


Articolo tratto da:
 
 

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