lunedì 29 maggio 2017

Codacons: contro decreto vaccini, ci rivolgeremo alla Corte di Strasburgo


Il decreto sui vaccini è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

In sintesi: chi non è in regola con il certificato vaccinale non potrà essere iscritto dai genitori all’asilo nido e alla scuola materna. L’obbligatorietà riguarda anche le scuole elementari, ma in questo caso la violazione della norma prevede sanzioni e non il divieto di iscriversi alla scuola dell’obbligo. 

Rafforzate le sanzioni, compresa la sospensione della potestà genitoriale. Niente invece sulla vaccino-vigilanza, sui dati delle reazioni avverse, sugli obblighi di informazione alle famiglie.

CONTRO IL DECRETO

Non ne abbiamo fatto mistero: per noi, questo decreto è palesemente incostituzionale, e siamo convinti che – oltre al merito – anche il metodo sia sbagliato.

Si potevano coinvolgere le famiglie in un percorso di consapevolezza e piena informazione, ma si è scelta la strada dell’obbligatorietà. Si poteva avviare una straordinaria campagna informativa, mettendo a disposizione della cittadinanza tutti i dati e i riferimenti necessari per prendere decisioni consapevoli, e si è preferito imporre. Si potevano ascoltare le voci critiche dei tanti che non “combattono” i vaccini in sé, ma che giudicano criticamente le politiche vaccinali finora adottate.

Invece, niente. Volevano usare il pugno di ferro e l’hanno fatto.


Eppure, la decisione del Governo presenta diversi profili problematici. La trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica prevaccinale. Ai rischi connessi ai trattamenti sanitari coattivi si aggiunge anche un pesante conflitto col diritto all’istruzione. Resta poi l’impossibilità di ricorrere ai vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’antidifterico se non abbinato ad altri vaccini.

Tutti problemi a cui si è scelto di non porre soluzione.

QUALI REAZIONI AVVERSE?

Tanto per dirne una, ai genitori coinvolti piacerebbe conoscere i dati sulle reazioni avverse alle vaccinazioni infantili. È anzi uno dei primi dati che tendono a cercare. Peccato che al momento aleggi il mistero su questi dati: fino al 2013, infatti, l’Agenzia del farmaco pubblicava il “Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia” (un documento che ogni anno analizzava le segnalazioni di reazioni avverse registrate per tipologia di vaccino).

Dopo il 2013 misteriosamente di tale rapporto annuale non si ha più traccia. Eppure si tratta di un documento fondamentale: e allora, visto che l’idea è quella di applicare la vaccinazione di massa dei bambini, aumentando da 4 a 12 i vaccini obbligatori, non è il caso di fare chiarezza? È diritto delle famiglie avere una informazione completa e trasparente, punto e basta.

LE PROTESTE

Sarà per questo, sarà per i punti “dolenti” del decreto, ma in ogni caso il Codacons è stato letteralmente sommerso dalle proteste dei genitori. Qualcuno ha addirittura aperto una petizione che sta crescendo a vista d’occhio. Mi fa sorridere pensare che il principale risultato di questo decreto è stato diametralmente opposto rispetto ai desideri di chi l’ha scritto: ha scatenato un fenomeno sociale inaudito e inatteso, cui stanno partecipando in tantissimi. Un fiume umano, una straordinaria dimostrazione di partecipazione: altro che i quattro “analfabeti funzionali” di cui blatera qualcuno, o gli “stregoni” che denuncia qualcun altro.

Sono migliaia le richieste d’aiuto giunte da parte di persone normalissime, o di famiglie come tutte le altre. Questa cascata ci ha travolto (sono giorni che i nostri canali comunicativi sono in tilt!) e testimonia l’importanza di questa vicenda per tutti i nostri connazionali. Ci sono genitori che stanno pensando di trasferirsi all’estero contro l’imposizione sui vaccini, e tante persone che – pur senza avere figli – hanno deciso di scriverci perché non tollerano il principio del decreto. Già, capita anche questo: e capita che in molti non accettino l’idea di radiare un medico dall’Ordine per aver messo la propria firma su una lettera che esprimeva perplessità sulle vaccinazioni.

DARIO MIEDICO

Dopo Gava, è capitato ancora. “Fuori due”. Un provvedimento abnorme si è abbattuto su Dario Miedico, radiato dall’Ordine dei medici di Milano.

Dico solo una cosa: la battaglia avviata nel nostro paese contro la libertà di pensiero è aberrante ed estremamente pericolosa. I medici vengono intimoriti attraverso lo strumento della radiazione dall’albo e non possono più esprimere opinioni sulle vaccinazioni. Così, si mette il bavaglio a una discussione serena – e finalmente trasparente – sull’argomento. Così si fa il contrario di quello che servirebbe.
E ORA?

Ancora una volta ribadisco che non discuto affatto i vaccini. Ma la scelta del Governo e il metodo seguito sono illegittimi sotto tutti i punti di vista, e violano non solo la Costituzione, ma anche le norme comunitarie in materia. Per questo impugneremo il decreto Lorenzin per ottenerne l’annullamento dinanzi la Corte Costituzionale e, se non basterà, ci rivolgeremo a Strasburgo.

Questa battaglia di civiltà comincia adesso.


Carlo Rienzi 


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