lunedì 3 luglio 2017

Terroristi armati da USA e Turchia preparano un attacco chimico in Siria

Damasco sotto minaccia dagli USA ed alleati

Un gruppo di elementi della Turchia e degli USA, assieme ad un leader terrorista del Fronte al Nusra, stanno preparando attacchi chimici su Idlib, nel nord-est della Siria.
Secondo una informazione ricevuta, nel paese di Al-Magar (provincia di Idlib) in un magazzino tecnologico si stanno preparando azioni di provocazione utilizzando gas sarin. In questo edificio presumibilmente si trovano munizioni caricate con questo gas altamente tossico” ha avvisato questa Domenica un alto funzionario diplomatico e militare.
La fonte di cui parlava in condizioni di anonimato con l’agenzia russa RIA Novosti, allerta che le città di Jan Sheijun e Kafarya potrebbero essere l’obiettivo degli attacchi.
Esistono motivi per pensare che queste provocazioni si realizzeranno in queste due città, ha precisato la fonte, argomentando che tali attacchi possono rafforzare la pressione sul Governo siriano e affossare la successiva fase di negoziati di pace ad Astanà, prevista per il 4/5 di Luglio.

L’informazione è stata fatta conoscere dopo che il 26 di Giugno Washington ha accusato mediante una informativa, senza offrire prove di alcun tipo, che il Governo siriano di Bashar Assad stava preparando un nuovo attacco con armi chimiche.
Relativamente a questo, Damasco e Mosca hanno respinto queste accuse come infondate, avvisando che si tratta di una trama statunitense per lanciare nuove offensive contro le forze siriane.
Grazie ad un pretesto similare, gli USA hanno attaccato in Aprile con dozzine di missili da crocera ad una base aerea nella provincia siriana di Homs, aggregando che l’Esercito siriano aveva utilizzato lo stesso aeroporto per colpire giorni dopo con gas tossici le posizioni di ribelli a Jan Sheijun.
La Russia ha rifiutato queste accuse ed ha affermato che tutte le sue armi chimiche sono state definitivamente ritirate sotto sotto la egidia dell’Organizzazione per le Armi Chimiche.
Nello stesso tempo la Russia ha promesso di reagire “in modo fermo e proporzionato” se il paese nordamericano prende una misura militare contro l’Esercito Siriano.
Gli USA ed i loro alleati non si rassegnano alla sconfitta sul terreno dei loro mercenari e cercano pretesti per attaccare la Siria con le forze aeronavali. La presenza delle forze russe si dimostra decisiva per prevenire e scoraggiare gli attacchi immotivati da parte delle forze della coalizione USA contro un paese che ha già subito per oltre sei anni una guerra per procura voluta dalle grandi potenze.


Traduzione: Alejandro Sanchez

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