lunedì 22 febbraio 2016

Questa è la rivoluzione


I pensieri non sono per natura dualistici. Sarebbe come dire che i fiori o gli alberi o una farfalla sono per natura dualistici. Tutto è l’Unità che appare come ciò che sta accadendo. Non ci sono due. Quindi anche i pensieri sono l’Unità che pensa.

Quello che succede con l’apparenza del pensiero/sensazione ‘me’ è che ci sembra di essere un ‘io’ che è stato creato come separato dal resto della vita!! Non c’è! C’è solo la vita stessa! Si potrebbe dire che anche questo apparente ‘io’ che si sente separato è una creazione momentanea e spontanea della Vita stessa!

Questo apparente ‘io’ che è separato dai pensieri, separato dai sentimenti, separato da tutto ciò che sta accadendo, sembra essere il creatore di una separazione energetica e della dualità. Ma non c’è dualità!

Tutto è la Vita!

Puoi dire che questo apparentemente ‘io’ separato cerca di relazionarsi con gli apparentemente pensieri separati. Sembra che ci sia una sottile divisione nell’esperienza, vi è un io che controlla, che vede, che cerca di manipolare gli apparenti pensieri. Ma anche questo è solo il gioco della vita! L’Uno gioca a fare due, per poi ri-rendersi conto che era sempre uno tutto il tempo!

Nondualità è la parola usata per descrivere la fine di questa divisione di esperienza, un crollo di una dualità che non era, che è solo apparentemente, spontaneamente, e momentaneamente creata dal “pensatore” e “pensiero”. Anche in questo caso, non ce ne sono due. Vi è solo ciò che sta accadendo in questa Storia d’Amore non lineare!!

Oh respirare !! Vedere!! Ascoltare!! Meraviglia!!

Un altro aspetto di questo, è che il senso del ‘me’ è sempre un senso accumulato composto di Tempo. Il “me” è un senso accumulato di sé, fatto di ricordi, abitudini, conoscenze, conflitti, sofferenze e paure, che è il residuo registrato del passato. Eppure, allo stesso tempo, l’Unità è l’unico me! Ecco perché questa è una storia d’amore non lineare! Non ha passato!

Nel vitalità selvaggia del presente, che è la Vita stessa, non c’è alcun senso accumulato di sé, e così la rilevazione della vita è radicalmente, fondamentalmente diversa. Senza un senso accumulato di sé, vi è la possibilità che la Vita sia energeticamente rilevata come essere intero e completo, perfetto così com’è.

Questa è la morte per il “me”, per l’ ‘”io” che sembrava essere separato dalla vita stessa, e con questa morte, non nasce una rivoluzione dato che questa è la rivoluzione che sta sempre solo accadendo.

La meraviglia, la vera meraviglia dell’essere è che l’Unità sta apparendo nella forma, il Senza Forma che appare come Questo!


Brendan Smith

Brendan Smith
Brendan Smith

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